Yemen, esplosione su nave turca: “Un fatto che non è spiegabile”

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Guerra /

Un episodio dai contorni interessanti quello che vede protagonista una nave turca che trasportava grano verso il porto di Saleef, area dello Yemen controllata dalle forze Houti.

Secondo quanto affermato da Reuters, la nave turca è stata gravemente danneggiata da un’esplosione che i vari resoconti dell’equipaggio definiscono “inspiegabile”. Il tutto a 70 miglia dal porto, poco più a nord di Hodeidah . Due le piste alternative ipotizzate: un’esplosione interna o un attacco missilistico. Ma potrebbe anche trattarsi di un incidente causato dallo scontro con una mina subacquea, di cui il mare antistante lo Yemen è pieno.



Il capitano della Ince Inebolu, non appena resosi conto dell’esplosione, ha immediatamente chiamato una nave della coalizione saudita presente nell’area. Un dato interessante visto che il cargo era diretto a un porto in mano alle milizie Houti. “Le forze della coalizione hanno condotto un’indagine sull’incidente, hanno visitato la nave e hanno rilevato un’esplosione dall’interno verso l’esterno”. Questa la dichiarazione del portavoce della coalizione. Dopodiché hanno rimorchiato la nave danneggiata al porto di Jizan in Arabia Saudita.

Fin qui nulla di eccezionale. Un’esplosione interna ha danneggiato il lato sinistro dello scafo, il capitano ha chiamato i soccorsi, la nave della coalizione araba più vicina è intervenuta e ha rimorchiato il battello a Jizan.

Però dov’è il “mistero” che lascia perplessi? Innanzitutto la posizione del danno, come dimostrano le foto di un sito specializzato turco. Da alcune immagini sembra che l’esplosione sia avvenuta all’altezza della linea di galleggiamento del lato sinistro dell’imbarcazione. Poi, una fonte direttamente collegata con l’equipaggio ha detto che il danno poteva essere stato causato sì dal surriscaldamento di alcune parti della nave, ma anche, potenzialmente, da un missile.

Inoltre, dato non irrilevante, la nave battente bandiera turca trasportava 50mila tonnellate di grano russo. E, altro dato interessante, la nave era ancorata a 70 miglia dal porto in attesa dell’autorizzazione per l’attracco. Dunque è difficile credere che abbia potuto colpire una mina da ferma.

Non sarebbe il primo attacco missilistico contro navi mercantili al largo delle coste dello Yemen. I ribelli Houti colpiscono da tempo i cargo diretti verso i Paesi che fanno parte della coalizione araba che da tre anni bombarda senza tregua (ma con scarsissimi risultati in termini strategici) la popolazione yemenita. 

Ma questa volta, ad essere danneggiata è stata una nave cargo con un carico preziosissimo in tempi di guerra: grano. 50mila tonnellate di grano proveniente dalla Russia e che sarebbe arrivato direttamente in mano Houti. Dunque appare del tutto impossibile che un missile ribelle abbia colpito il cargo. 

Reuters riporta anche la notizia che i portuali di Saleef hanno riferito che la questione è già stata riportata al Meccanismo di verifica e ispezione delle Nazioni unite, un’entità creata nel 2016 per facilitare la consegna di beni commerciali attraverso il blocco. Ma fino ad ora l’Unvim non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.