Ottocentocinquanta dollari per acquistare un fucile d’assalto M16 di fabbricazione americana. Luogo di vendita: il mercato nero in Siria. L’arma fa parte di quello stock che gli Stati Uniti aveva destinato ai cosiddetti “ribelli moderati” in Siria. Lo si evince chiaramente dal numero di serie e dalla sigla indicata sul metallo. Ora, come documenta con dovizia di particolari la Cnn, è finita in vendita sui forum jihadisti nel nord del Paese.

L’emittente è in grado di documentare questo traffico di armi perché il fucile in questione è stato offerto, tramite il sistema di messaggistica Telegram, da un uomo che vive a Idlib a un giornalista della Cnn. E’ lo stesso venditore, nella chat documentata, ad affermare che l’arma era stata fornita dagli Stati Uniti per aiutare i ribelli moderati siriani a combattere l’Isis. L’arma proverrebbe dalla “Divisione 30”.

L’M16 è stato prodotto dalla Fn Manufacturing, una società della Carolina del Sud. Il numero di serie faceva pensare ad una partita di armi che gli Usa avevano destinato alle forze di sicurezza irachene, il fucile nel 2014 è finito nelle mani dell’Isis.

Fingendosi un potenziale acquirente, un giornalista della Cnn ha avuto uno scambio di messaggi con il venditore. Ve ne riportiamo alcuni stralci. “Vendi ancora questo M16? (segue foto)”. “Sì, il prezzo è di 850 dollari ed ha un caricatore”. “Hai solo un caricatore?”. “Sì, quello attaccato. Da solo costa 20 dollari”. “Grazie”. “Sei nella città di Idlib?”. “Sì”. “Presto ti darò una risposta”. “Hai anche munzioni in vendita? Sto cercando M16 come questo… dove li hai presi, in Iraq?”. “No, non ho munizioni… ha il marchio della Divisione 30”. “Come l’hai scoperto?”. “Non ne facevo parte ma l’ho sentito dire”.

In vendita, sui social freuentati dai jihadisti, ci sono molte altre armi: mitragliatrici pesanti, lancia granate, canocchiali da cecchino. La Cnn chiarisce che non è in grado di verificare se gli articoli posti in vendita esistano davvero e corrispondano alle descrizioni fornite. Di certo il venditore dell’M16 ha fornito diverse foto dell’arma, da varie angolazioni.

Ma che cos’è la Divisione 30? Gli Stati Uniti addestrarono e rifornirono un gruppo di ribelli siriani che aveva il compito di lottare contro lo Stato islamico. Il gruppo veniva addestrato in Turchia, penetrando in Siria da Nord. I combattenti erano dotati di attrezzature per inviare le coordinate per gli attacchi aerei statunitensi. Il gruppo si sciolse presto, quando gli estremisti sostenuti filo al Qaeda li intercettarono prendendosi tutto il loro materiale.

“Ciò che questa arma mostra – afferma Damien Spleeters, del gruppo Conflict Armament Research – è che è stata fatto negli Stati Uniti, e dimostra che il suo numero di serie è molto vicino a un’altra arma che è stata recuperata dalle forze dell’Isis nel nord della Siria, che presumibilmente l’hanno rubata dalle forze di sicurezza irachene”. Ma questo non esclude che un simile gruppo di armi sia finito alla Divisione 30. Il Comando centrale degli Stati Uniti non ha rilasciato alcun commento. La vendita, se fosse andata in porto, si sarebbe conclusa in una moschea di Idlib, il giorno dopo la conversazione in chat.