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Non c’è pace per la centrale di Zaporizhzhia. Come se non fossero già sufficienti i numerosi allarmi sull’eventuale disastro nucleare che potrebbe essere provocato dagli scontri a fuoco nell’area tra russi e ucraini, Mosca ha appena accusato Kiev di aver attaccato l’edificio.

Le forze del Cremlino, che controllano l’intera zona, hanno fatto sapere che i soldati ucraini stanno sparando “molto vicino” alla centrale, e che alcuni colpi hanno raggiunto il tetto di una struttura dell’impianto. Proviamo a ricostruire quanto accaduto, al netto di eventuali narrazioni propagandate per scopi militari da entrambe le parti belligeranti.

Secondo quanto riportato da Vladimir Rogov, membro dell’amministrazione della parte della provincia sotto il controllo russo, il bombardamento delle forze ucraine avrebbe danneggiato il tetto di un edificio della centrale. Dove, ha aggiunto l’agenzia Ria Novosti, sarebbe immagazzinato materiale radioattivo per alimentare i reattori. “Il tetto dell’edificio speciale numero uno della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stato squarciato a seguito di un attacco dei militanti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In questo edificio viene immagazzinato il combustibile fresco per i reattori della centrale”, ha scritto Rogov su Telegram.



Colpito il tetto della centrale

Il punto colpito dai bombardamenti ucraini, secondo Rogov, corrisponderebbe dunque al deposito all’interno del quale verrebbe immagazzinato il combustibile per i reattori. Nel giro di pochi minuti sono emersi ulteriori dettagli. Le autorità filorusse che controllano Energodar, la città in cui ha sede l’impianto, hanno sottolineato che l’attacco che ha colpito la centrale di Zaporizhzhia sarebbe stato compiuto impiegando un obice di fabbricazione americana.

“Formazioni delle forze armate dell’Ucraina stanno sparando oggi in modo continuo in direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e degli insediamenti vicini. Un’immagine mostra un colpo d’artiglieria da 155 mm sul tetto dell’unità speciale n.1 nel territorio della centrale nucleare. Il colpo è stato sparato dalla città di Nikopol, sul lato opposto del Dnepr. Per il bombardamento è stato usato un obice M777 fabbricato negli Stati Uniti”, hanno spiegato i filorussi, citati dall’agenzia Tass.

Il rischio di un incidente

Secondo quanto dichiarato dall’amministrazione russa, insomma, le forze armate ucraine avrebbero aperto il fuoco di artiglieria verso la centrale nucleare, nella parte della regione controllata dalla Russia. Durante l’azione, una granata avrebbe colpito il tetto di una struttura speciale della centrale, con il potenziale rischio di un disastro. A detta delle autorità di Energodar, l’obiettivo delle forze armate ucraine sarebbe quello di sabotare la missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e di impedire l’avvio di una cooperazione tra la Russia, l’amministrazione della regione di Zaporizhzhia e l’AIEA.

Ricordiamo, infatti, che, stando ad un’indiscrezione diffusa dal Wall Street Journal, la citata missione si dovrebbe tenere dal 31 agosto al 3 settembre. Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha intanto annunciato l’invio di una missione alla centrale, precisando che in settimana è previsto l’arrivo degli esperti.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha detto alla tv Rossya-24 che la Russia si aspetta che le conclusioni sulla missione dell’Aiea sulla centrale nucleare di Zaprizhzhia siano professionali e prive di pregiudizi. “Le conclusioni del lavoro di questa missione non dovrebbero essere previste da nessuno, non dovrebbero avere una colorazione politica. Devono essere oggettive”, ha affermato Zakharova. 

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