L’aeronautica americana acquista altri F-15X per completare la sua flotta. Dopo il “fallimento” del concetto di caccia universale che prevedeva una sola grande flotta composta da caccia di 5ª generazione F-35 Joint Strike Fighter, il Pentagono ha scelto di completare la sua forza dell’aria con l’ultimo aggiornamento del caccia da superiorità aera soprannominato “Strike Eagle”, un jet precettato negli ’70, che volerà ala ad ala con i caccia stealth F-22 e F-35.

Come riporta l’agenzia d’informazione  Bloomberg, l’Usaf ha già ordinato altri otto caccia F-15 nell’ultimo aggiornamento “X” che prevede l’implementazioni nell’avionica, nelle sue prestazioni in dogfight (duello aereo, ndr), ma soprattutto nella potenza di fuoco: il nuovo caccia da superiorità aera può trasportare fino a 24 missili air-to-air. Il budget prevede l’acquisto di un totale di 80 caccia, da suddividere in tre squadroni di ventiquattro caccia ciascuno. I nuovi “Eagle” saranno nella configurazione monoposto e biposto.

Nonostante l’F-15 non vanti la “capacità stealth”, il Pentagono sembra nutrire ancora molta fiducia in questo caccia da superiorità aerea sviluppato dalla McDonnell Douglas (oggi parte di Boeing) che ha ricevuto il battesimo dell’aria nel 1972 e e da allora è divenuto noto nell’ambiente aeronautico come il “Caccia senza Compromessi” che tralascia la bassa osservabili a beneficio dei nuovi rack missilistici Amber che triplicano la sua capacità missilistica e gli permetteranno di abbattere anche 20 obiettivi in aria – perfetto per sopprimere una minaccia come lo “sciame di droni” che potrebbe essere una strategia intrapresa anche dalle forze aeree avversarie.

Sarebbe questa infatti la qualità che fa la differenza e ha spinto la Difesa statunitense a fornirsi di un gran numero di caccia che non possono essere paragonati per svariati motivi a tutti i nuovi jet in progettazione e in linea. La sua potenza di fuoco è vista inoltre come una risorsa strategica per la soppressione di difesa aeree nemiche (Sead) – come appoggio ai caccia che dovrebbero portare a termine missioni furtive nello spazio aereo avversario. Tali unità sono specificamente addestrate e equipaggiate per dare la caccia ai sistemi di difesa aerea sul terreno, identificandoli e bersagliandoli con missili radar-homing. Attualmente, questa missione è assegnata ai caccia F-16, ma l’Usaf che con il programma F-35 contava di rimpiazzare sia gli F-16 che gli F-15, affiderà il ruolo di “Wild Weasel” (donnola selvatica, ndr) all’Eagle X.

Un ottimo risultato per questo jet epocale che ha fatto la storia dell’aviazione americana, e mediorientale, essendo tra i preferiti di Israele e Arabia Saudita.