L’Iran ha testato il missile Qiam-1

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L’Iran ha testato il suo missile Qiam-1, un missile balistico a corto raggio realizzato sulla base dello scud nord-coreano Hwasong-6 che potrebbe rappresentare una minaccia per i vettori americani schierati nella regione del Medio Oriente.

Il missile è stato lanciato da una base sotterranea segreta di cui è ignota l’ubicazione, e che potrebbe non essere l’unica presente nel vasto territorio iraniano, che lo rende il secondo paese più grande della ragione. A riferire il successo del test balistico è stato il sito specializzato Iswnews, che ha diffuso un video di propaganda relativo al lancio. Il video mostra lunghi tunnel di cemento sotterranei che custodiscono i silos. Lì, tra poster degli ayatollah alle pareti grigie degli spazi asettici, i missili vengono armati e spostati attraverso una rete di binari fino ad essere issati su un veicolo trasportatore-elevatore-lanciatore alloggiato in una campana di cemento sotterranea. Il tetto apribile e perfettamente mimetizzato del sito di lancio della base permette di sparare il missile sul bersaglio prescelto prima di richiudersi e sparire tra le sabbie di quella quella che sembra essere una zona montuosa. Il video, a causa delle due diverse qualità di ripresa, è senza dubbio frutto di un montaggio.

Questo test balistico è stato effettuato nel pieno delle tensioni tra Iran e Stati Uniti, e rappresenta quindi un chiaro segnale di Teheran, che vuole mettere in guardia Washington sulle manovre militari “dissuasive” che sta promuovendo nella regione. La Repubblica islamica dispone di questo missile Srbm dal 2010, e ha sempre sostenuto che il proprio programma missilistico è di natura prettamente difensiva. Nel 2010 il missile Qiam-1 era stato mostrato durante parata delle forze armate e nel febbraio 2014 l’agenzia di stampa del governo iraniano diffuse le immagini di ventiquattro missili Qiam nel rack di quello che sembrava essere un complesso missilistico sotterraneo.

Testarlo in questo particolare momento di tensioni internazionali può quindi essere visto alla stesso momento come una provocazione e un avvertimento. Gli Stati Uniti – che hanno deciso di inviare una portaerei seguita da un gruppo da battaglia nel Golfo, e che stanno rafforzando la loro presenza militare in tutte le loro basi in Medio Oriente – avevano proprio accusato Teheran di preparare un attacco contro le proprie forze nella regione dopo aver analizzato delle foto satellitari che mostravano missili a corto e medio raggio.

Lo Scud iraniano

Il Qiam-1 è una variante del missile balistico a corto raggio Shahab-2, o Scud-C, a sua volta derivante dalla versione nord-coreana. Secondo gli analisti, Teheran avrebbe iniziato a modificare alcuni dei suoi missili Shahab-2 nel 2010 per ottenere questo Srbm che data la rimozione delle “pinne” caudali, suggerirebbe un sistema di guida nel missile migliorato rispetto al precedente, permettendogli di rilevare e correggere più rapidamente i cambiamenti nella sua traiettoria, eliminando la necessità di stabilizzare le pinne nella fase di boost e aumentato la sua portata a causa nella minore resistenza aerodinamica. Queste modifiche gli permetterebbe inoltre di ridurre la propria firma del radar.

Il missile misura 11,5 metri di lunghezza, e 6,155 kg al momento del lancio. Può fornire un carico utile di 750 chilogrammi a distanze comprese tra 700 e 800 chilometri e può trasportare testate convenzionali testate ad alto esplosivo o testate nucleari (lì dove l’Iran arrivasse a possederne). Il missile ha una precisione riportata di errore circolare di 500 metri e potrebbe raggiungere – in base al sito di lancio – la maggior parte delle basi americane in Medio Oriente. Le forze iraniane hanno impiegato un solo Qiam-1 in una vera azione di combattimento nel giugno 2017, quando decisero di colpire la nella regione orientale di Deir Ezzor come rappresaglia agli attacchi terroristici sferrati dall’Isis a Teheran. Il missile raggiunse il bersaglio.