Kherson è stata la prima città conquistata dall’esercito russo. Situata nell’Ucraina meridionale, è capoluogo dell’omonimo oblast’, conta circa 300mila abitanti e sorge nei pressi dell’estuario del fiume Dnepr. Da qui, Odessa dista poco meno di 200 chilometri.
La battaglia per la presa di Kherson, durata una manciata di giorni, è stata particolarmente complicata. Il motivo, oltre alla tenace resistenza degli ucraini, è da ricercare nella posizione strategica del centro urbano. Che, dopo essere stato conquistato, ha consentito ai russi di avere tra le mani una porta aperta con vista Mar Nero. Eppure, Mosca potrebbe essersi ritrovata tra le mani un nodo più spinoso del previsto.
Abbiamo utilizzato il condizionale perché le notizie sono ancora convulse e le voci discordanti. Ma il primo indizio potrebbe essere nelle immagini di in un video che sta circolando sui social rilanciato su Twitter dal giornalista del quotidiano britannico Financial Time, Max Seddon, che a sua volta cita l’agenzia di stampa ucraina Unian. A quanto pare, le forze russe avrebbero aperto il fuoco e lanciato delle granate contro un gruppo di manifestanti ucraini nel cuore della città.
Russian troops opened fire on a peaceful crowd in Kherson, where regular protests have gone on since they captured it. Also seem to have used flash-bang grenades. There are reports (and videos) of wounded civilians.
via @unian pic.twitter.com/D0GkYmpIgH
— max seddon (@maxseddon) March 21, 2022
Città sotto controllo?
Il filmato mostrerebbe le forze russe sparare durante una protesta pacifica avvenuta nella piazza principale di Kherson, città portuale che Mosca sostiene di avere sotto il suo controllo. Un altro video pubblicato su Twitter dal giornalista del quotidiano statunitense Wall Street Journal, Yaroslav Trofimov, mostra delle persone ferite gravemente dagli spari sulla piazza.
Nello stesso video, si vedono i civili che si radunano in una piazza della città per un’iniziativa a favore dell’Ucraina, quando all’improvviso iniziano il lancio di granate e gli spari da parte, scrivono gli autori del video, da parte forze russe. Le quali potrebbero aver sparato a salve ma forse anche a munizioni vive. Secondo alcuni fonti sarebbero state lanciate anche granate stordenti. Nelle proteste, viene riferito, almeno due persone sarebbero state ferite.
Se la Russia continua a sostenere che a Kherson la situazione è sotto controllo e che il centro urbano è stato conquistato, diversa sembra essere la situazione mostrata dai suddetti video. Come se non bastasse, il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha scritto che a Kherson manifestando “serenamente e senza paura” i manifestanti “hanno letteralmente costretto due enormi camion russi a ritirarsi. Queste persone sono l’Ucraina”.
Looks like Russian soldiers used tear gas to disperse the protest in occupied Kherson today, in addition to live fire. If so, it is a war crime and a clear violation of the 1925 Geneva protocol, ratified by Russia, that forbids the use of riot control gas by military forces. pic.twitter.com/tjk08i57So
— Yaroslav Trofimov (@yarotrof) March 21, 2022
La situazione a Kherson
Non sappiamo se filmati e dichiarazioni del genere rientrino in una particolare strategia comunicativa orchestrata da Kiev per creare confusione tra le fila dell’esercito russo, o se quanto sta accadendo sia effettivamente il segnale che Mosca non abbia il controllo di Kherson. Gli indizi, tra testimonianze e video, iniziano tuttavia ad essere numerosi.
A proposito di testimonianze, vale la pena ascoltare quanto dichiarato politologo ucraino Serhii Danilov, esperto del Centro di ricerche del vicino oriente, intervistato da Radio Svoboda. “Chi scava trincee, chi scappa. Credo che i russi non sappiano cosa fare. Vedo azioni caotiche e scoordinate degli occupanti nella regione di Kherson. Non hanno le risorse per l’occupazione totale, sentono un’opposizione fortissima, cioè non hanno collaboratori, persone tra cui scegliere per sostenere la finta repubblica. Quindi sono costretti a instaurare un regime di occupazione“, ha spiegato Danilov. L’unica cosa certa è che le forze di Mosca sono entrate a Kherson e hanno sconfitto la resistenza militare locale. A questo punto, non vi sono certezze in merito alla situazione relativa al contesto. È davvero tutto sotto il controllo dei russi? La domanda resta senza risposta.