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Una foto che sta facendo il giro del mondo. L’esercito statunitense ha diffuso, nelle scorse ore, l’ultima drammatica fotografia della 22enne soldatessa americana Hilda Clayton, scattata prima di essere uccisa, insieme ad altri 4 militari dell’esercito afgano, dall’esplosione accidentale di un mortaio durante un esercitazione in Afghanistan, nel luglio 2013. L’esercito statunitense ha pubblicato lo scatto sull’ultima edizione del Military Review Journal come tributo alla giovane foto-giornalista scomparsa, che stava formando un suo collega dell’esercito nazionale afgano. «Non solo Hilday Clayton ci ha aiutato a documentare le nostre attivitĂ  e a formare altre persone, ma anche condiviso il rischio partecipando alle esercitazioni» – si legge nel tributo.strip_reporter_dayTributo alle donne in zone di guerra«Ci sono state lunghe discussioni prima di prendere la decisione di pubblicare le fotografie di Hilda e della sua controparte dell’esercito azionale afghano – prosegue l’articolo -. Quest’edizione del Military Review Jouranl è incentrata sulla promozione del concetto di paritĂ  di genere e queste fotografie illustrano i pericoli che i nostri uomini e le nostre donne affrontano sia nella formazione, sia nel combattimento. La morte di Clayton simboleggia come anche le donne in zone di guerra siano esposte a situazioni di pericolo, proprio come gli uomini». Claytion era membro della Forty Meade del Maryland, un’unitĂ  composta da foto-giornalisti di guerra con una lunga storia alle spalle sui fronti di tutto il mondo. In suo onore, la compagnia le ha dedicato il premio annuale «Best Combat Camera» come migliore fotografia. La giovane soldatessa e foto-giornalista è stata la prima a essere rimasta uccisa in Afghanistan.Il coraggio di chi è disposto a tuttoIl colonnello Bill Benson, comandante della quarta brigata di Combattimento e della prima divisione di Cavalleria – soprannominata «Long Knife» – intervistato dall’Augusta Chronicle subito dopo la morte della giovane soldatessa, disse: «Anche se non era stata direttamente assegnata alla Long Knife – osservò – Clayton incarna lo spirito della nostra Cavalleria. Era sempre disponibile a intraprendere qualsiasi missione e sfruttava ogni occasione possibile per raccontare la nostra storia con le sue fotografie. Nel breve periodo che ha passato con la Long Knife, ha guadagnato il rispetto e l’ammirazione di tutti quelli con cui è entrata in contatto. Sebbene nulla possa colmare il vuoto che è stato lasciato, spero che possa essere consolatorio il fatto di sapere che Hilda era un membro importante del nostro team e ha fatto la differenza in positivo ogni giorno che ha passato con noi» – affermò il Colonnello.Hilda Clayton, un esempio per i giovani fotoreporterHilda Clayton è morta mentre faceva il suo mestiere. Conosceva i rischi di quello che stava facendo ed era addestrata per affrontarli. Purtroppo una tragica fatalitĂ  se l’è portata via a soli 22 anni. Ciò nonostante, la storia di questa soldatessa/foto-giornalista rappresenta un esempio di coraggio e dedizione per tutti i giovani fotoreporter che vogliono cimentarsi in questo mestiere e documentare i conflitti. Una storia che non va dimenticata.A giugno si terrĂ  il «Reporter Day 2017» organizzato da Gli Occhi della Guerra, progetto editoriale innovativo che dal 2014 propone un giornalismo senza censure nĂ© filtri. L’obiettivo del «Reporter Day» è quello di fare emergere i giovani appassionati di questo mestiere, duro, difficile, pericoloso, ma estremamente affascinante. Siamo alla ricerca di nuovi reporter e tu potresti essere la persona giusta. Vuoi provare? Pensi di avere anche solo un quarto del coraggio di Hilda Clayton? Con noi puoi realizzare il tuo sogno. Partecipa al primo Reporter Day. SCOPRI COME QUI

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