L’Alleanza Atlantica continuerà a sostenere l’esercito ucraino tramite l’invio di armi. Come ha confermato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al termine del summit straordinario dell’Alleanza Atlantica svoltosi giovedì 24 marzo a Bruxelles, “gli alleati hanno deciso di fornire più assistenza all’Ucraina, anche dal punto di vista militare. Tra questi si contano armi anti carro, difese anti missili e droni, che si sono dimostrati molto efficaci. Gli alleati poi assisteranno l’Ucraina con aiuti finanziari e umanitari”. La Nato, dunque, che arma e addestra l’esercito ucraino dal 2014, ha quindi deciso di proseguire la guerra per procura con Mosca, sostenendo l’Ucraina. E non è tutto. Come ha comunicato lo stesso Stoltenberg, “il nostro comandante militare, il generale Wolters, ha attivato gli elementi di difesa chimica, biologica, radiologica e nucleare della Nato, e gli alleati stanno schierando ulteriori difese chimiche, biologiche e nucleari per rafforzare i nostri gruppi di battaglia esistenti e quelli nuovi”. In un comunicato, l’Alleanza Atlantica osserva come gli ucraini abbiano “ispirato il mondo con un’eroica resistenza” alla “brutale guerra di conquista della Russia”. “Condanniamo fermamente gli attacchi devastanti della Russia contro i civili, comprese donne, bambini e persone in situazioni vulnerabili” spiega la Nato in una nota.
“La Nato addestra forze ucraine dal 2014”
- La storia delle armi americane all’Ucraina
- Il campo di battaglia fuori Kiev
- “La Guerra provocata dalla Nato”
La Nato, manifestando la propria solidarietà per il “presidente Zelensky, per i coraggiosi cittadini che stanno difendo la loro patria”, onora “tutti coloro che sono stati uccisi, feriti e sfollati dall’aggressione russa, così come le loro famiglie. Riaffermiamo il nostro fermo sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti che si estendono alle sue acque territoriali”. Dal 2014, sottolinea l’Alleanza, “abbiamo addestrato le forze armate ucraine”, rafforzando “le loro capacità e capacità militari” e “migliorando la loro resilienza”. Gli alleati della Nato “hanno intensificato il loro sostegno e continueranno a fornire ulteriore sostegno politico e militare all’Ucraina mentre continua a difendersi”. Gli alleati continueranno inoltre a fornire assistenza in settori quali “la sicurezza informatica” e “la protezione contro le minacce di natura chimica, biologica, radiologica e nucleare”. Gli alleati della Nato, inoltre, forniscono anche un “ampio sostegno umanitario” e “ospitano milioni di rifugiati”.
“Rischio di prolungare il conflitto”
La decisione da parte della Nato di inviare altre armi all’Ucraina non convince tutti gli esperti. Secondo Christopher Layne, docente di affari internazionali presso l’Università del Texas, così facendo “gli Stati Uniti e la Nato stanno già spingendo il loro sostegno all’Ucraina in una zona pericolosa, aumentando il rischio di un confronto diretto Usa/Nato con la Russia”. La convinzione di molti analisti ed esperti, è che le armi aiuteranno sì le forze ucraine a provare a respingere l’invasione russa, ma non saranno sufficienti per sconfiggere militarmente la Russia sul campo di battaglia. Se Mosca riuscisse a prendere con la forza le principali città ucraine o addirittura a rovesciare il governo, è probabile che le armi occidentali vengano impiegate in una prolungata insurrezione armata e in una guerra di logoramento che potrebbe ricordare l’occupazione sovietica dell’Afghanistan. Prolungando le sofferenze dei civili. Una tesi condivisa in Italia, fra gli altri, dal professor Alessandro Orsini, docente della Luiss.
Armi americane (e inglesi) a Kiev
Il 16 marzo scorso il Presidente Usa Joe Biden ha confermato lo stanziamento di ulteriori 800 milioni di dollari in armi leggere, anticarro e antiaeree da destinare all’Ucraina: Biden ha autorizzato l’operazione, aprendo la strada alla fornitura “immediata” di equipaggiamento militare per fronteggiare l’avanzata dell’esercito russo. La decisione di Biden porta il totale degli aiuti militari degli Stati Uniti all’Ucraina a 1,2 miliardi di dollari da gennaio 2021 e a 3,2 miliardi di dollari dal 2014 ad oggi, quando la Russia ha annesso la regione della Crimea a seguito del colpo di stato di Euromaidan. Prima del vertice Nato, il premier britannico Boris Johnson ha confermato che il Regno Unito fornirà a Kiev 6.000 nuovi missili difensivi, comprese armi ad alto potenziale esplosivo, e 25 milioni di sterline dai fondi del Foreign Office per aiutare l’Ucraina a sostenere le forze armate e di polizia.
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