A notte fonda le autorità di Kiev hanno lanciato l’allarme e informato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica: un’area boschiva situata nei pressi della centrale nucleare di Chenobyl era andata in fiamme. L’incendio è stato poi domato dai vigili del fuoco. Nel frattempo l’esercito russo ha distrutto un ponte strategico sul fiume Desna, interrompendo, di fatto, una rotta chiave tra Chernihiv e la capitale ucraina; l’infrastruttura veniva utilizzata per portare aiuti umanitari in città ed evacuare i civili.Nuovo allarme a Odessa, da giorni nel mirino della flotta russa stanziata sul Mar Nero. Alle prime luci dell’alba, nel centro portuale sono tornate a suonare le sirene anti-aereo.
- Come si sta sviluppando la guerra in Ucraina
- Il realismo offensivo di Putin
- Odessa come la Normandia?
Lontano dai campi di battaglia, il Pentagono ha fatto sapere che ci sono stati diversi tentativi da parte dei vertici militari americani di stabilire un contatto con gli omologhi russi. Ebbene, tutti i tentativi sarebbero andati a vuoto per la volontà dei generali del Cremlino di non rispondere. Da Mosca, intanto, filtra l’indiscrezione secondo cui le probabilità del rischio di un golpe contro Vladimir Putin da parte del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) crescerebbe con il perdurare della guerra in Ucraina.
Riflettori puntati sul Summit della Nato, dove i leader dell’Alleanza discuteranno della necessità di un ripristino della deterrenza e di rinforzare il fianco orientale europeo.Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, è stato chiaro: “Il primo passo è la creazione di quattro nuovi gruppi tattici nella parte orientale dell’Alleanza in Bulgaria, Romania, Ungheria e Slovacchia”. Nel corso della riunione c’è stato spazio anche per un discorso di Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha detto che Kiev ha “bisogno di aiuto militare senza limiti”.
? La diretta:
Ore 22:48 | Kiev: “Spari contro treno diretto a Leopoli”
Le autorità ucraine hanno denunciato sparatorie contro un treno partito da Kiev e diretto a Ivano-Frankivsk, nell’ovest del Paese. Il fatto sarebbe avvenuto nella zona di Vasilkov: “Il treno è stato preso di mira vicino a Vasilkov vicino a Kiev e i finestrini in tre carrozze sono stati distrutti”, ha reso noto il presidente dell’azienda Ukrzaliznytsia, Oleksandr Kamyshin. Nessun ferito tra i passeggeri.
Ore 22:26 | Usa: 4 russi accusati di cyber-attacchi, 3 sono agenti Fsb
Quattro cittadini russi sono stati accusati dalle autorità degli Stati Uniti di aver compiuto alcuni cyber attacchi contro alcune aziende energetiche in tutto il mondo tra il 2012 e il 2018. Tre dei quattro cittadini russi sono membri dell’intelligence di Mosca. Lo riferisce il dipartimento della giustizia Usa secondo quanto riportato dalla Cnn. La notizia ha avuto anche una certa eco per il dossier ucraino, visto che da quando è iniziato il conflitto la guerra informatica ha avuto non pochi impatti.
Ore 21:50 | Incendi a ovest di Kiev, le autorità: “Chiudete le finestre”
A seguito degli intensi bombardamenti iniziati poco dopo le 20:00, ora locale, sono scoppiati diversi incendi nella periferia occidentale di Kiev. Probabilmente i raid hanno colpito depositi di carburante non lontano da Irpin. Le autorità della capitale hanno intimato agli abitanti delle zone di Svyatoshinsky e Holosiyivs’kyy di chiudere le finestre e usare l’aria condizionata per evitare problemi dovuto alla cattiva qualità dell’aria.
Kyiv city council asks citizens in Kyiv to close windows, use air conditioners, air filters due to hazardous air quality in Svyatoshinsky and Holosiyivsʹkyy district of Kyiv as result of fires in region https://t.co/2wijeJrKO6 #Ukraine
— Liveuamap (@Liveuamap) March 24, 2022
Ore 21:07 | Intensi bombardamenti sulla periferia di Kiev
Diverse esplosioni sono state udite dagli abitanti presenti nel centro della capitale ucraina. Le deflagrazioni provengono soprattutto dalla periferia e sui social sono stati inseriti diversi video in cui si notano dei bagliori sullo sfondo, in direzione delle località poco fuori dal centro di Kiev.
https://twitter.com/rusciswar/status/1507087677904113668
Ore 20:50 | Approvato coprifuoco a Zaporizhzhia
L’amministrazione militare della città di Zaporizhzhia, importante città del sud dell’Ucraina che ospita molti rifugiati provenienti da Mariupol, ha approvato un coprifuoco in tutto il territorio cittadino che partirà alle 20:00 del 26 marzo e finirà alle 5:00 del 28 marzo.
