“Ecco le armi che avete inviato ai vostri cani. Adesso sono nostre e li utilizzeremo per ammazzarvi”. Lo Stato islamico ha rilasciato poche ore fa un nuovo video di propaganda che immortala le armi occidentali, destinate alle forze sostenute dalla Coalizione, catturate dai terroristi.[Best_Wordpress_Gallery id=”264″ gal_title=”Armi_Isis”]L’arsenale mostrato è vario. Filmati decine di droni commerciali modificati, così come computer, fucili d’assalto, mitragliatrici e sistemi anti-carro. Una fornitura completa che, in teoria, avrebbe dovuto aiutare le forze siriane a contrastare l’Isis sul terreno.”Ecco dove finiscono le vostre armi – recita la voce fuori campo – adesso saranno utilizzati per ammazzarvi, la vostra tecnologia sarà utile alla nostra causa”. I terroristi esultano mentre scaricano decine di casse di legno contrassegnate da simboli e raccomandazioni occidentali.Mitragliatrici pesanti calibro ’50 destinate agli oltre 2000 Humvee sequestrati dall’Isis, migliaia di munizioni di piccolo e grosso calibro. A centinaia le granate anticarro ed antiuomo. Si scorgono anche delle protezioni balistiche individuali. Visibili anche numerose telecamere ad infrarossi per monitorare le aree sensibili e svariati tipi di sensori individuali.Per approfondire: I programmi militari Usa in SiriaSebbene i fucili d’assalto come gli Ak-47 sembrano essere abbastanza usurati, alcuni inservibili, le casse di munizioni, a centinaia, sono integre. Gli Stati Uniti e la Coalizione, continuano a rifornire i cosiddetti gruppi militanti moderati in Siria, alcuni dei quali legati ad al-Qaeda. Questo, secondo il Pentagono, è sempre stato il male minore. Soltanto gli Stati Uniti, lanciano tra le 150 e le 200 tonnellate di equipaggiamento al mese nella sola Siria.Tali forniture non tengono conto delle operazioni parallele della Cia. Non è ancora chiaro quale deposito dell’Esercito Siriano Libero sia stato saccheggiato. Il Pentagono non commenta il video, ma le sigle sulle casse in legno non lasciano adito a dubbi. Ed ancora. Decine di portatili, hard disk e fotocamere digitali, strumentazione per il pilotaggio remoto dei droni. Lanciagranate da 40 mm, numerosi mortai, tende da campo e ricetrasmittenti con annessa suite di codifica: tutto nelle mani dello Stato islamico. Non sarebbe comunque la prima volta. La perdita dell’equipaggiamento paracadutato è stimata tra il 25 ed il 40%. Vladimir Putin ha invitato a più riprese il suo omologo a separare, nel più breve tempo possibile, le forze moderate da quelle di Al Nusra e dagli altri gruppi estremisti. Putin ha più volte accusato Al-Nusra, ramo siriano di al-Qaeda, di agire sotto l’etichetta dei ribelli moderati e di usufruire dell’equipaggiamento statunitense paracadutato.