“Questo attacco ci ha reso più forti. Era solo una dimostrazione di forza. Crediamo che gli americani si fermeranno e che non ci attaccheranno nuovamente”. Così fonti di Damasco commentano i raid statunitensi, francesi e britannici di questa notte. In effetti, il raid di questa notte, che doveva essere devastante (almeno a sentire il presidente americano Donald Trump) è stato alla fine contenuto. Funzionari statunitensi citati dalla Cnn hanno però detto: “Quello che avete visto stanotte non è la fine della risposta Usa…non è finita”. Non si sa ancora quale sia la fase 2 dei bombardamenti e se ci sarà.

All’interno dell’amministrazione americana di sta infatti discutendo su quale linea tenere: contenere l’attacco (sul modello di quello dell’anno scorso, in risposta al presunto attacco chimico di Khan Shaykhun) o estenderlo attraverso un’operazione militare più ampia.

“L’attacco – proseguono da Damasco – è durato settanta minuti: dalle 4.00 alle 5.10. Le forze di difesa siriane sono riuscite ad evitare danni maggiori”. Probabilmente anche grazie all’aiuto dei russi, avvertiti dell’imminente raid da parte dei francesi.

Già dalle 5 di questa mattina, prima che finissero i bombardamenti, gli abitanti di Damasco sono scesi in piazza “per dimostrare di non avere paura”.

Questa mattina inoltre la presidenza siriana ha postato sul suo account Telegram un video che mostra Bashar al Assad arrivare al lavoro, presumibilmente al Palazzo presidenziale, alcune ore dopo i raid americani, francesi e britannici contro obiettivi di Damasco.

“L’aggressione renderà soltanto la Siria ed il popolo siriano più determinati nel continuare a combattere e distruggere il terrorismo in ogni angolo del Paese”, ha scandito il presidente siriano. Che considera “un fallimento dell’Occidente” la scelta di bombardare Damasco.