Il mese di marzo è stato contrassegnato da un aumento sensibile dei livelli di scontro e tensione lungo i punti di contatto dell’Ucraina orientale, sotto forma di violazioni crescenti del cessate il fuoco e di un inquietante ammassamento di truppe e armamenti da parte di Kiev, e si è concluso con una video-trilaterale fra Vladimir Putin, Angela Merkel e Emmanuel Macron avente come obiettivo la ricerca della de-escalazione.

Che cosa sta accadendo

Il governo ucraino ha lanciato l’allarme a fine marzo a causa di alcuni movimenti di truppe russe lungo i confini orientali delle nazione. Nessuna invasione all’orizzonte secondo Dmitrij Peskov, il portavoce ufficiale di Putin, ma un semplice (e legittimo) trasferimento di forze armate entro i confini territoriali della Russia, che, in quanto tale, non dovrebbe destare preoccupazione né essere strumentalizzato per alimentare la tensione nel Donbass.