Il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e la produzione casareccia di droghe non sono la prerogativa esclusiva di bande, mafie e narcos. Grandi potenze e Stati mafiosi sono coinvolti negli affari illeciti, talvolta in combutta con le realtà del crimine organizzato, più spesso di quanto si creda.

La storia è ricca di esempi, remoti e recenti, di accordi di collaborazione tra Stati e anti-Stati: Stati Uniti e Cosa nostra contro l’Italia di Benito Mussolini, Stati Uniti e Cosa nostra americana contro la Cuba di Fidel Castro, Stati Uniti e Yakuza contro i comunisti giapponesi, la Mocro Maffia sulle tracce dei nemici di Khomeini per conto dell’Iran, le famiglie mafiose turche impegnate in omicidi, sequestri e spionaggio su ordine del Mit.

Stati e anti-Stati sono legati da un rapporto di inevitabile amore-odio, perché sono due facce di una medaglia che vuole avere un solo volto, e la storia mostra e dimostra come un affare, in particolare, li leghi più di un ogni altro traffico: la droga. Che a volte trafficano insieme, come ricorda la storia della cocaina dei Contras. E che a volte, invece, gli Stati producono da sé per obiettivi politici e bellici, come rammentano i casi del progetto Mk-Ultra e della guerra del Fentanyl.

Se non puoi batterli, addormentali

Stati Uniti, anni Sessanta. La Guerra fredda è ormai entrata nel vivo, la distensione è solo apparenza, e mentre l’opinione pubblica mondiale è rapita dalla corsa allo spazio, che entro la fine del decennio porterà l’uomo sulla Luna, nei laboratori militari segreti del Primo mondo e del Secondo mondo si lavora notte e giorno, a ritmi umanamente insostenibili, per vincere una competizione non meno frenetica: la corsa al cervello.

La brain race, o brain war, negli Stati Uniti ha un nome e un volto: Mk-Ultra. Si tratta del più esteso, longevo e strutturato programma di studi e ricerche sul controllo mentale (mind control) che sia mai stato messo in piedi da uno Stato per scopi militari ed è affidato alla direzione della Central intelligence agency (Cia).

I più importanti luminari della psicologia e della psichiatria del secondo Dopoguerra sono stati reclutati dall’Agenzia: Harold Alexander Abramson, Donald Ewen Cameron, Sidney Gottlieb, Donald Hebb, Harris Isbell, Martin Theodore Orne, Louis Jolyon West. Gli è stata offerta una lauta ricompensa e, soprattutto, gli è stato detto che potranno sperimentare sulle cavie (umane) ogni tipo di tecnica e sostanza. Il loro budget è astronomico: dieci milioni di dollari dell’epoca, equivalenti a oltre cento milioni dell’attualità.

Gli scienziati del progetto Mk-Ultra, che è composto da una moltitudine di sotto capitoli – Mkchickwit, Mknaomi, Mkoften, Mksearch e altri ancora –, operano all’interno di quattro dipartimenti distinti: armi biologiche, armi chimiche, armi psicologiche e armi radiologiche. Gli strumenti impiegati sono diversi, spaziano dalla militarizzazione delle migrazioni degli uccelli all’utilizzo di sostanze stupefacenti, e spesso sono accomunati da un obiettivo: carpire i segreti della mente umana. Per influenzarla, manipolarla, controllarla. Per telecomandarla, se possibile. Per spegnerla, se necessario.



Gli scienziati del programma Mk-Ultra scopriranno molto presto, con l’aiuto di quei colleghi provenienti dall’Asse sconfitto che son stati salvati dai tribunali di Norimberga e di Tokyo, che il segreto del controllo mentale è nascosto nelle sostanze stupefacenti e psichedeliche, in particolare lsd e cannabis. Sostanze che premettono e promettono di spegnere quell’incendio che muove la rabbiosa generazione dei Baby boomer.

I ribelli nati nel secondo Dopoguerra vanno fermati. Le loro imponenti marce e le loro idee controcorrente minacciano le fondamenta dell’ordine costituito e sono un problema per la classe dirigente, che ha bisogno di un’opinione pubblica coesa per affrontare quella sfida globale che è la Guerra fredda. E sarà l’Agenzia a trovare la soluzione ai grattacapi della Casa Bianca: sesso, droga e rock ‘n’ roll.

Dalla fine degli anni Cinquanta all’inizio degli anni Ottanta, nel contesto delle operazioni Mk-Ultra, Mockingbird e Chaos, la Cia utilizzerà il sistema mediatico e l’industria dell’intrattenimento per popolarizzare il consumo di stupefacenti, rileverà l’intera catena del valore di lsd per produrlo (e distribuirlo) su scala industriale e creerà/infiltrerà comunità hippie e organizzazioni affini per radicalizzarne i membri, convincendoli a inseguire un edonistico autoisolamento dalla società (e dalla politica).

Il più grande esperimento sociale di massa della storia, documentato in libri come Poisoner in Chief, The Search for the Manchurian Candidate: The Cia and Mind Control e Weird Scenes Inside The Canyon, sarebbe risultato nell’infiltrazione di agenti provocatori e di influenzatori nelle comunità intenzionali più controverse dell’epoca, da Jonestown a Zihuatanejo, e dalla Famiglia di Charles Manson alla Fratellanza dell’amore eterno, nell’organizzazione di eventi in stile Woodstock e nel reclutamento di attivisti politici, di giornalisti, di musicisti e di accademici della New Left. E si rivelò un successo nella misura in cui permise agli Stati Uniti di addormentare la generazione che sognava la rivoluzione, i Baby Boomer.

Gottlieb voleva trovare un modo per prendere il controllo delle menti delle persone e si rese conto che si tratta di un processo in due parti: per prima cosa devi spazzare via la mente esistente, successivamente devi inserire una nuova mente in quel vuoto risultante. Non andammo molto lontano con la seconda parte, ma lavorammo molto alla prima. (Stephen Kinzer)

A lezione da Mk-Ultra

Il successo delle teorie estreme di Gottlieb, rivelatesi in grado di spegnere la fiamma della ribellione dei rabbiosi Baby Boomer nordamericani, ha avuto un impatto eccezionale sulla storia successiva dell’umanità. Sono stati condotti esperimenti di controllo mentale per fini sociali oltreoceano, come l’operazione Blue Moon in Italia – l’eroina per mandare in letargo il movimento di contestazione nostrano. È arrivata l’alba delle guerre cognitive. E sono scoppiate guerre ibride combattute per mezzo delle droghe, come la crisi degli oppioidi negli Stati Uniti.

La Cia impiegò droghe fisiche, come lsd e cannabis, e cognitive, come la musica, per sedare i testosteronici Baby Boomer. La Cina, studente modello che ha trascorso l’intera Guerra fredda a prendere appunti dai maestri, sta ricorrendo a un simile formato, Fentanyl più TikTok, per distruggere il tessuto sociale degli Stati Uniti.

Il great experiment sui Baby Boomer e la terza guerra dell’oppio tra l’Aquila e il Dragone sono gli esempi più eclatanti, ma non gli unici, di quello che può accadere quando le droghe, tradizionali, sintetiche e digitali, prendono il posto delle baionette. Possono spegnere l’animo barricadiero di una generazione. Oppure possono fare una strage, di corpi e di cervelli, nella terra del nemico.