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La portaerei statunitense Uss Abraham Lincoln ha attraversato il Canale di Suez. L’annuncio è stato dato dalla stessa Autorità del Canale di Suez, che ha celebrato il passaggio del gruppo d’attacco della Lincoln con una cerimonia cui ha partecipato l’ammiraglio Mohab Mamish, capo dell’Autorità portuale, e il generale Ralph Groover, attaché militare presso l’ambasciata degli Stati Uniti in Egitto.

Gli Stati Uniti hanno deciso di inviare l’Abraham Lincoln Carrier Strike Group verso le acque del Medio Oriente per lanciare un segnale molto netto nei confronti dell’Iran. Il gruppo d’assalto, che comprende la portaerei Uss Abraham Lincoln classe Nimitz, il Carrier Air Wing 7, l’incrociatore lanciamissili classe Ticonderoga Uss Leyte Gulf e un cacciatorpediniere del Destroyer Squadron, doveva fermarsi a Spalato per una visita di alcuni giorni. Ma le tensioni crescenti fra Washington e Teheran hanno fatto sì che gli Stati uniti cambiassero piano operativo del’intero gruppo d’attacco, spostandolo verso le acque del Medio Oriente , che, ogni giorno, diventano sempre più bollenti.

Il consigliere per la Sicurezza nazionale, John Bolton, aveva spiegato senza troppi giri di parole che l’invio delle navi Usa era volto a “inviare un segnale chiaro ed inequivocabile al regime iraniano. A qualsiasi attacco agli interessi degli Stati Uniti o dei loro alleati risponderemo con forza implacabile”. Ed è chiaro che il senso di questo dispiegamento di forze sia un segnale che Washington vuole lanciare a Teheran proprio quando dal governo iraniano sono arrivati messaggi netti del fatto che il mancato rispetto delle clausole dell’accordo sul nucleare da parte degli europei porterà il Paese a riprendere l’arricchimento dell’uranio. E in questa campagna di pressione rientra anche la missione di Mike Pompeo in Iraq, quasi a voler significare che gli Stati Uniti abbiano intenzione di mostrare una forma di assedio nei confronti di Hassan Rouhani e degli Ayatollah.

Come riporta Agenzia Nova, l’esperto di sicurezza Hisham al Hashemi ha detto che  “In un modo o nell’altro la visita è legata alla guerra mediatica in corso tra Stati Uniti e l’Iran. Il dispiegamento del portaerei Lincoln ha l’obiettivo di anticipare un possibile attacco iraniano verso le forze statunitensi di stanza in Iraq”.

Ma il passaggio di Suez da parte della Uss Abraham Lincoln e delle navi che fanno parte del suo gruppo d’assalto non è l’unico messaggi oche gli Usa hanno inviato all’Iran e a tutti gli Stati del Medio Oriente. Innanzitutto perché, come riporta Rid Portale Difesa, sulle navi statunitensi sono imbarcati quattro squadroni F/A-18E/F Super Hornet, gli EA-18G Growler da guerra elettronica, gli aerei Aew E2D Hawkeye, gli aerei Grumman C-2 Greyhound e gli elicotteri Sikorsky SH-60 Seahawk. Ma poi perché mentre arriva verso il Golfo Persico l’intero gruppo d’assalto, verso il Golfo sono partiti anche quattro bombardieri strategici B-52H, che dalla base aerea di Barksdale, in Lousiana, sono stati inviati nella base di Al Udeid in Qatar. Ed è particolarmente rilevante per il fatto che questi aerei non fanno parte del dispositivo di aerei messi a disposizione dalla Difesa per le operazioni contro lo Stato islamico nell’ambito della Coalizione internazionale a guida Usa. Si tratta di un fuori programma che rappresenta un ulteriore segnale di crescente tensione nel Golfo,

Se a queste forze si aggiungono quelle già presenti nel Golfo, e cioè l’Amphibious Ready Group della Uss Kearsarge, la Uss Arlington e la nave da sbarco Uss Fort McHenry con a bordo i marines, si comprende che il dispiegamento di forze nei confronti dell’Iran è particolarmente importante. Il mare che divide l’Iran dalla Penisola arabica è sempre più caldo.

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