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Come sta andando la controffensiva dell’Ucraina? Nelle sue fasi iniziali starebbe avendo meno successo del previsto, anche perché le forze russe avrebbero messo in mostra più competenza di quanto previsto dalle valutazioni occidentali.

È questo il quadro dipinto dalla Cnn citando fonti anonime, compreso un alto funzionario militare statunitense. Uno di loro ha addirittura dichiarato che l’azione di Kiev “non soddisfa le aspettative su nessun fronte”, mettendo sostanzialmente in dubbio i prossimi passi degli ucraini.

Tra i motivi dell’insoddisfazione troviamo più fattori. In primis le difficoltà riscontrate dagli uomini di Volodymyr Zelensky nel superare le ben fortificate linee di difesa russe e i campi minati, poi il maltempo che, a quanto pare, si starebbe rivelando una variabile non di poco conto.

Certi, gli stessi funzionari hanno avvertito che la controffensiva si trova ancora nelle sue fasi iniziali, e che quindi, gli Stati Uniti e i loro alleati, “rimangono ottimisti” sul fatto che le forze ucraine saranno in grado di ottenere guadagni territoriali nel corso del tempo. La sensazione è che i partner occidentali aspetteranno almeno fino a luglio per effettuare una valutazione più approfondita e completa.

Lo stato della controffensiva ucraina

Le affermazioni dei funzionari occidentali sono arrivate a poche ore di distanza dalle dichiarazioni di Zelensky, secondo cui i progressi della controffensiva sono stati “più lenti del previsto”. “Alcune persone credono che questo sia un film di Hollywood e si aspettano risultati ora ma non lo è”, ha detto in un’intervista alla Bbc. “Ciò che è in gioco è la vita delle persone”, ha sottolineato il capo di Stato ucraino.

Dal canto suo, Kiev sostiene di aver riconquistato finora otto villaggi nella regione meridionale di Zaporizhzhia e Donetsk. In ogni caso, i membri del governo ucraino spiegano che non è corretto valutare l’efficacia delle azioni militari della controffensiva soltanto in base ai chilometri effettuati o al numero di insediamenti liberati, e questo perché ci sono moltissimi criteri di valutazione.

“Stiamo rosicchiando ogni metro di terra al nemico”, ripetono da Kiev, consci che la velocità deve essere aumentata per ottenere gli ambiziosi traguardi prefissati (la riconquista dei territori occupati dai russi). Il primo ministro ucraino, Denys Shymyal, ha ribadito che serve tempo. “Faremo operazioni offensive molto intelligenti. E per questo, la controffensiva richiederà tempo“, ha spiegato a margine di una conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina a Londra.

Dubbi e propaganda

La controffensiva, ha quindi spiegato lo stesso Shymyal, “comporta una serie di operazioni militari. A volte è offensiva. A volte è difensiva“. “Sfortunatamente, durante la nostra preparazione per questa controffensiva anche i russi si stavano preparando, quindi ci sono molti campi minati e ciò rende davvero più lento il movimento”, ha concluso.

Sul fronte opposto, Vladimir Putin ha parlato di pausa nemica “perché il nemico sta subendo gravi perdite”. Secondo quanto riporta il sito di Kommersant, il presidente russo, intervistato su Rossiya-24, ha sottolineato che “il potenziale offensivo delle forze armate ucraine non è ancora esaurito, le forze armate ucraine stanno unendo nuove unità delle brigate che hanno subito perdite”.

Da un lato la consapevolezza ucraina di una controffensiva più lenta del previsto, ma ancora in corso d’opera e da valutare nel medio periodo; dall’altra la versione di Mosca, che considera sospesa la contro avanzata di Kiev. In mezzo i dubbi del blocco occidentale.   

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