Per alcuni giorni Gazprom Germania, la filiale tedesca del colosso russo del gas, è stata guidata da un Dj moscovita. Non si tratta di una storia “di successo” di un ragazzo capace di scalare i più importanti piani finanziari, in realtà la storia ha ben poco di “romantico” e molto invece di provocazione. Dmitri Z., questo il nome del dj con un passato anche di rivenditore di auto, è stato per pochi ma intensi giorni a capo di un’azienda che non solo fattura miliardi di Dollari ma è vitale e fondamentale per l’approvvigionamento energetico tedesco. Tanto è vero che adesso la società è stata acquisita temporaneamente sotto il controllo del governo di Berlino.
Da dove nasce la strana vicenda
Le sanzioni applicate alla Russia per le operazioni belliche in Ucraina hanno creato non pochi grattacapi anche al gigante Gazprom. L’azienda sta continuando ad esportare il suo gas, anche perché in Germania non c’è proprio volontà di staccare la spina alle importazioni di fonti di energia russe. L’economia collasserebbe nel giro di poche settimane essendo Berlino dipendente per il 55% dall’import di gas russo. Ad ogni modo, per aggirare le sanzioni e permettere una normale operatività della filiale tedesca, da San Pietroburgo si è deciso di scorporare Gazprom Germania dalla casa madre. Un’operazione effettuata tramite la vendita formale delle quote di Gazprom Germania, controllate al 100% da Gazprom, a due società. Da un lato la Gazprom export business services (Gpebs), a cui sono andate il 99.9% delle azioni, dall’altro la Jsc Palmary, la quale ha quindi ottenuto lo 0.1% delle azioni. La transazione è stata gestita da Gazprom Holding ed è avvenuta il 31 marzo scorso.
A ricostruire la vicenda è il settimanale tedesco Spiegel. Nel reportage si spiega come la Jsc Palmary è un’azienda ufficialmente impegnata nel settore immobiliare. La sua sede è all’interno di una stanza situata in un centro direzionale a sud di Mosca. Si capisce quindi come la Jsc Palmary assomigli da vicino a un’azienda di poca consistenza e forse “pescata” dal cilindro per un’operazione di comodo. Lo Spiegel è poi riuscito a risalire all’amministratore delegato della società: si tratta di Dmitri Z., professione dj. La sua nomina è arrivata proprio il 31 marzo 2022. “Si tratta di un uomo che vanta un curriculum certo non abituale nel settore energetico – si legge sullo Spiegel – In passato sarebbe stato titolare di una società operante nel campo del commercio al dettaglio di elettrodomestici in negozi specializzati, così come viene citato come capo di una azienda che si occupa di commercio automobilistico”. Il curriculum è stato trovato digitando semplicemente il suo nome nel registro commerciale russo. Lì compare anche un indirizzo mail in cui nella foto profilo si vede Dmitri Z. nel pieno di una serata in un locale mentre inserisce musica in qualità di Dj.
Ma come ha fatto, con la gestione di una società che ne detiene lo 0.1% delle quote, a diventare amministratore di Gazprom Germania? Semplice. La Gpebs, sempre il 31 marzo, ha conferito alla Palmary, e quindi al suo amministratore, il 100% del diritto di voto. Il valore della quota di Jsc Palmary dentro Gazprom Germania è di 100 Rubli, ossia un Euro. Vuol dire cioè che il Dj con un passato da venditore di auto ed elettrodomestici, con la “spesa” di un Euro si è potuto garantire il timone di una multinazionale da svariati miliardi di Dollari all’anno di fatturato.
La reazione di Berlino
Già prima della rivelazione dello Spiegel la vicenda ovviamente aveva insospettito le autorità tedesche. Preoccupate per le sorti di una società vitale nell’approvvigionamento di gas. Una preoccupazione che è aumentata poi con l’annuncio, giunto dalla Russia poco dopo l’inizio del “regno” di Dmitri Z., della volontà di mettere in liquidazione Gazprom Germania. Una mossa che avrebbe garantito a Gazprom (e al Cremlino) la possibilità di rinegoziare i contratti con le società tedesche e il governo di Berlino. Magari inserendo anche clausole sul forzato pagamento in Rubli.
A quel punto l’esecutivo tedesco ha deciso di reagire. Il 4 aprile il ministro dell’Economia, Robert Habeck, ha annunciato l’acquisizione temporanea di Gazprom Germania e il suo controllo affidato a una gestione fiduciaria: “La disposizione dell’amministrazione fiduciaria serve a proteggere e mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento – ha dichiarato Habeck – Questo passaggio era urgentemente necessario”. Il provvedimento è stato formalmente giustificato con la violazione delle normative che regolano i rapporti commerciali con l’estero da parte di Gazprom, secondo cui i cambi di proprietà devono essere comunicati alle autorità tedesche. Una mossa, quella tedesca, che in Russia probabilmente si aspettavano. Tanto è vero che, come riferito da HuffingtonPost, la prima reazione da San Pietroburgo è stata quella di chiedere ai gestori temporanei dell’azienda di togliere il nome “Gazprom” dal marchio per non identificare più la società con l’azienda madre.