Ore 20:25 | Previsti da domani “corridoi umanitari marittimi”
Le navi straniere ancorate nei porti ucraini potranno lasciare il Paese a partire da domani, venerdì 25 marzo, con dei corridoi umanitari marittimi: “Affinché le navi straniere lascino i porti ucraini verso il mare aperto – si legge in una nota del ministero della Difesa russo – la Federazione russa sta creando un corridoio umanitario, che sarà una corsia sicura per le navi provenienti dall’area di raccolta, situata a 20 miglia a sud-est del porto di Ilyichevsk”. Il corridoio umanitario resterà aperto dalle 8:00 alle 19:00, orario di Mosca.
Ore 19:20 | Mosca: “Nato dimostra di voler continuare con le ostilità”
“La decisione annunciata al vertice di continuare a fornire supporto politico e pratico al regime di Kiev conferma l’interesse dell’Alleanza a continuare le ostilità”. A dichiararlo è stato, a commento del summit Nato di Bruxelles, il portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova.
Ore 18:43 | Biden: “In caso di attacchi chimici noi risponderemo”
“Se ci saranno attacchi chimici risponderemo e la natura della risposta dipenderà dalla natura dell’attacco”. A dichiararlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, al termine del vertice Nato a Bruxelles. Biden si è anche detto favorevole all’esclusione della Russia dal G20.
Ore 18:19 | G7: “Pronti ad inasprire le sanzioni”
I leader del G7 dichiarano la propria determinazione “ad imporre severe conseguenze alla Russia per l’invasione dell’Ucraina“. Lo si legge in una nota emanata dopo il summit odierno a Bruxelles: “Siamo pronti ad applicare ulteriori misure come richiesto – dichiarato i 7 – continuando ad agire in unità come facciamo”.
“Ribadiamo l’impegno ad applicare a pieno le misure economiche e finanziarie già imposte – si legge ancora – e a contrastare mosse per eludere e mitigare l’effetto delle nostre sanzioni”.
Ore 17:26 | Draghi: “Ribadita impossibilità no fly zone da parte della Nato”
Il presidente del consiglio Mario Draghi, presente a Bruxelles assieme agli altri capi di Stato e di governo dei Paesi Nato e del G7, ha dichiarato come tra i membri dell’Alleanza Atlantica è stato ribadito il “No” a una no fly zone in Ucraina. Intervenendo anche sull’annuncio russo di voler pagato il gas in rubli, Draghi ha chiarito che secondo l’Italia questo costituirebbe una “violazione contrattuale”.
Ore 17:12 | Onu, passa la risoluzione contro la Russia. Cina astenuta
Cinque Paesi hanno votato contro la risoluzione di condanna alle azioni di Mosca presentata all’Onu dalle diplomazie dei Paesi occidentali. Si tratta ovviamente della Russia, oltre che di Bielorussia, Siria, Eritrea e Corea del Nord. La Cina, assieme ad altri 37 Paesi, si è invece astenuta. Tutti gli altri hanno votato a favore.
Ore 16:48 | Scambio di prigionieri tra Kiev e Mosca
“La Russia e l’Ucraina hanno effettuato il primo grande scambio di prigionieri di guerra dall’inizio dell’offensiva russa un mese fa”: a dichiararlo è stata il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk. In particolare, sono stati rilasciati dieci soldati da ciascuna parte.
“Oggi, per ordine del presidente Zelensky – ha dichiarato il vice premier – ha avuto luogo il primo vero scambio di prigionieri di guerra. In cambio di 10 invasori catturati, abbiamo riavuto 10 dei nostri militari”. Sono anche tornati a casa i 19 marinai ucraini catturati nel primo giorno di guerra sull’isola dei Serpenti, sul mar Nero. Sono stati scambiati in cambio di undici marinai russi detenuti dagli ucraini.
Ore 16:30 | Ceceni avanzano a Mariupol
Diversi video nelle ultime ore sono stati messi sui caneli Telegram e su Twitter e ritraggono ceceni in avanzata tra le rovine di alcuni edifici a Mariupol. Le immagini testimonierebbero come in città sia ancora in corso la battaglia, con gli ucraini sempre più arroccati nelle ultime posizioni difensive.
