Vuoi diventare giornalista d'inchiesta?
ULTIMI POSTI
Guerra /

L’Esercito americano sta per approvare un piano per migliorare e prolungare la vita del famoso e temibile missile spalleggiabile anti-aereo Fim-92 Stinger

Secondo quanto riportato da Defense News il Cruise Missile Defense Systems Project Office ha testato con successo, per un periodo di tre settimane nel mese di agosto, una nuova testata con spoletta di prossimità per il celeberrimo manpads (Man-Portable Air Defense System) costruito dalla statunitense Raytheon, azienda leader del settore missilistico.

In particolare sono state testate le capacità del missile di colpire bersagli volanti di piccole dimensioni come diverse tipologie di droni che arrivano sino ad un peso massimo di 450 chilogrammi, peso confrontabile con quello dello Uav RQ-7 Shadow. 

Nel corso dei test il nuovo missile Stinger è stato lanciato sia da spalla sia dal sistema anti-aereo AN/TWQ-1 Avenger che consiste in un veicolo tipo Humvee modificato in grado di portare un lanciatore mobile dotato di quattro o otto tubi per lo Stinger ed entrato in servizio per la prima volta nel 1989. Questo per dimostrare come il nuovo missile possa essere lanciato da tutti i sistemi attualmente in dotazione dall’Esercito Usa eccetto gli elicotteri AH-64 Apache che sono dotati della versione Atas (Air To Air Stinger).

Che cos’è lo Stinger?

Il Raytheon Fim-92 Stinger è un missile terra aria spalleggiabile entrato in servizio per la prima volta nel 1981 sulla scorta delle esperienze maturate in Vietnam dall’esercito americano.

Il sistema di lancio pesa circa 15 chilogrammi ed il missile è lanciabile da una singola persona sebbene per utilizzarlo ne servano due. La sua portata orizzontale è compresa tra i mille e gli 8mila metri mentre la quota massima raggiungibile è di 3mila. La testata bellica è composta da 2,25 chilogrammi di esplosivo ad alto potenziale ed è dotato di tecnologia hit to kill, ovvero sostanzialmente di spoletta a contatto.

Il suo sistema di guida e puntamento è all’infrarosso, quindi totalmente passivo, ma richiede di inserire nel paramano una particolare batteria refrigerante che inietta un gas freddo – argon – nel sistema assieme ad una carica elettrica che lo alimenta.

Il missile viene lanciato da una piccola carica di gas generata da una cartuccia di espulsione che allontana il missile a distanza da sicurezza dall’operatore, successivamente si accende il motore a razzo principale che accelera lo Stinger sino alla velocità massima di Mach 2,2

Il prezzo unitario di un sistema spalleggiabile Stinger si aggira, all’incirca, intorno ai 165mila dollari.

Il sistema è stato fornito ai mujahidin dagli Usa durante l’invasione Sovietica dell’Afghanistan per contrastare le incursioni effettuate dai cacciabombardieri ma soprattutto dai temibili elicotteri Mil Mi-24 “Hind”, che gli afgani soprannominarono “carro del diavolo” per la sua resistenza ai colpi e per la pesantezza del suo armamento, e dagli elicotteri Mil Mi-8 “Hip”.

Perché uno Stinger migliorato?

L’esigenza di migliorare il missile Stinger dotandolo di spoletta di prossimità nasce dal pericolo rappresentato da Uav e mini-Uav che vengono sempre più utilizzati, anche da attori non statuali come gruppi di terroristi, nei conflitti asimmetrici che caratterizzano i nostri tempi.

Uno Uav, soprattutto se piccolo, è molto manovrabile pur non essendo veloce, ma al tempo stesso può portare una considerevole carica bellica e rappresentare un mezzo ideale non solo per attentati ma per veri e propri attacchi di saturazione verso installazioni militari non protette, verso velivoli parcheggiati lungo la pista, verso navi alla fonda o in porto, e verso altri obiettivi non induriti e di particolare rilevanza come centri di comunicazione, comando e controllo mobili.

Da qui la necessità di dotare lo Stinger di una spoletta di prossimità che, così, renda possibile intercettare un bersaglio piccolo e manovrabile con una percentuale più alta di successo rispetto ad una spoletta a contatto. 

Se l’Esercito Usa darà il via libera per l’ammodernamento degli Stinger in arsenale attraverso la procedura di urgenza, come sembra voglia fare, i 5mila Stinger in arsenale saranno dotati di spoletta di prossimità e di nuovo motore a razzo (nonché di cartuccia di lancio) già nel 2019 per un periodo di cinque anni in quello che, in gergo militare, si chiama Slep, acronimo di Service Life Extension Program. 

Questo programma, dal costo di 270 milioni di dollari, prolungherà la vita operativa degli Stinger per almeno 10 anni. 

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.