La geopolitica della corsa allo spazio
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Un problema per la Russia ma, a quanto pare, un nodo spinoso anche per la Cina. Starlink, il sistema di connessione a internet satellitare realizzato da SpaceX, la società aerospaziale di Elon Musk, potrebbe presto cambiare lo scenario militare in Ucraina in favore di Kiev. Negli ultimi giorni il ministero della Difesa ucraino ha infatti annunciato di aver ricevuto il prezioso jolly. Dall’altra parte del mondo Pechino e Washington osservano che cosa sta accadendo e iniziano a farsi delle domande.

Intanto: che cos’è Starlink? Le sue funzionalità sono tutte un programma: questo strumento consente di portare connettività a banda ultralarga ovunque, territori colpiti dai bombardamenti compresi. Grazie all’insieme di satelliti di SpaceX (le famigerate “costellazioni”), ad esempio, gli utenti possono accedere a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza, pur trovandosi in luoghi non serviti dalle classiche reti terrestri.

Per quanto riguarda l’Ucraina, è grazie a Starlink che i cittadini ucraini hanno potuto comunicare con i loro cari e con il resto del mondo, il presidente Volodymyr Zelensky è riuscito a diffondere video sui social senza essere rilevato dai nemici e l’esercito di Kiev a dirigere le bombe contro i bersagli russi e dialogare internamente.



Le preoccupazioni di Usa e Cina

La Russia non è in grado di neutralizzare Starlink e così, le sue truppe, in Ucraina, non possono far altro che subire gli effetti della creatura di Musk. Il punto, come ha sottolineato anche Italia Oggi, è che il sistema di SpaceX sta iniziando a preoccupare, oltre a Mosca, pure Pechino e, strano ma vero, Washington.

Sul fronte Cina, i timori del Dragone sono da collegare nella complessa corsa alla conquista dello spazio, una corsa nella quale il gigante asiatico non intende perdere il passo. Diverso è il discorso relativo agli Stati Uniti. L’invenzione di Musk è strabiliante, utile e funzionale alla causa della Casa Bianca in Ucraina. Musk resta però un privato, e i suoi satelliti non sarebbero ben visti né dall’establishment militare Usa né da Joe Biden in persona.

Brandon Weichert, esperto spaziale, ha spiegato a The Epoch Times che la società di Musk “è l’unica cosa che mantiene gli Stati Uniti in gara con la Cina nella corsa allo spazio”. Del resto Starlink è capace di resistere agli attacchi su larga scala ed è pressoché impossibile da distruggere.

La variabile Starlink

Prima che Starlink fosse abile e arruolabile, Russia e Cina potevano “accecare” i satelliti americani impedendo loro di accedere alle reti di comunicazione. In che modo? Mediante impulsi elettromagnetici. Ma la creatura di Musk, almeno per il momento, non può letteralmente essere accecata, visto che si affida ad una tecnologia sconosciuta a Mosca e Pechino.

Questo significa che, di fronte ad un’eventuale conflitto, cinesi e russi non potranno in alcun modo impedire a SpaceX di utilizzare lo spazio. C’è però un altro problema da tenere in considerazione: i rapporti tra l’establishment militare Usa e Musk non sono affatto idilliaci. Anche perché molti grandi gruppi industriali Usa impegnati nella Difesa non hanno ancora sfornato jolly capaci di rivaleggiare con Starlink. A Washington converrebbe tuttavia sfruttare al meglio l’enorme vantaggio strategico di SpaceX, tanto nell’attuale guerra in corso tra Ucraina e Russia, quanto nel testa a testa a distanza con la Cina.

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