La geopolitica della corsa allo spazio
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Nel mese di aprile la Russia ha speso oltre 300 milioni di dollari al giorno per la Difesa, e cioè circa 280 milioni di euro, a causa del prolungarsi delle ostilità in Ucraina. Rispetto al periodo pre bellico si tratterebbe di una cifra più che raddoppiata, secondo quanto rivelato dal Moscow Times che ha citato i dati del ministero delle Finanze.

In generale, dallo scorso 24 febbraio ad oggi – ovvero dall’inizio della cosiddetta “operazione militare speciale” – la spesa per la Difesa russa è aumentata ogni mese. A febbraio, infatti, questa cifra si aggirava intorno ai 5,1 miliardi di dollari (circa 369 miliardi di rubli). A marzo c’è stato subito un importante balzo in avanti, visto che siamo passati a 6,2 miliardi di dollari (450 miliardi di rubli). Arriviamo così al mese di aprile, di gran lunga il mese più costoso, con ben 8,7 miliardi di dollari vaporizzati in spese belliche.

Tra l’altro, la spesa per la Difesa investita dalla Russia lo scorso aprile è stata più del doppio rispetto a quella del periodo prebellico, che a gennaio scorso segnava una circa 3,2 miliardi di dollari (233,7 miliardi di rubli). Nell’aprile 2021, il dato era stato di 275 miliardi di rubli.

Quanto spente la Russa per la Difesa

A margine di tutto, è importante segnalare che la cifra spesa dalla Russia per la Difesa da quando è scoppiata la guerra equivale al triplo dell’importo speso per l’istruzione (517 miliardi di rubli), più del doppio dell’importo stanziato per la salute (615 miliardi di rubli)e 10 volte tanto quello speso per la conservazione e la gestione ambientale (167 miliardi).

Calcolatrice alla mano, scrive ancora il Moscow Times, il conflitto ucraino sta bruciando i soldi dei contribuenti russi a una velocità di quasi un miliardo di rubli l’ora. Ad aprile, Mosca ha speso 628 miliardi di rubli sotto la voce “difesa nazionale”. In media, nei tre mesi dallo scoppio delle ostilità nel territorio ucraino, la macchina militare “ha mangiato” 21 miliardi di rubli al giorno.

Il punto è che il costo della guerra continua ad aumentare, mentre l’offensiva delle forze del Cremlino sembra essersi bloccata, o quanto meno arenata. Dando uno sguardo agli ultimi mesi, a febbraio, sullo sfondo della preparazione della campagna, del trasferimento di attrezzature e delle forze lungo i confini ucraini, le spese sono aumentate di 136 miliardi di rubli rispetto a gennaio, toccando quota 369 miliardi. Quando la guerra è entrata nelle fasi più calde, questa spesa è stata aumentata di altri 81 miliardi di rubli, fino ad arrivare a 450 miliardi, a marzo, e di altri 178 miliardi di rubli ad aprile.



Il costo della guerra in Ucraina

Sommando le varie spese, nel periodo compreso tra gennaio e aprile la Russia ha speso qualcosa come 1.681 trilioni di rubli in articoli militari. Nonostante il Tesoro russo continui a ricevere un afflusso di tasse sulle materie prime per un importo di oltre un trilione di rubli al mese – e l’embargo petrolifero dell’Ue è ancora lontano – un forte aumento della spesa militare e un’economia in calo starebbero già creando diversi problemi.

Ad aprile, infatti, il ministero delle Finanze ha registrato il primo disavanzo dell’anno: le entrate pubbliche sono state inferiori alle spese di 262,3 miliardi di rubli. Alla fine dell’anno, il bilancio redatto con un avanzo dovrà fare i conti con un segno meno. Il deficit del Tesoro potrebbe essere di circa 1,6 trilioni di rubli.

Secondo un’altra stima, la Russia è costretta a spendere 900 milioni di dollari al giorno per alimentare la propria macchina militare. Newsweek ha sottolineato come in questa somma rientrino varie voci, tra cui il pagamento dei soldati russi che stanno combattendo in Ucraina; la fornitura agli stessi soldati di munizioni, proiettili e razzi; e il costo per riparare l’equipaggiamento militare distrutto o danneggiato. Ma la Russia deve anche pagare per le migliaia di missili da crociera che sta usando durante la guerra. Il loro costo? Sembrerebbe oscillare intorno agli 1,5 milioni di dollari ciascuno.

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