Usa, la prima donna in prima linea tra le forze speciali

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Questa volta non si tratta di un film: una donna è pronta ad entrare nei Navy SEALs, l’unità delle forze speciali dell’US NAVY che vanta il corso di addestramento più ‘duro’ di tutte forze armate occidentali preclusa al personale di sesso femminile fino al 3 dicembre del 2015. 

Il grado degli aspiranti in inglese cita ‘midshipman’ – e forse il Pentagono dovrà riflettere se modificare questa tradizione – perché la prima aspirante di sesso femminile è già stata selezionata trai 1000 candidati pronti a seguire il programma d’addestramento noto come Special Warfare Combatant-Craft Crewman (SWCC). La sua identità, come quella di tutti gli aspiranti SEALs, rimane celata nell’anonimato per motivi di sicurezza, ma la notizia della sua ammissione è ufficiale. Adesso saranno solo la sua tenacia e la sua dedizione a suffragarla nel raggiungimento del suo obiettivo, che la consacrerebbe come prima specialista in SEA-AIR-LAND Operations della storia.

Precedentemente il regolamento della Marina precludeva questo tipo di addestramento al personale femminile, dichiarando apertamente -‘Non riteniamo che una donna sia in grado di superare i sei mesi previsti dal Basic Underwater Demolition/SEAL training. Admiral Jon Greenert, Chief of Naval Operations’. Un annuncio risalente al dicembre 2015 in seguito dichiarò formalmente che non ci sarebbe stata più alcuna ‘eccezione’. Da quel momento in poi una donna che avesse dimostrato i requisiti necessari sarebbe potuta diventare un SEAL.


Il corso d’addestramento e la ‘Settimana dell’Inferno’

Di norma su 1000 candidati solo 200/250 passano le selezioni preliminari e accedono ai corsi d’addestramento di una durata di 48 settimane. La parte fondamentale, dopo le prime fasi di formazione e screening nella base californiana di Coronado, è il BUD/S (Basic Underwater Demolition/SEALs): fase più impegnativa per fisico e mente, dove gli istruttori eseguono la vera scrematura sugli aspiranti che, comunque, sono arrivati fino a questo livello di addestramento.

Nuotare per circa 460 metri in un tempo minimo di dodici minuti e mezzo; correre almeno per due chilometri e mezzo indossando anfibi e pantaloni tattici in undici minuti e qualche manciata di secondo; piegamenti e trazioni. Sono queste le prove fisiche che un aspirante deve saper portare a termine nel BUD/S: corso è stato progettato appositamente “per eliminare i deboli”, cita lo stesso sito web dove si può consultare liberamente l’iter di formazione per entrare a far parte del corpo per le operazioni speciali della Marina. Poi si passa al SQT ((SEAL Qualification Training). Il 70 per cento degli aspiranti SEAL e il 63 per cento SWCC non riescono a superare il corso e approdare a questa fase successiva che include addestramento di base, pratica di immersione e addestramento al combattimento.

I candidati arrivati a questa fase dovranno superare le ultime prove, quella nota come la ‘Settimana dell’Inferno’ – che comprendere 72 ore di esercizi fisici con 2-4 ore di sonno massime al giorno – e il SERE (Survival, Evasion, Resistance, and Escape). 

Una volta superato l’SQT il candidato ottiene il brevetto, lo stemma con il ‘tridente’, e diventa un operativo da destinare all’addestramento specifico per i ‘team’ di quello che nacque sotto il nominativo di ‘SEAL Team 6’, ma che oggi sotto l’acronimo di DEVGRU (Naval Special Warfare Devepolment Group) è un raggruppamento di 10 unità con specializzazioni che spaziano dal Jungle Warfare, all’Artic Warfare, all’Anti-terrorismo. 



La prima donna nelle unità d’élite americane 

Nel 2015, Kristen Griest, allora ventisettenne originaria di Woodbridge in Connecticut, si era guadagnata di diritto le prime pagine dei giornali americani come ‘prima donna’ destinata a guidare un’unità di combattimento sul campo di battaglia. Dopo aver superato con successo i 4 mesi di corso per formazione per ufficiali alla Ranger School di Fort Benning divenne il primo Ranger donna nella storia dei corpi d’élite dell’US Army. In quell’occasione si parlò disinvoltamente della concreta opportunità per tutte le donne di accedere ai corpi già selezionati delle forze armate USA, compreso il leggendario corpo dei SEALs.

I Navy SEALs


L’unità delle forze speciali della Marina degli Stati Uniti, tra le più famose e rispettate del mondo, è l’erede diretta delle prime formazioni di ricognitori anfibi “Scouts and Raiders” poi UDTs (Underwater Demolition Teams)impiegate sulle spiagge da sbarco di Nord Africa, Sicilia, Anzio e Normadia. Fondato nel 1962 fece da subito parte degli specialisti del MACV-SOG, unità addestrata per operazioni di guerra ‘non convenzionale’ operativi in Vietnam dal 1964. Noti per aver catturato e ucciso Osama Bin-Laden nel corso dell’Operation Neptune Spear, hanno servito durante la prima e la seconda invasione dell’Iraq, in Afghanistan. Tutt’ora diversi operatori sono impiegati nel teatro libico.