L’immagine di un Chengdu J-10 con seriale 22-104 appartenente allo Squadron No.15 “Cobras” della Pakistan Air Force ha mostrato il “kill mark” o “kill score” con la sagoma di un aereo riportante una coccarda, dando ulteriore conferma dell’abbattimento di almeno un caccia indiano nella notte tra il 6 e il 7 maggio del 2025, nel corso dell’Operazione Sindoor, un’azione militare lanciata dall’India contro il Pakistan in risposta a un sanguinoso attentato terroristico nella regione contesa del Kashmir.
L’allora Flight Lieutenant Muhammad Ashhad Amir, che risulta essere stato poi promosso Squadron Leader, intercettò nei cieli del distretto di Pulwama, al confine tra il territorio dell’Unione del Jammu e il Kashmir, un caccia dell’Indian Air Force e lanciò beyond-visual-range un missile aria-aria a lungo raggio di fabbricazione cinese PL-15, abbattendo con successo quello che si ritenne essere un caccia di fabbricazione francese: un Dassault Rafale o un Dassault Mirage 2000. Il Pakistan ha rivendicato diverse vittorie, e una compare per certo sul caccia di Amir, che per il risultato raggiunto in battaglia è stato insignito della Sitara-i-Jurat, o “Stella del Coraggio”, una delle massime onorificenze militari concesse da Islamabad. Frammenti di un relitto e di un missile confermarono la tesi di un missile cinese impiegato e di un caccia di produzione francese abbattuto. Se la sagoma che compare sul Chengdu J-10CE pakistano appartenesse davvero a un Mirage, vorrebbe dire che quella notte venne abbattuto più di un caccia indiano nei cieli del Kashmir. Ma non sarebbe tutto, perché nell’immagine di un altro J-10 — non possiamo escludere che sia stata ritoccata — compare un kill score che riporta una sagoma compatibile con quella di un MiG-29 di fabbricazione russa.
Il Ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif aveva sostenuto in precedenza che le forze aeree di Islamabad avevano abbattuto tre Rafale durante gli scontri del maggio 2025, attribuendo le vittorie ai caccia JF-17, sviluppati dal Pakistan in collaborazione con la Repubblica Popolare Cinese. All’epoca dei fatti, l’agenzia Reuters riportò tale dichiarazione come ipotesi, citando anche la versione di alcuni funzionari statunitensi che invece affermarono che i caccia pakistani J-10 di fabbricazione cinese avevano abbattuto almeno due velivoli indiani, tra cui un Rafale. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa indiano, generale Anil Chauhan, riconobbe pubblicamente la perdita di velivoli da parte dell’India, ma ha sempre respinto l’affermazione pakistana secondo cui sarebbero stati abbattuti “sei caccia indiani”, di cui tre del modello Rafale. Successivamente, Reuters ha riferito dell’esistenza di prove indicanti la perdita di almeno un Rafale indiano. Anche il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica francese, generale Jérôme Bellanger, ha confermato la perdita di un Rafale (numero di serie BS-001) durante lo scontro consumatosi nella notte tra il 6 e il 7 maggio 2025, dopo aver visionato prove inconfutabili.
Le conferme ufficiali delle prime vittorie in combattimento del caccia J-10 sono arrivate solo pochi mesi fa, mentre, a distanza di un anno, fonti cinesi e pakistane hanno svelato parte dei dettagli riguardanti l’abbattimento. L’informazione è stata diffusa dall’emittente statale cinese CCTV e ha smentito la teoria secondo cui gran parte del successo ottenuto dall’Aeronautica pakistana andasse attribuito a una “combinazione di tre componenti cinesi”: il caccia J-10CE armato di missili aria-aria a lungo raggio PL-15, guidati dalle coordinate fornite da un velivolo AWACS del tipo ZDK-03. La ricostruzione è stata smentita a favore del radar di bordo KLJ-7A, che ha mandato a segno i missili a lungo raggio lanciati beyond-visual-range dai piloti pakistani, i quali hanno individuato autonomamente i loro bersagli.
Secondo le fonti riportate dai cinesi — che devono essere valutate con cautela e non prese come verità assolute — i J-10CE pakistani avrebbero avuto la meglio su “sei velivoli dell’Aeronautica indiana“, rivendicando l’abbattimento di due Rafale, un MiG-29, un Su-30MKI e un drone, a cui aggiunsero, in un secondo momento, altri due Rafale e un Mirage 2000. L’India non ha mai confermato tali perdite, ad eccezione dell’abbattimento del Dassault Rafale numero di serie BS-001, informazione confermata dall’intelligence francese. Per i cinesi, sia i sistemi di allerta russi presenti sui MiG-29 e sui Su-30, sia il sistema Spectra di Thales installato sui Rafale sarebbero risultati insufficienti ad allertare i piloti indiani, lasciando alle forze aeree pakistane un vantaggio senza precedenti in quello che è stato probabilmente il più grande combattimento aereo del XXI secolo.