Le truppe ucraine stanno provando a sfondare lungo due importanti fronti che circondano Bakhmut. La vera novità delle ultime ore, consiste nel fatto che le forze di Kiev stanno premendo contemporaneamente sia a nord che a sud della città presa dalla Wagner nello scorso mese di maggio. La battaglia nell’area quindi continua. Gli ucraini potrebbero sfruttare due punti a loro favore: da un lato il mancato consolidamento delle difese russe dopo la conquista del centro urbano di Bakhmut, dall’altro il caos generato dal ritiro della Wagner e dai recenti disordini interni alla Russia che qui, più che altrove, possono produrre molti effetti sul campo.
Da dove gli ucraini stanno provando ad avanzare
C’è un settore del fronte di Bakhmut in cui le forze di Kiev, già prima degli annunci di Prigozhin sulla conquista della città, sono sembrate in grado di organizzare un primo contrattacco. Si tratta del settore sud occidentale, situato quindi poco più a sud della parte occidentale dell’aera urbana di Bakhmut. Da qui passano i rifornimenti destinati ai soldati ucraini, vista la presenza dell’unica strada ancora collegata con il resto del Paese. Un’area vitale quindi, quasi essenziale per garantire a Kiev la possibilità di garantire una propria presenza nella zona.
Per questo, quando si è iniziato a parlare di controffensiva, si è capito da subito che gli ucraini avrebbero provato a sfondare da sud. E in effetti è da qui che l’esercito agli ordini del presidente Zelensky ha ripreso ad avanzare. Diverse posizioni occupate dai russi sono state catturate, la stessa strada di collegamento con le aree circostanti è stata messa quasi in sicurezza. Tuttavia, Kiev ha provato ad avanzare anche da nord e, in particolare, da Soledar. Un nome quest’ultimo che indica la cittadina conquistata sempre dalla Wagner a gennaio, da cui è partita l’avanzata degli uomini di Prigozhin verso il centro di Bakhmut.
Durante le ultime settimane di giugno, gli ucraini hanno alternato attacchi lungo il fronte meridionale con azioni lungo anche l’asse settentrionale. Il risultato è stato quello di un progressivo avvicinamento sia a Soledar che a Bakhmut. Come detto, la novità delle ultime ore consiste in attacchi simultanei sia a nord che a sud della città contesa. Circostanza che sta mettendo ulteriore pressione alle forze russe. A nord, gli ucraini stanno premendo su alcune località strategiche attorno Soledar. Combattimenti nelle ultime ore sono stati segnalati infatti a Rozdolivka e Yakovlivka. Secondo quanto dichiarato dai comandi delle forze armate ucraine, qui i soldati sarebbero riusciti a guadagnare ulteriore terreno.
A sud il fronte si è nettamente allargato. Non si spara più soltanto nelle aree limitrofe a Bakhmut, ma anche in diverse località distanti più di 10 km dal centro cittadino. Le ultime geolocalizzazioni dei soldati ucraini hanno attestato la presenza delle forze di Kiev nella periferia di Kurdiumivka. Quest’ultima è una località strategica in quanto situata in prossimità di un altipiano che, se conquistato, darebbe all’esercito ucraino il controllo del fuoco sull’intero settore a sud di Bakhmut. Forse l’obiettivo delle forze ucraine qui è proprio quello di sfondare oltre Kurdiumivka e, approfittando delle precedenti avanzate nell’area, costringere i russi ad abbandonare l’intero quadrante.
I fattori che Kiev potrebbe sfruttare
Osservando le dinamiche della battaglia di Bakhmut dell’ultimo mese, si nota come gli ucraini hanno investito parecchio su questo fronte. Il motivo è dato dalla strategia stessa messa in campo da Kiev. L’esercito è per adesso impegnato, tanto a Donetsk quanto a Zaporizhzhia e Kherson, nella ricerca di un punto debole dell’intero cordone difensivo dei russi. Bakhmut potrebbe rappresentare proprio quel ventre molle che, se espugnato, aprirebbe una breccia importante alle forze di Kiev. A differenza che in altri settori, dove i russi sono impegnati a costruire e solidificare le difese da più di un anno, qui Mosca non ha fatto in tempo a consolidare le proprie conquiste. Dunque gli attacchi ucraini hanno maggiori possibilità di individuare le zone più vulnerabili del fronte e recuperare tutto il terreno perso.
Chiaro però che ad influire sul terreno sono anche le recenti vicende interne alla Russia. Bakhmut è stata presa dalla Wagner e i contractor di Progozhin solo da pochi giorni avevano ultimato il passaggio di consegne all’esercito regolare. Le tensioni tra Prigozhin e il Cremlino potrebbero quindi aver inciso parecchio nel morale delle truppe presenti a Bakhmut, tanto da rendere ancora più vulnerabile l’intero fronte.
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