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La notizia di ieri, diffusa dai servizi segreti russi, era preoccupante: uomini dell’Sbu, gli 007 ucraini, nella notte tra il 6 e il 7 agosto, sono penetrati in Crimea per compiere un attentato terroristico, avendo come “obiettivo infrastrutture vitali per la penisola”.

Secondo quanto affermano i russi, “sul luogo dello scontro armato sono stati trovati 20 artefatti esplosivi con una potenza totale pari a 40 chili di tritolo, detonatori, munizioni, mine antiuomo, granate e armi con cui sono armate le unità speciali delle forze armate ucraine”.Ma è oggi che il presidente ucraino  Petro Poroshenko ha ordinato alle truppe di “restare in massima allerta di combattimento” alla frontiera con la Crimea e nel Donbass, nell’est dell’Ucraina sotto il controllo dei filorussi. “A tutte le unità dispiegate alla frontiera amministrativa con la Crimea e lungo la linea di separazione nel Donbass è ordinato di porsi in massima allerta da combattimento”, ha scritto Poroshenko su Twitter.Guarda il reportage “Ritorno nel Donbass”Come è noto, il periodo delle Olimpiadi è sempre stato fatale per Mosca. Nel 2008 fu la volta della Georgia, che tentò di occupare l’Ossezia. In quegli anni il presidente russo era Dmitrij Medvedev, che, prima di agire, attese i consigli di Putin, che si trova a Pechino per i giochi olimpici.  Il 2014, invece, è stato l’anno della crisi ucraina, il cui culmine si è avuto proprio durante i giochi di Sochi. Ed ora sembra essere la volta della Crimea…Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, inoltre, si riunirà a breve a porte chiuse per discutere delle “ultime provocazioni in Crimea” da parte della Russia, per usare le parole utilizzate dalla missione ucraina presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Le consultazioni urgenti erano state chieste da Kiev.Un funzionario dell’Alleanza, ha così commentato l’escalation di violenza in Crimea: “Le recenti attività militari russe in non sono utili. Siamo anche profondamente preoccupati per il recente aumento delle violenze nell’Ucraina orientale e per l’aumento delle violazioni del cessare il fuoco lungo la linea di contatto, in particolare ad opera dei militanti appoggiati dai russi”, ha aggiunto la stessa fonte, che ha poi chiesto a Mosca di “lavorare per favorire la calma e la de-escalation” ed esortato tutte le parti a tornare al tavolo negoziale per garantire un’intesa.Ma la risposta dei russi non si è fatta attendere: “Kiev sta giocando con il fuoco”, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

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