Alta tensione tra Pakistan e Afghanistan. Nelle ultime ore sono scoppiati intensi scontri a fuoco lungo il confine tra i due Paesi, nelle stesse turbolente aree di frontiera dove i talebani pakistani, organizzati nel gruppo armato militante islamista Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp), hanno da tempo ripreso la loro guerriglia contro le forze di sicurezza di Islamabad.
Che cosa è successo? Le forze afghane hanno attaccato le postazioni pakistane in risposta all’attacco aereo che il Pakistan avrebbe sferrato a Kabul, all’inizio della scorsa settimana, per eliminare alcuni alti funzionari del Ttp (un attacco aereo non ufficialmente riconosciuto dai pakistani). Immediata la replica di Islamabad, che ha fatto sapere di aver risposto “con tutta la forza” a quello che ha definito “un attacco a fuoco ingiustificato” proveniente dall’Afghanistan.
I raid afghani avrebbero coinvolto la provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa, in particolare i distretti di Chitral, Bajaur, Mohmand, Angoor Adda e Kurram. La risposta del Pakistan sarebbe avvenuta nei pressi di Tirah, nel distretto di Khyber, e oltre il confine nella provincia afghana di Nangarhar.
Enayatullah Khowarazmi, portavoce del Ministero della Difesa afghano, ha spiegato che si è trattato di un’operazione di ritorsione per la violazione dello spazio aereo afghano da parte del Pakistan. Il problema principale di questa violazione dello spazio aereo nasce, di fatto, dal citato Ttp: un gruppo che il Pakistan considera finanziato da Kabul ma dal quale il governo talebano ha più volte ripetuto di aver preso le distanze.
Scontri a fuoco tra Pakistan e Afghanistan
“Se la parte avversa dovesse violare nuovamente lo spazio aereo dell’Afghanistan, le nostre forze armate sono pronte a difendere il loro spazio aereo e a reagire con fermezza”, ha aggiunto Khowarazmi. La situazione è in continua evoluzione, in parte ancora avvolta nella nebbia, e di ora in ora continuano a emergere resoconti sull’entità degli scontri. Nel momento in cui scriviamo è chiaro che sono state utilizzate armi pesanti, tra cui artiglieria e aerei.
Il portavoce capo del governo talebano, Zabihullah Mujahid, ha fatto sapere che le forze afghane hanno catturato 25 postazioni dell’esercito pakistano, uccidendo 58 soldati e ferendone 30. “La situazione su tutti i confini ufficiali e di fatto dell’Afghanistan è sotto completo controllo e le attività illegali sono state ampiamente prevenute”, ha affermato.
Diversa la versione del Pakistan, che sostiene di aver distrutto diversi posti di frontiera afghani. Islamabad ha inoltre fatto sapere di aver chiuso i due principali valichi di frontiera del Paese con l’Afghanistan, Torkham e Chaman, così come i valichi minori di Kharlachi, Angoor Adda e Ghulam Khan.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha condannato le “provocazioni da parte dell’Afghanistan”. “Non ci saranno compromessi sulla difesa del Pakistan e ogni provocazione incontrerà una risposta forte ed efficace”, ha concluso accusando le autorità talebane di aver permesso che il loro territorio fosse utilizzato da “elementi terroristici”.
La diplomazia di Arabia Saudita e Qatar
L’Afghanistan sostiene di aver catturato 25 postazioni dell’esercito pakistano (e sequestrato varie armi), mentre Islamabad di aver conquistato 19 posti di frontiera nemici. L’operazione sarebbe stata interrotta in seguito alle richieste del Qatar e, in particolare, dell’Arabia Saudita.
Il Ministero degli Esteri saudita ha chiesto “moderazione, di evitare l’escalation e adottare del dialogo e saggezza” per contribuire a ridurre le tensioni e preservare la stabilità regionale. Riyadh ha quindi ribadito il suo “sostegno a tutti gli sforzi regionali e internazionali volti a promuovere la pace e la stabilità”, e ha affermato di essere ancora desiderosa di garantire “sicurezza, stabilità e prosperità per i popoli fratelli del Pakistan e dell’Afghanistan”.
Nel frattempo il Pakistan ha messo nel mirino anche l’India. Il ministro degli Esteri dei talebani, Amir Khan Muttaqi, si trova infatti attualmente in India, e questo aggiunge un ulteriore strato di tensione alla situazione in evoluzione. “È un fatto degno di nota che l’Afghanistan abbia attaccato il Pakistan proprio mentre il ministro degli esteri afghano è in visita in India e le dichiarazioni anti-Pakistan vengono emesse sotto forma di dichiarazioni congiunte”, ha scritto sui social ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar. La tensione resta altissima.