Ore 15:35 | Mosca: “Abbiamo il controllo di Izyum”
L’esercito russo ha annunciato di avere il pieno controllo della località di Izyum, a sud di Kharkiv. Si tratta di una cittadina strategica, già in parte occupata nei giorni scorsi e il cui controllo potrebbe permettere a Mosca di sfondare le linee di difesa ucraine nella zona nord orientale del Paese, a ridosso delle repubbliche autoproclamate del Donbass.
Ore 15:14 | Nato: “Rafforzeremo presenza a est”
L’Alleanza Atlantica è pronta a rafforzare la propria presenza nell’est dell’Europa mandando nuovi aerei e nuovi sottomarini: lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
Ore 14:48|Biden: “Valutiamo sistema di difesa aerea per Kiev”
Al vertice straordinario della Nato “abbiamo avuto il privilegio di ascoltare direttamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Continueremo a sostenerlo e a sostenere il suo governo con una significativa assistenza di sicurezza per combattere contro l’aggressione russa”. Lo afferma Joe Biden in una nota, dando il “benvenuto” alle misure di molti altri alleati a fornire assistenza di sicurezza. “Siamo impegnati a identificare ulteriori apparecchiature, inclusi sistemi di difesa aerea, per aiutare l’Ucraina”, aggiunge Biden.
Ore 13:02|Bozza G7: “Gravi conseguenze se Mosca userà armi chimiche o nucleari”
Il G7 si apprestano a mettere in guardia la Russia in merito all’eventuale uso di armi chimiche o nucleari in Ucraina. Secondo quanto emerso dalla bozza del comunicato finale dell’incontro, riportata dall’agenzia Bloomberg, i leader dei sette Paesi si impegnano a continuare a imporre “severe conseguenze” sulla Russia con l’attuazione delle sanzioni già decise, e sono pronti ad adottare ulteriori misure.
Ore 12:22|Zelensky alla Nato: “Abbiamo bisogno di aiuti militari senza limiti”
“L’esercito ucraino resiste ormai da un mese, pur non essendo in una condizione alla pari rispetto ai russi, e vi ripeto lo stesso da un mese: per salvare la nostra gente e le città ucraine ha bisogno di aiuto militare senza limiti”. Così il premier dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo discorso alla Nato pubblicato su Telegram. “Come senza limiti la Russia utilizza contro di noi tutto il suo arsenale, distrugge tutto ciò che è vivo -dice Zelesnky- dalle università alle chiese, dai magazzini con le scorte alimentari alle scuole, dai ponti agli ospedali, l’Ucraina si è rivolta a voi per avere gli aerei, per evitare tante perdite. Voi avete migliaia di aerei da combattimento ma non ce ne avete fornito neanche uno”.
Ore 11:53|Lavrov: “Militari Kiev usano civili come scudi umani”
I militari ucraini “usano civili come scudi umani e impediscono loro di lasciare le città assediate”, compiendo “azioni che sono contrarie al diritto umanitario internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov al termine di un incontro a Mosca con il presidente della Croce Rossa internazionale Peter Maurer. Lavrov ha quindi espresso soddisfazione per la disponibilità e la collaborazione fornita dalla Croce Rossa.
Ore 11:07|Iniziato vertice Nato a Bruxelles
Ha preso il via il summit dei capi di Stato e di governo della Nato. Il vertice si sta svolgendo presso il quartier generale di Evere, a Bruxelles.
Ore 10:23|Kiev: “Bombe al fosforo su regione Lugansk. Ci sono morti”
Nella regione di Lugansk, nel sud est dell’Ucraina, l’esercito russo continua a bombardare le città anche con bombe al fosforo. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dall’agenzia Unian, sottolineando che ci sono morti e feriti. “Nella notte gli invasori hanno bombardato la regione di Lugansk con missili e bombardamenti al fosforo – scrive -. Si sa già che quattro persone sono morte e i russi hanno danneggiato o completamente distrutto molte case”. Colpite le città di Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Kreminna, Novodruzhesk e Voevodivka.
Ore 10:00|Distrutta nave russa nel porto di Berdyansk
Una nave russa è stata distrutta nel porto occupato di Berdyansk. Lo ha reso noto lo staff generale delle Forze armate ucraine in un post su Facebook. “La grande nave da sbarco Orsk della flotta del Mar Nero degli occupanti russi – si legge – è stata distrutta nel porto di Berdyansk occupato dai russi”. Ricordiamo che Berdyansk si trova nell’Ucraina sud-orientale, sul Mar d’Azov.
