Khalifa Haftar parla di “ora zero”, i servizi segreti del governo di Fayez Al Sarraj ammoniscono circa l’uso di aerei ed armi ad alta precisione da parte degli uomini del generale per attaccare Tripoli: in Libia sembra imminente il momento di una recrudescenza del conflitto per la conquista della capitale. E se l’Lna di Haftar si preparerebbe alla battaglia, l’esecutivo di Al Sarraj si dice pronto a difendere ancora una volta la città. Comunque la si veda, la guerra in Libia è ben lontana dal terminare.

L’annuncio di Haftar

Tutto parte da un semplice post pubblicato sulla pagina ufficiale del Libyan National Army, l’Lna cioè guidato per l’appunto dal generale Haftar: “Siamo pronti per l’ora zero”, si legge tra le altre cose nella frase in cui si annuncia di fatto l’imminenza dell’avvio di una nuova fase per la conquista di Tripoli. Ad onor del vero non è certo la prima volta che l’Lna, tramite post sui social o tramite affermazioni rilasciate da alcuni dei suoi principali generali, si dice pronto a ridare vigore all’avanzata verso Tripoli. Più volte, specialmente da quando il fronte ad una ventina chilometri dalla capitale risulta immobile e senza significative variazioni, l’esercito guidato da Haftar promette una ripresa dell’iniziativa volta a conquistare Tripoli.

Ma questa volta al fianco dell’annuncio vi è anche un esplicito invito agli abitanti della capitale, ed in special modo ai più giovani, ad unirsi alle forze dell’Lna. Sembra quasi un’esortazione volta a dare l’impressione, anche al di fuori della capitale libica, che il vento a breve potrebbe in effetti questa volta cambiare. Un modo per tenere alta l’attenzione sul conflitto e sperare che gli abitanti, stremati da settimane di guerra, possano schierarsi definitivamente dalla parte di Haftar.

I sospetti del governo di Al Sarraj

E che quest’ultimo annuncio dell’Lna contenga un piccolo fondo di verità, lo si intuisce anche dalle reazioni che arrivano dalla sede del governo tripolino guidato da Fayez Al Sarraj. Negli ultimi giorni, come riporta l’agenzia Agi, i servizi di sicurezza fedeli all’esecutivo di Tripoli mettono in guardia circa i segnali pervenuti su un possibile imminente attacco di Haftar. In particolare, i report dell’intelligence rimasta al fianco di Al Sarraj avvisano il governo sulle intenzioni del generale uomo forte della Cirenaica di attaccare per mezzo di aerei ed armi di precisione. Nel mirino tutti gli obiettivi più sensibili di Tripoli, sia a livello militare che governativo. L’aviazione di Haftar potrebbe attaccare lo stesso aeroporto di Mitiga, così come alcune infrastrutture del centro cittadino.

Nel lanciare questo allarme, i servizi di sicurezza di Al Sarraj puntano il dito non solo contro l’Lna ma anche contro alcune potenze straniere che starebbero armando Haftar. In particolare si fa riferimento ad Emirati Arabi Uniti, Egitto e Francia, nazioni che in questi ultimi giorni avrebbero aiutato il leader dell’Lna a mettere a punto i piani per l’attacco a Tripoli. Non a caso, l’esecutivo di Al Sarraj, tramite il portavoce del ministero degli esteri Mohammed al Qablawi, fa un appello alle Nazioni Unite ed alla comunità internazionale di “assumersi le proprie responsabilità”.

Altri segnali dunque sulla possibilità di nuova escalation alle porte di Tripoli e nel centro della capitale. Se da un lato gli sponsor di Haftar avrebbero armato il generale, dall’altro la stessa cosa si può dire per i sostenitori del governo di Al Sarraj, con Turchia e Qatar molto attive in tal senso nelle ultime settimane. Una corsa alle armi che purtroppo non lascia presagire spiragli volti a ricercare un cessate il fuoco prima di una possibile escalation.