VUOI FARE UN'INCHIESTA? REALIZZALA CON NOI

L’Iran sarebbe riuscito a spiare una portaerei americana nel Golfo Persico attraverso un drone da ricognizione. La Guardia rivoluzionaria iraniana ha lasciato divulgare all’agenzia d’informazione semi-ufficiale Tasnim i filmati effettuati da un drone militare che avrebbe sorvolato indisturbato la portaerei  Uss Dwight D. Eisenhower e un’altra nave da guerra degli Stati Uniti che incrociava nel Golfo. Ma fonti dell’Us Navy smentiscono dichiarando che il vettore aeronavale non solca le acque del Golfo Persico dal 2016. Dunque qualcosa non torna.

Per spiare la portaerei sarebbe stato impiegato un drone Ababil-3 secondo le fonti iraniane. Velivolo a pilotaggio remoto sviluppato dalla Qods Aviation Industry Company, un’azienda aerospaziale strettamente legata alla Guardia rivoluzionaria iraniana, esportato in diversi paesi e già impiegato con successo nei conflitti in Libano, Siria e Yemen. Il drone Abalib ha un’autonomia di volo di 8 ore, una tangenza massima di 12.000 piedi e un raggio operativo di 250 chilometri dalla base di lancio.

Le immagini divulgate dall’Iran mostrano aerei da combattimento F/A -18 e personale impegnato sul ponte di volo apparentemente ignaro che qualcuno li stesse “spiando” dal cielo, ma dovrebbero essere anche in grado di mostrare l’evidente numero identificativo dello scafo che nelle portaerei compare su entrambi i fianchi dell’isola di comando al centro del ponte – nel caso della “69” – per dimostrare che la nave che stava spiando era in realtà la Eisenhower, che come riportato dalle fonti nella Marina americana non è impegnata nel Golfo dalla sua missione di pattugliamento nello stretto di Stretto di Hormuz, crocevia del transito petrolifero che ogni anno vede passare un terzo del petrolio mondiale.

Lo stretto, idrovia cruciale per il rifornimento di petrolio che l’Iran ha più volte minacciato di chiudere, imponendo un embargo militare, è già stato teatro di forti tensioni e di scontri passati. Proprio in queste acque nel 1988 cadde un aereo di linea iraniano “scambiato” per un caccia militare e abbattuto da un missile antiaereo Ageis lanciato dall’incrociatore americano classe Ticonderoga.

Le tensioni tra Usa e Iran

A causa delle crescenti tensioni tra Washington e Teheran dovute alle sanzioni sul petrolio imposte dalla Casa Bianca, nelle acque si verificano regolarmente numerosi confronti tra le navi da guerra americane inviate a sorvegliare la “libera navigazione” e i pattugliatori costieri iraniani. Il governo degli Stati Uniti ha inoltre recentemente deciso di considerare la Guardia Rivoluzionaria Iraniana come un gruppo terroristico per aumentare la pressione sull’Iran e isolare ulteriormente il paese. L’amministrazione Trump dichiarato all’inizio di questa settimana che “non esonererà più alcun paese dalle sanzioni statunitensi se continueranno ad acquistare petrolio iraniano” e che intende intensificare le pressioni sull’Iran andando a colpire i cinque principali e maggiori importatori rimanenti : Cina e India e alleati del trattato USA Giappone, Corea del Sud e Turchia. La mossa fa parte della strategia di “massima pressione” che il tycoon ha scelto di seguire per piegare l’ayatollah.

I casi di spionaggio

Non è la prima volta che l’Iran tenta di condurre missioni di ricognizione e spionaggio sulle unità navali americane che incrociano nel Golfo Persico, e in particolare nello Stretto di Hormuz.  Nel 2016 la marina iraniana ha cercato di effettuare riprese del vettore USS Harry Truman, mentre era impegnato nel Golfo Persico quale vettore di lancio per gli attacchi aerei con obiettivi in Iraq e Siria. Nel 2017 un drone Sadegh-1 dell’Islamic Republic of Iran Air Force si era di nuovo avvicinato troppo alla Uss Nimitz, e in quell’occasione l’Us Navy affermò che quello era il quattordicesimo caso nel quale unità militari iraniana si avvicinavano in maniera “non professionale” e “al limite delle regole d’ingaggio”.

Se il video non fosse in grado di confermare con una “prova visiva” l’hull classification symbol della USS Eisenhower, che per quanto ne sappiamo non si trova nel Golfo si trova, ma mostrasse il numero “79”, potremmo concludere che si tratta di un vecchio filmato della comunque catturato Uss Nimitz che l’Iran ha voluto “rispolverare” per lanciare una nuova provocazione agli Stati Uniti.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.