Nell’era delle superpotenze si combattono guerre non convenzionali attraverso le nuove tecnologie e reti informatiche che si rivelano interlocutori abili a scrivere i nuovi assetti economici e geopolitici. La letteratura sulla globalizzazione suggerisce che lo sviluppo negli scambi economici ha frammentato e decentralizzato i rapporti tra continenti, generando nuove condizioni di potere. Ciò consente di collegare letteratura sulla sicurezza, incentrata sui aspetti sistemici e strutturali di dominio, con la letteratura sui mercati globali. Di fatto, l’attuale topografia delle reti modella le relazioni e genera differenze sistematiche sulle potenzialità di certi governi. In sostanza, questo comporta un aumento della capacità di talune superpotenze di raccogliere informazioni e negare l’accesso agli avversari.

Lo Statecraft del Pentagono oggi

Il settore finanziario dipende dalle reti di messaggistica internazionali, che sono diventate “il mezzo” attraverso il quale le banche organizzano i trasferimenti e comunicano tra loro. Tali strutture di rete, dette anche asimmetriche, creano il potenziale “d’interdipendenza armata”, per mezzo della quale alcuni stati sono in grado di sfruttare le relazioni interdipendenti e costringere altri alle proprie strategie politico-economiche e militari.

Una di tali manovre del Pentagono è l'”Armamento delle Hubs”. Esse sono un dispositivo informatico che funge da nodo di smistamento dati, di una rete di comunicazione organizzata. Sono dotate di una topologia logica detta a bus, ovvero una sorta di aeroporto informatico dove arrivano e vengono smistate informazioni sensibili. Lo sfruttamento di tali hub centrali permettono di armare l’interdipendenza non solo per poter raccogliere informazioni strategiche, ma anche per soffocare flussi economici e informativi, scoprire e sfruttare le vulnerabilità, costringere il cambiamento delle politiche e scoraggiare azioni indesiderate di altri stati o attori.

Effetto Panopticon e Chokepoint

Le strategie nell’armamento dell’interdipendenza si basano rispettivamente su due effetti: il Panopticon e Choke-point delle reti.

La costruzione delle reti asimmetriche è anche il risultato d’imprese impegnate a creare rendimenti di scala in determinati mercati, che ottengono monopoli o semi-monopoli in virtù dell’efficienza strutturale del loro impegno. Tali attori forniscono, indirettamente, reti centralizzate al governo che, a sua volta, le utilizza anche come strumento d’influenza e negoziazione verso paesi terzi. Di qui è possibile individuare due fonti derivanti dall’interdipendenza economica. Il primo è il potere di mercato, la seconda è l’energia che comporta una dipendenza bilaterale.
La strategia del Pentagono nell’armare l’interdipendenza, a livello della rete stessa, consente due forme di armamento. Il primo incide sulla capacità di ricavare notizie critiche dai flussi d’informazioni, il cosidetto”effetto Panopticon”.

Infatti quando uno stato ha accesso fisico o giurisdizione sui nodi hub, può utilizzare questa influenza per ottenere informazioni che passano attraverso tali raccoglitori di dati. Anche i cellulari sono considerati sensori attivi e questo effetto genera una sorta di sorveglianza e produce informazioni su reti di attori privati. Tali attività di raccolta dati contribuisce a prevedere le intenzioni di un avversario e quindi stabilisce un vantaggio strategico.

Il secondo è “l’effetto Chokepoint”, ovvero l’azione che limita o penalizza l’uso delle hubs da parte di terzi. La gestione o manipolazione di tali nodi informatici, offre un potere coercitivo verso gli stati a cui è negato l’accesso, per cui ne consegue un importante vantaggio negoziale nelle politiche diplomatiche e commerciali.

L’Armamento dell’interdipendenza

La gestione di miliardi di transazioni e la finanza globale tracciano imprese e individui ogni giorno e le banche stesse dipendono da questi sistemi per spostare fondi da un’istituzione all’altra.

Dagli anni Settanta, la comunicazione interbancaria è stata fornita da Swift. La Swift, Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, svolge un ruolo fondamentale nell’autorizzazione delle transazioni, nell’autenticazione delle parti e nella registrazione degli scambi. In principio utilizzata in 22 paesi da 500 aziende con traffico annuale di circa 3mila messaggi, nel 2016 è diventata il fornitore dominante, servendo più di 200 stati e 11mila istituti finanziari, trasportando oltre 6,5 miliardi di messaggi ogni anno. L’unica concorrente fu la First National City Bank di New York, “Fncb” in seguito ribattezzata Citibank, che sviluppò un sistema simile chiamato” Input Telegraphic Machine Readable”o Marti. La strategia sul sistema di controllo e raccolta dati Internet, invece, fa riferimento all’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). Esso è un ente di gestione internazionale, attivo dal 2 ottobre 2016 ed istituito il 18 settembre 1998, con l’incarico di assegnare gli indirizzi IP, d’identificare i protocolli e gestire il sistema dei nomi per i domini di primo livello (Top-Level Domain), quelli di livello generico (gtld), i codici internazionali (cctld) e per i sistemi di root server. In sostanza il potere del possesso di tutte le informazioni, tipologia di siti e contenuti del sistema telematico.

Questo rende chiaro come il debito pubblico in seno ad uno stato non ne sia l’indice reale della forza. Infatti, il peso militare e coercitivo del Pentagono a livello globale è ineguagliabile anche per potere negoziale e nell’armamento delle sanzioni, come è visibile dalle attuali politiche statunitensi verso la Cina. Scioccante, ad esempio, fu la paralisi bancaria attuata dagli Usa, mediante Swift, contro il regime iraniano, paralizzando e costringendolo a politiche diverse, dimostrando al mondo di essere il leader anche nella guerra non convenzionale.

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