Niente superiorità aerea: perché l’Ucraina riceverà i caccia F-16

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La decisione da parte dei partner occidentali di fornire all’Ucraina gli aerei da combattimento F-16 Fighting Falcon ha rappresentato un passo significativo verso la transizione dell’esercito ucraino verso l’impiego di un inventario occidentale compatibile con gli standard Nato. Tuttavia tale processo si rivelerà lento e tortuoso e determinerà l’arrivo di aeromobili di seconda mano.

La coalizione degli F-16

Al fine di preparare l’esercito ucraino all’impiego degli F-16, gli Stati Uniti, dopo aver dato luce verde alla fornitura di tali velivoli da parte dei partner europei, hanno dichiarato la loro disponibilità a fornire addestramento ai piloti ucraini. Diverse nazioni europee si sono allineate agli Stati Uniti, dicendosi pronte ad addestrare i piloti di Kiev all’impiego dei nuovi velivoli, tuttavia ancora non è chiaro quali saranno le nazioni che forniranno materialmente gli aeromobili. Gli Stati Uniti dispongono di centinaia di questi velivoli stipati in Arizona, tuttavia l’affidabilità di questi ultimi risulta quantomeno discutibile e per rimetterli in funzione servirebbe un lungo processo di manutenzione. Il Regno Unito, la Polonia e il Belgio pur risultando in prima linea nella fornitura di addestramento non sono attualmente in condizione di inviare tali velivoli in Ucraina. 

Allo stato attuale la possibilità di donare aeromobili F-16 dal proprio inventario è stata espressa da Paesi Bassi e Danimarca. Nel caso di Amsterdam, il Premier Mark Rutte ha detto che sta prendendo in seria considerazione l’idea, mentre Copenaghen prenderà una decisione definitiva su tale dossier solo questa estate. Tali nazioni dispongono di diverse decine di F-16 Am/Bm, tale categoria rappresenta probabilmente la miglior soluzione per l’Ucraina nel breve periodo, in quanto essi possono essere forniti senza dover affrontare lunghi processi per essere rimessi funzione e le nazioni fornitrici sono in grado di far fronte al trasferimento.

Gli F-16 Am/Bm

L’aeronautica olandese dispone attualmente di 24 caccia F-16 Am Block 20 i quali hanno ricevuto l’aggiornamento Mid Life UpdateTale aggiornamento venne effettuato per prolungare la vita operativa del velivolo sino alla sua sostituzione da parte di un nuovo aeromobile. Esso prevedeva lo smontaggio e il riassemblaggio del velivolo con la sostituzione dei cavi, l’installazione di un nuovo Modular Mission Computer, il quale occupava uno spazio maggiormente ridotto ai sistemi precedenti, consumava meno energia elettrica e migliorava nettamente l’interfaccia del pilota, nonché l’installazione di un Fire Control Radar Am/Apg-66, un radar di tipo track while scan che impiegava parte della propria potenza per il tracciamento e per la scansione del bersaglio, risultando nettamente più affidabile dei precedenti. Il Mlu ha garantito l’installazione di un sistema di identificazione friend-or-foe Hazeltine APX-113, un display multifunzione migliorato di fabbricazione Honeywell, nuovi sistemi da guerra elettronica, nuovi sistemi per lo scambio e il processamento dei dati e infine nuovi sistemi di mappatura del terreno che consentano una maggiore situational awareness da minacce a bassa quota

Gli F-16 Am sono armati con una mitragliatrice M61A1 da 20 mm e possono trasportare sei missili aria-aria Aim-9 Sidewinder aventi un raggio di 35 km, o in alternativa sei missili aria-aria Aim-120 Amraam aventi un range compreso tra i 50 km (varianti A/B/C), 105 km (varianti C 5/6/7) e 160 km (variante D). In alternativa tali velivoli possono essere equipaggiati con sei missili aria-superficie Agm-65 Maverick con un range di 22km e bombe a guida laser di tipo Gbu-10 e Gbu-12 Paveway II. L’aeronautica danese dispone di 30 aeromobili F-16 di tipologia similare.

L’impatto sul conflitto

Valutare l’impatto che avranno gli F-16 sul conflitto risulta adesso piuttosto complesso, in quanto non siamo ancora a conoscenza del numero di velivoli che saranno forniti, né tanto meno di come apparirà la linea del fronte. Allo stato attuale risulta improbabile che gli F-16 verranno utilizzati come caccia da superiorità aerea, in quanto tendenzialmente inferiore agli aeromobili impiegati dalla Federazione russa. Viceversa gli F-16 possono risultare molto utili per intercettare i missili da crociera russi, prevenendo tanto la perdita di civili, quanto la distruzione del tessuto industriale del paese. Al contempo i velivoli possono eventualmente essere equipaggiati con missili antinave Harpoon, venendo quindi impiegati come piattaforma di lancio mobile per colpire la Flotta Russa del Mar Nero, forse in coordinazione con un attacco condotto con droni navali. In ultima analisi gli F-16 possono anche condurre operazioni di attacco al suolo contro le forze di terra russe.

Quale che sia la funzione che gli F-16 saranno chiamati a svolgere, è opportuno ricordare che un singolo sistema d’arma non può costituire da solo un game changer. Durante la prima fase delle ostilità, la chiave del successo delle forze ucraine è risultata essere una superiore preparazione tattica, la fase successiva ha invece visto nella capacità di integrare sistemi d’arma differenti e di diversa provenienza in un unico sistema. Il conseguimento di importanti risultati da parte delle forze ucraine non passerà attraverso la consegna di una singola tipologia d’arma, ma dall’integrazione di quest’ultima all’interno di un sistema dei sistemi che ne massimizzi l’utilità tattica e strategica.