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La guerra in Ucraina può essere analizzata seguendo due filoni distinti ma tra loro intrecciati. Anzi: possiamo affermare con certezza che il secondo di questi filoni influenza pesantemente il secondo. Di che cosa stiamo parlando? Se in superficie è piĂą o meno visibile – al netto dell’effetto distorisvo delle inevitabili propagande incrociate – il conflitto bellico nudo e crudo, fatto di bombe, avanzate, combattimenti e raid, piĂą in profonditĂ  sta andando avanti un altro conflitto portato avanti dalle intelligence.

Un conflitto, quest’ultimo, combattuto in punta di fioretto dai servizi segreti occidentali, attivissimi fin dallo scoppio delle ostilitĂ  nel consegnare a Volodmyr Zelensky indicazioni e suggerimenti vitali per consentire a Kiev di contenere l’avanzata dell’esercito russo. Ma non è finita qui, perchĂ© a sostenere gli ucraini nella loro resistenza contro Mosca sarebbero attive anche forze speciali straniere – vedi la presunta presenza di membri appartenenti al Sas – che starebbero agendo sotto la copertura di societĂ  di contractor. Proprio questi contractor, come ha sottolineato Repubblica, avrebbero protetto Zelensky nelle prime fasi iniziali del conflitto.



Che cos’è lo Special Air Service

Abbiamo citato il Sas. L’acronimo sta in realtĂ  per Special Air Service, ed è il nome attribuito ad una forza militare d’Ă©lite britannica addestrata a condurre operazioni speciali, di sorveglianza e antiterrorismo. Ebbene, nei giorni scorsi l’agenzia di stampa russa RIA Novosti, citando una fonte di sicurezza nazionale, ha affermato che circa una ventina di membri dello Special Air Service erano stati inviati nella regione di Leopoli, nell’est dell’Ucraina.

Sulla scia di una simile rivelazione, Reuters ha scritto che il principale organo investigativo statale russo starebbe esaminando l’eventuale dispiegamento di esperti di sabotaggio delle forze speciali britanniche sul territorio ucraino. Lo stesso comitato investigativo russo ha affermato che avrebbe approfondito le indagini del rapporto, secondo cui le stesse forze britanniche sarebbero state inviate in loco “per assistere i servizi speciali ucraini nell’organizzazione di sabotaggi sul territorio dell’Ucraina”.

Un portavoce del ministero della Difesa britannico ha dichiarato: “Non commentiamo le forze speciali”. Certo è che la possibile presenza di forze provenienti da un Paese Nato in Ucraina – seppur, eventualmente, tra le fila di contractor e mercenari – rischia di essere altamente pericoloso, dato che la Russia ha lanciato molteplici avvertimenti all’Occidente di non intralciare la sua “operazione militare speciale” in Ucraina.

Episodi sospetti

Dall’inizio della guerra ci sono almeno un paio di episodi sospetti che potrebbero essere stati causati proprio dalle forze speciali britanniche, le quali starebbero agendo in Ucraina sotto copertura, impegnate tra le fila delle societĂ  di contractor, ossia moderni mercenari operativi al fianco di Kiev.

C’è, ad esempio, chi sostiene che il salvataggio di Zelensky avvenuto all’inizio della guerra sia stato operato dallo Special Air Service. Altri ipotizzano che le stesse forze britanniche abbiano messo lo zampino sul raid contro la nave militare russa Saratov, esplosa lo scorso 24 marzo nel porto di Berdyansk nei pressi di Mariupol. In che modo? Il sospetto è che possano aver effettuato un’incursione subacquea per posizionare una mina magnetica sul fianco dell’imbarcazione.

Altro giro, altra corsa. Una settimana dopo due depositi di carburante situati nella cittĂ  russa di Belgorod, al confine ucraino, sono stati colpiti da due elicotteri MI-24 Hind. Stiamo parlando di elicotteri in dotazione ad entrambi gli eserciti. Solo che gli ucraini ne controllano pochi esemplari e, dall’inizio delle ostilitĂ , non hanno mai combattuto di notte. Che il raid sia opera dello Special Air Service?

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