Il Pentagono scelto di impiegare una nuova “sofisticata” arma per eliminare gli obiettivi di rilievo – chiamati in gergo “high value” -nelle missioni hunter-killer operate da Usaf e Cia in Medio Oriente. Questo missile, per ovviare al problema delle perdite collaterali, all’apparenza sembra una comune bomba guidata, ma invece di essere dotata di una carica esplosiva ad alto potenziale, porta al suo interno delle “lame” affilate.

Sembra un arma da Goldrake, lame rotanti, invece è l’ultima trovata della tecnologia bellica statunitense che prosegue nel supportare le divisioni di droni-killer che non si fermano nel dare la caccia ai leader delle organizzazioni terroristiche internazionali ancora attive in Medio Oriente. Dopo lo scandalo delle vittime collaterali provocate dalle numerose uccisioni mirate, per diverso tempo si è studiato un modo per di impiegare munizionamento “depotenziato” e ridurre la portate delle esplosioni dei missili fire-and-forget ; adesso invece è stato raggiunto un nuovo passo: la distruzione senza il bisogno della detonazione. Secondo fonti consultate dal Wall Street Journal infatti, un nuovo modello missile Hellfire – munizione più usata dai droni killer Mq-9 Reaper – è stato modificato per alloggiare delle “alette” che estratte nell’ultima fase di corsa verso l’obiettivo, sarebbero capaci di perforare un veicolo e “triturare” ciò che trasporta. Il missile in questione, sviluppato a partire dal 2011, è stato classificato come R9X, e il suo disegno tecnico mostra come 6 lame, montate come le pinne stabilizzati di un missile, si estraggono automaticamente per fare letteralmente a pezzi il loro bersaglio. Il resto è affidato alla rotazione che il missile segue nella caduta.

Questa particolare scelta è frutto nella necessità di non provocare vittime collaterali nell’eliminazione di un veicolo che viene identificato come mezzo di trasporto di un obiettivo high-value: l’esplosione di un Agm-114 Hellfire convezionale, infatti, spesso proietta schegge in un raggio anche 10/20 metri, rischiando di colpire a morte civili che si muovono nell’area del bersaglio – nonostante esso venga raggiunto con una precisione millimetrica. Come riportato da diverse testate specializzate, questa bomba inerte ricorda in particolar modo le “Lazy Dog”: bombe aeree che venivano impiegate sui campi di battaglia di Corea e Vietnam. Questo particolare tipo di arma derivava a sua volta dalle flechettes della prima guerra mondiale: dardi d’acciaio che attraverso l’energia cinetica accumulata nella caduta portavano – senza l’ausilio della detonazione – risultati “letali”.

Da tempo Pentagono e Cia , che si occupano delle uccisioni mirate in tutte le aeree dove sono attive organizzazioni come Isis e Al-Qaeda, avevano ipotizzato di ridurre l’impatto delle loro armi. Secondo le fonti americane, quest’arma prima sconosciuta sarebbe stata già impiegata già diverse volte, eliminando il numero due di Al Qaeda in Siria, Abu Khayr al Masri, e Jamal Balawi in Yemen. Le ultime informazioni riportano l’impiego di questo particolare tipo di munizione contro un minivan intercettato mentre era in transito nella città siriana di Idlib lo scorso martedì. All’interno del veicolo potrebbero essere stati individuati secondo alcune voci Hayat Tahrir al-Sham e Abu Ahmed al-Jaziri, entrambi membri di Al-Qaeda.

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