La tensione tra Iran e Stati Uniti si gioca sul filo delle indiscrezioni e dei dossier che, da una parte e dall’altra, producono i servizi di intelligence. E così, in un momento caratterizzato dal pericolo di un collasso dell’economia iraniana dovuto all’inasprimento delle sanzioni americane, arrivano nuovi reportage con i quali dagli Usa si vuol puntare l’obiettivo contro un presunto aumento dell’attività militare iraniana in medio oriente.
L’indiscrezione fatta trapelare dalla Fox
L’ultima, in ordine di tempo, ha a che fare ancora una volta con il programma missilistico di Teheran. A rivelare la nuova indiscrezione, è stata la Fox: in particolare, il canale americano molto vicino ai conservatori ha parlato della possibilità che l’Iran stia nascondendo missili in una base militare siriana. Il network ha fato riferimento ad alcune fonti di intelligence, oltre che a foto satellitari assunte a prove delle indiscrezioni in questione. La base incriminata è quella di Abu Kamal, una delle ultime ad essere stata strappata all’Isis durante le avanzate delle forze di Damasco nella parte sud orientale del paese. Poco più in là della base, vi è il confine con l’Iraq ed in particolare con la provincia irachena di Al Anbar, lì dove sono presenti da alcuni anni le milizie Pmu anti Isis ritenute vicine all’Iran in quanto in maggioranza sciite.
Nel reportage della Fox sono state confrontate alcune immagini satellitari passate con quelle attuali, ricavate da Image sat international (Isi). Nelle ultime foto, si nasconderebbero le prove della costruzione di un tunnel all’interno della base di Abu Kamal per posizionare al suo interno i missili iraniani. Secondo le fonti a cui ha fatto riferimento la Fox, a portare avanti i lavori sarebbero per l’appunto gli stessi iraniani, i quali vorrebbero in tal modo posizionare ordigni a media gittata in grado di colpire obiettivi ed interessi Usa in medio oriente.
I precedenti di pochi giorni fa
Quanto fatto trapelare dalla Fox non rappresenta comunque il primo episodio del genere. Nelle settimane appena trascorse, sia sul New York Times che sulla Cnn onos apparsi reportage in cui è stato ipotizzato un piano iraniano per spostare missili in Iraq. Anche in quel caso si è fatto riferimento a fonti di intelligence, secondo cui Teheran starebbe sfruttando la presenza di forze a sé vicine nel paese arabo per portare ordigni e missili in grado di colpire obiettivi americani. A riprova di questa circostanza, anche alcune esplosioni verificatesi nel mese di novembre nei pressi della base di Ayn Al-Asad, una delle più grandi in mano ai soldati statunitensi in Iraq.
Kenneth McKenzie, capo del comando centrale Usa, interpellato dalla Cnn ha dichiarato, a margine delle indiscrezioni sullo spostamenti dei missili da parte degli iraniani, che in realtà Teheran non avrebbe alcun beneficio da un attacco contro obiettivi di Washington nella regione. Dunque, un eventuale piano elaborato da Teheran fungerebbe soltanto come deterrente per evitare altre sanzioni da parte degli Usa od altre mosse da parte della Casa Bianca contro il paese mediorientale. Intanto lo stesso presidente Trump starebbe pensando all’invio di altri soldati nel Golfo ed in Iraq: una voce quest’ultima poi smentita in realtà dal Pentagono, ma che ben testimonia comunque la tensione che si sta vivendo nella regione.