Deputy Defense Minister of #Ukraine Anna Malyar said that the destroyed warship in #Berdyansk could carry up to 20 tanks, 45 armored personnel carriers and 400 paratroopers. pic.twitter.com/HE4fkuAZjN
— NEXTA (@nexta_tv) March 24, 2022
Ore 8:52|Stoltenberg: “Deterrenza a lungo termine e rinforzo Nato sul fianco orientale”
I leader della Nato discuteranno oggi della necessità di un ripristino della deterrenza e difesa alleate a lungo termine. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, entrando al Summit della Nato. “Il primo passo è la creazione di quattro nuovi gruppi tattici nella parte orientale dell’Alleanza in Bulgaria, Romania, Ungheria e Slovacchia”, ha sottolineato. “Dobbiamo fare di più, e quindi dobbiamo investire di più. C’è un nuovo senso di urgenza e mi aspetto che i leader accettino di accelerare gli investimenti nella difesa per rispettare l’impegno che abbiamo preso di investire di più nella difesa. E accolgo con favore che diversi alleati abbiano già annunciato di investire di più nella difesa”, ha evidenziato il segretario generale.
Ore 7:33|In fiamme il porto di Berdyansk
Il porto di Berdyansk, nella regione ucraina di Zaporizhzhia, “è in fiamme”. Lo riportano media locali.
It is reported that one #Russian ship sank in occupied #Berdyansk, and two others are smoking heavily and trying to escape. A warehouse with ammunition and fuel was destroyed. pic.twitter.com/rixPh4MpjT
— NEXTA (@nexta_tv) March 24, 2022
Ore 7:00|Pentagono: “Russi respingono ogni contatto”
Ripetuti tentativi dei vertici militari americani di stabilire un contatto con gli omologhi russi sono falliti per la volontà dei generali del Cremlino di non rispondere. Lo riporta il Washington Post, che cita il portavoce del Pentagono, John Kirby. Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il capo del Pentagono Lloyd Austin e il capo di Stato maggiore dell’esercito, generale Mark Milley, hanno tentato inutilmente di parlare con il ministro alla Difesa russo Sergei Shoigu e il generale Valery Gerasimov.
Ore 5:20|Sirene anti-aereo a Odessa
Dopo una nottata abbastanza tranquilla è scattato un lungo allarme anti-aereo a Odessa questa mattina. Le sirene hanno cominciato a suonare attorno alle 6.30 ora locale (le 5:30 in Italia). Il coprifuoco notturno è terminato alle 6 ma le strade di Odessa sono comunque ancora deserte.
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Ore 3:54|Agente servizi: “Rischio golpe contro Putin”
Il rischio di un golpe contro il presidente Vladimir Putin da parte del servizio di sicurezza federale russo (Fsb) cresce con il perdurare della guerra in Ucraina: è quanto emerge da alcune lettere scritte da un anonimo agente dell’intelligence di Mosca all’attivista in esilio e fondatore del progetto gulagu.net, Vladimir Osechkin, e successivamente pubblicate online. Secondo la talpa, il caos e il malcontento stanno soffocando i servizi di sicurezza.
Ore 2:15|Distrutto ponte chiave di collegamento con Kiev
Le forze russe hanno distrutto un ponte chiave sul fiume Desna, interrompendo una rotta vitale tra la città settentrionale di Chernihiv e Kiev: lo riporta la Bbc, che cita funzionari ucraini. Il ponte, ha sottolineato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. Il capo dell’amministrazione regionale, Viacheslav Chaus, ha affermato in una dichiarazione video che gli aiuti verranno comunque consegnati e un nuovo ponte verrà costruito “dopo la nostra vittoria”.
Ore 1:20|Kiev: incendio vicino Chernobyl
Le autorità di Kiev hanno informato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica che una foresta vicino alla centrale nucleare di Chernobyl è in fiamme. Vigili del fuoco al lavoro per domare le fiamme. Lo riferisce il Kyiv Independent.
Firefighters were trying to extinguish wildfires near #Chornobyl Nuclear Power Plant, #Ukraine told the IAEA. Slight increases in caesium air concentrations detected in Kyiv and at two nuclear power plants, but they did not pose significant radiological concerns, it said.
— IAEA – International Atomic Energy Agency (@iaeaorg) March 23, 2022