“Fuoco, dito fuori dal ponte, inserire la sicura e abbassare l’arma. Ricordate questi passaggi e teneteveli stampati in mente”. La regola è semplice: se dopo aver sparato ti dimentichi di togliere il dito dal grilletto e di inserire la sicura sei bocciato. E non bisogna lasciarsi prendere dai modi cordiali e dal sorriso di Massimo, uno degli istruttori, perché quando si lavora si lavora, soprattutto se il corso di tiro serve a diventare incursori dell’Aeronautica Militare. E all’Aeroporto Militare di Furbara (40 chilometri a nord di Roma) il 17° Stormo Incursori sconti non ne fa.

 

 

L’addestramento al tiro con le armi individuali è una delle fasi più importanti della formazione sia degli incursori che degli Operatori del Supporto Tattico alle Operazioni Speciali (Stos). Un iter che prevede l’impiego delle migliori armi presenti sulla piazza; cioè normalmente in dotazione soltanto alle Forze speciali italiane e straniere: pistole semi automatiche Glock 19 e 17, il fucile d’assalto tedesco HK 416 e il fucile cal.12 Benelli M4 solitamente adottato dal Breacher. Quest’ultima è una figura importante in un team in azione: “Vedi quei capanni laggiù? Quelli sono gli edifici nei quali si addestrano i Breacher. Quando una squadra si trova di fronte un ostacolo (parete, porta) entra in azione lui che, a seconda della situazione, può aprire una breccia nelle pareti con l’esplosivo o scardinare una porta con un fucile cal.12” spiega il comandante dello Stormo, colonnello Gino Bartoli, indicando la non distante shooting house per i combattimenti urbani.

“Più in là ci sono gli allievi in formazione, ovvero i futuri Incursori e Operatori Stos (Supporto Tattico Operazioni Speciali) dell’Aeronautica Militare, che si addestrano al tiro tattico con le armi in dotazione al 17° Stormo. Più avanti, invece, c’è qualcosa che merita d’essere visto”.

Merita eccome: oltre un chilometro di pista in erba, separata dal resto della base da due linee parallele di terra e cemento con piazzole e bersagli. È qui che si preparano gli sniper del 17°Stormo. Gli sniper sono Operatori specializzati nel tiro di precisione. Per fare ciò utilizzano munizionamenti specifici come ad esempio il cal .408 antimateriale che può forare tranquillamente un veicolo ad un chilometro di distanza. I livelli di selezione e formazione per diventare Sniper sono molto elevati e, pertanto, solo in pochi riescono ad accedervi.

Smartphone alla mano il colonnello Bartoli apre una schermata divisa in quattro settori, ciascuno collegato in streaming ad una video camera montata di fronte ai bersagli, così da mostrare in tempo reale i successi dei corsisti, da valutarne l’operato, da vedere nel dettaglio se c’è qualcosa da correggere.

“È una struttura di cui vado fiero e che non ha eguali in Italia: lo standard di sicurezza e la profondità del campo, infatti, ne fanno il luogo più adatto a formare questa professionalità. Non è un caso che anche altre Forze Armate vengano qui ad addestrarsi”.

Benché all’ingresso vi sia scritto “aeroporto”, il 17° è una realtà che si potrebbe definire “polifunzionale” poiché il numero di attività che vi si svolgono è pressoché inesauribile: sulla lunga pista in erba che giunge fino alla spiaggia si preparano i piloti per decolli/atterraggi su piste semipreparate (tutto ciò che non è asfaltato); un settore che permette l’uso di droni, la darsena che dispone di una flottiglia di motoscafi-idrogetto per i recuperi in mare di equipaggi di aeromobili che ammarano e per altre operazioni; il canale che sfocia nel mare è ideale per alcune prove specie quelle in notturna. Poi aree idonee al lancio dei paracadutisti, rimesse e una palestra.

Infine, i Monti della Tolfa ideali per addestramento alla navigazione terrestre appiedata e di movimento tattico con automezzi speciali nonché per i corsi Sere (Survival, Evasion, Resistance, Extraction), dei quali abbiamo già parlato.

 

 

Degno di nota il centro che si occupa di Eod e Ied (Explosive Ordnance Devices e Improvised Explosive Devices) dove istruttori artificieri formano il personale, non per forza incursore poiché l’Arma Azzurra dispone di suoi tecnici che provvedono al disinnesco di ordigni da quelli aerei alle mine, fino agli Ied appunto, prodotti “artigianali” piuttosto diffusi nei teatri operativi del Medio oriente e non solo.

Scatole di biscotti, caffettiera, telefoni: “Qualunque carica può essere innescata da un circuito elettrico – spiega un trainer – ad esempio questa bilancia elettrica: ci sali, il peso genera contatto e…”

Resta solo una domanda, anzi due: chi può imparare a fare tutte queste cose? E quanto tempo ci vuole? In altri termini: chi diventa incursore?

“I bandi sono stati aperti anche ai Vfp1 (Volontario in Ferma Prefissata di 1 anno) – spiegano da Furbara – comunque i requisiti essenziali prevedono l’appartenenza all’Aeronautica, il non superamento dei 35 anni e l’idoneità psico-attitudinale. Seguono i corsi Forze Operazioni Speciali Aeronautica Militare (Fosam) e Corso Brevetto Incursori Aeronautica Militare (Biam) che prevedono moduli di topografia e navigazione terrestre, di Addestramento Individuale al Combattimento, Tactical Combat Casualty Care (Tccc), di maneggio esplosivi, di Sere, di Close Quarter Battle (Cqb), il conseguimento del brevetto paracadutista militare ecc. E qui siamo solo all’inizio…”.

All’inizio perché, come visto, il ciclo formativo di 18 mesi include le seguenti specializzazioni: Breacher, Sniper, Combat Medic, Joint Terminal Attack Controller, Combat Controller, Combat Weather Observer, Pilota di drone, aviolancio con la Tecnica della Caduta Libera (Tcl), Scorta e Tutela per Forze Speciali e il Combattimento in ambiente anfibio, desertico e montano. L’incursore Am acquisisce delle capacità specifiche aeronautiche idonee ad integrare gli assetti aerei con quelli di superficie, quello che in termini Nato si chiama Special Operation Air to Land Integration (Soali).

Entrare a far parte dell’elite delle Forze Speciali dell’Aeronautica Militare non è affatto una passeggiata, dunque, e con un grado di scrematura piuttosto alto che si registra dalle fasi iniziali delle selezioni.