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Guerra

Siria, raid dei caccia israeliani Un messaggio a Russia e Iran

Tutto è iniziato nelle prime ore di ieri, quando è stata avvertita una forte esplosione nell’area di Moutahlq, a sud di Damasco. “Un atto terroristico”, hanno fatto sapere le prime fonti, “realizzato con un’autobomba” posizionata vicino ad una postazione militare. ...

Tutto è iniziato nelle prime ore di ieri, quando è stata avvertita una forte esplosione nell’area di Moutahlq, a sud di Damasco. “Un atto terroristico”, hanno fatto sapere le prime fonti, “realizzato con un’autobomba” posizionata vicino ad una postazione militare. Dopo un anno di relativa pace, la capitale siriana veniva così colpita da un sanguinoso attentato che ha provocato morti e feriti.

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Ma è nel pomeriggio che la situazione sembra precipitare. I caccia israeliani si alzano in volo e provano a colpire obiettivi iraniani in Siria. “La nostra difesa anti-aerea ha risposto molto efficacemente ai raid aerei israeliani che hanno preso di mira la regione del sud e hanno impedito loro di raggiungere gli obiettivi”, hanno fatto sapere fonti di Damasco. 

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, una fonte legata all’opposizione, ha spiegato invece che “la zona presa di mira si trova nell’area sud di Damasco, vicino al settore della Kesswa, in cui si trovano depositi di armi di Hezbollah come pure combattenti iraniani, ma non è ancora chiaro se sono stati colpiti”.

Secondo quanto riportato da Sana, sarebbero almeno nove i missili intercettati. Un cambio di passo, quello di Israele, non di poco conto. Come nota l’Agi, infatti, i caccia con la stella di David hanno sempre colpito la Siria sfruttando il buio della notte. Questa volta non è stato così. E il perché è stato ben spiegato da Amos Harel su Haaretz: con questo attacco, lo Stato ebraico ha voluto far sapere agli iraniani che non sono totalmente coperti dalla Russia e che i caccia israeliani possono colpirli in qualsiasi momento.

Subito è arrivata la risposta siriana, con il lancio di un razzo “verso il nord delle Alture del Golan”, che però è stato intercettato dal sistema Iron Dome

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Nella notte, Israele ha attaccato nuovamente la Siria come risposta al lancio di razzi verso le alture del Golan. Un portavoce israeliano ha riferito che gli obiettivi attaccati erano “depositi di munizioni e un sito presso l’aeroporto internazionale di Damasco”, nonché “un sito di intelligence e un campo di addestramento militare” iraniano. 

Durante l’attacco sarebbero morte 11 persone, secondo quanto riporta il già citato Osservatorio siriano per i diritti umani. Tra questi, secondo quanto fanno sapere da Mosca, ci sarebbero almeno quattro soldati siriani e le forze aeree del regime avrebbero distrutto 30 missili da crociera israeliani.

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