La geopolitica della corsa allo spazio
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Altro che Donbass e quadrante orientale dell’Ucraina: il Cremlino starebbe pianificando una seconda offensiva diretta a Kiev da mettere in atto il prossimo autunno. La clamorosa indiscrezione è stata lanciata dal sito Meduza, secondo cui la Russia si starebbe convincendo di poter ottenere una vittoria su larga scala.

Alti funzionari e fonti vicine all’amministrazione guidata da Vladimir Putin avrebbero parlato di una fiducia diffusa nella leadership di Russia Unita – ovvero il partito di governo – in merito ad una possibile vittoria in Ucraina prima della fine dell’anno in corso. “Alla fine li ridurremo in poltiglia. L’intera faccenda sarà probabilmente conclusa entro l’autunno”, avrebbe detto una fonte anonima.

A quanto pare, inoltre, la leadership russa avrebbe fissato una soglia minima e una massima per dichiarare il successo dell'”operazione militare speciale”. La soglia minima coinciderebbe con la completa conquista del Donbass, mentre quella massima sarebbe la conquista di Kiev. Il direttore dell’edizione in lingua inglese del sito, Kevin Rothrock, sostiene poi che per la prima volta dall’inizio della guerra tre mesi fa l’Ucraina sta perdendo “la guerra dell’informazione”.

Dopo il Donbass di nuovo Kiev?

È presto per capire se l’indiscrezione riportata da Meduza possa effettivamente verificarsi. Anche perché non sappiamo quali siano i veri piani di Mosca. Sembra, tuttavia, che i progressi ottenuti dall’esercito russo nell’est, uniti alle aspettative che Mosca possa vincere una guerra di logoramento contro Kiev e i suoi alleati occidentali, abbiano riacceso le speranze del Cremlino di centrare una vittoria totale, per di più entro la fine del 2022.

Abbiamo parlato della soglia massima stabilita dalla Russia: la conquista di Kiev. Ricordiamo che l’assalto iniziale di Mosca alla capitale ucraina è evaporato come neve al sole lo scorso marzo. A quel punto le truppe russe si sono spostate nel Donbass per dare il via a una nuova fase militare. È veramente plausibile, dunque, ipotizzare una nuova offensiva contro Kiev? Difficile da dire, almeno in questa fase del conflitto dove non è ancora chiaro fin dove voglia spingersi il Cremlino nel quadrante orientale.



Le prossime mosse di Mosca

Certo è che le prossime mosse militari della Federazione Russa non coincideranno affatto con una fantomatica seconda presa di Kiev. Il motivo è semplice: adesso l’obiettivo numero uno di Putin coincide con il Donbass. “Vogliono ridurre la regione in cenere”, ha avvertito Volodymyr Zelensky, descrivendo le crescenti difficoltà delle sue truppe nell’est del Paese.

Le forze del Cremlino sono impegnate per la conquista di Severodonetsk, circondata e assediata su più fronti. La road map russa sembra essere scandita, almeno per quanto concerne l’immediato: Lyman (conquistata da poco), Sloviansk, Severodonetsk (entrambe prossime alla resa) e quindi Kramatorsk. A quel punto gran parte del Donbass dovrebbe essere già finito sotto il controllo di Mosca, in tal caso pronta a concentrarsi sui prossimi step.

A meno di negoziati – sempre più complicati a giudicare dalle ultime accuse reciproche – la Russia potrebbe scegliere di proseguire l’avanzata lungo la fascia costiera oppure consolidare la sua presenza nel cuore dell’Ucraina. Per poi, chissà, tentare per davvero un nuovo assedio verso Kiev. Ma, ripetiamo, è ancora trppo presto per trarre conclusioni definitive.

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