Le immagini dei conflitti aperti nella Striscia di Gaza e nel Libano mostrano un particolare più volte notato: i soldati delle Forze di Difesa Israeliane, comunemente abbreviate con l’acronimo IDF, non indossano la mimetica. Una tipologia di uniforme basata su uno schema che favorisca il “mimetismo” con l’ambiente circostante, con lo scopo di rendere il soldato, in questo caso, meno visibile e renderlo di conseguenza un bersaglio più difficile.
Questa pratica, che si è diffusa nel corso del Secondo conflitto mondiale, si basa sull’eredità diretta di un concetto adottato da due reggimenti di fucilieri esploratori britannici che, diversamente dalle altre unità che vestivano divise di colori acceso, come il rosso scarlatto, il bianco o il blu, indossarono un’uniforme verde durante le Guerre napoleoniche. Tra i primi a impiegare uno schema mimetico furono i tedeschi, con lo schema Flecktarn adottato dalle Waffen-SS, i britannici con lo schema mimetico Denison Smock per paracadutisti e infine gli americani che indossarono uniformi mimetiche con uno schema che chiamavano Frog Skin o Duck Hunter. Tali uniformi venivano però indossate solo sul fronte del Pacifico, poiché sul fronte europeo c’era il rischio di confondersi con gli avversari tedeschi. Un punto sul quale torneremo.
Dal secondo conflitto mondiale in poi, tutti gli eserciti del mondo hanno studiato degli schemi mimetici da impiegare sul campo di battaglia. Le uniformi sono studiate appositamente per mimetizzarsi con il terreno di scontro. Tutti tranne gli israeliani che, dal primo conflitto combattuto nel 1948 ad oggi, hanno sempre indossato un’uniforme verde oliva.
Israele è infatti uno dei pochi Paesi al mondo a non possedere un’uniforme mimetica standard. Tra le varie ragioni addotte, la principale è che il verde oliva rende facile identificare le unità amiche sul campo, mentre gruppi paramilitari come Hamas e Hezbollah, o i nemici esistenziali del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell’Iran, indossano capi con schemi mimetici. Sebbene sia opportuno sottolineare che Hamas ed Hezbollah, compresa gran parte delle Brigate al-Qassam, a differenza delle forze armate regolari iraniane, non indossano uniformi per potersi “confondere” tra la popolazione. Un’abitudine tipica delle azioni di guerriglia, adottata, ad esempio, anche dai Navy Seal statunitensi o dallo Special Air Service britannico in Medio Oriente. I membri delle forze speciali sono stati spesso immortalati mentre indossano blue jeans e t-shirt con pochi segni di riconoscimento al di fuori delle armi individuali, dei sistemi ottici, e della buffetteria con uno schema mimetico riconducibile alle Forze armate di appartenenza.
Nel tempo, la tenuta verde oliva ha sempre garantito un buon livello di mimetismo in molti ambienti – benché spesso supportata dal mitznefet, il tipico copricapo di tessuto mimetico che viene applicato sull’elmetto – e risale proprio alla fondazione dello Stato di Israele. Possiede quindi un forte connotato identitario. Secondo molti, attinge alla “mitizzazione del cittadino-soldato“.
È interessante notare come l’unico oggetto mimetico usato dai soldati israeliani sia proprio l’elmetto, che viene coperto da reti o da pezzi di stoffa, anche se questi ultimi sono stati ricavati da vecchie mimetiche di altri Paesi. Si possono notare schemi desertici francesi, statunitensi Woodland e Chocolate Chip. Tutti risalenti agli anni Ottanta-Novanta.
Nel 2018, le IDF hanno iniziato a testare diverse uniformi con motivi mimetici di tipo convenzionale e della nuova generazione pixelata stil MarPat (o MARine PATtern, particolare tipo di schema mimetico digitale in uso presso il Corpo dei Marines degli Stati Uniti), con l’intenzione di adottarne una. Prima di abbandonare del tutto il progetto, anche perché i vertici delle Forze di Difesa Israeliane sono ben consci che la gran parte dei conflitti che Israele affronta sarebbero stati combattuti in contesti urbani, dove gli schemi mimetici tradizionali, eccetto quelli appositamente studiati, influirebbero poco. L’abbandono dimostra come Israele, in ogni caso, sembra prediligere comunque e evidentemente la capacità di “riconoscere l’amico” dal nemico al mimetizzarsi.
Nota a margine. L’unico schema mimetico che è stato impiegato dai soldati israeliani, nel passato, è il cosiddetto “lizard camouflage” di tipo siriano indossato dai membri del Sayeret Matkal, la forza speciale con compiti di ricognizione speciale direttamente subordinata all’Aman, che prese parte al raid su Entebbe.

