Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, negli Stati Uniti – così come in tutto l’occidente – il tema della fornitura di armi a Kiev è diventato centrale. Come riportato dall’agenzia Ansa, negli Usa è salita negli ultimi giorni la pressione sul presidente Joe Biden per la fornitura di più armi e jet da combattimento all’Ucraina. Un coro di voci bipartisan si è alzato infatti dal Congresso americano, premendo sul presidente dem per fare di più e per aiutare Kiev contro l’esercito russo. Il senatore repubblicano Rob Portman ha esortato Biden a inviare aerei da combattimento agli ucraini: farlo, è la teoria, non creerebbe alcuna escalation. Un altro gruppo bipartisan di 58 legislatori ha chiesto invece all’amministrazione Usa di cercare di facilitare l’accordo per i jet polacchi, bocciato dalla Casa Bianca, ma anche di fornire a Kiev sistemi di difesa aerea, inclusi droni e missili terra-aria.
“Gli Stati Uniti devono agire con decisione per sostenere l’Ucraina”, si legge in una lettera del bipartisan Problem Solvers Caucus, che ha elogiato il governo polacco per “aver compiuto passi proattivi” per sostenere l’aviazione ucraina. “Dobbiamo esortare i nostri alleati e partner a fare lo stesso”. Come osserva Politico, la dinamica in atto tra Capitol Hill e la Casa Bianca è alquanto insolita: è il Congresso questa volta che ha spinto l’amministrazione Biden a prendere misure ancora più importanti a sostegno dell’Ucraina e contro la Russia. L’amministrazione Biden teme, dal canto suo, che l’aumento degli aiuti militari possa aggravare ulteriormente la crisi, allargando il conflitto oltre i confini dell’Ucraina.
Altri 200 milioni di dollari in armi all’Ucraina da Washington
Sabato l’amministrazione Biden ha confermato che avrebbe stanziato fino a 200 milioni di dollari in ulteriori armi leggere, anticarro e antiaeree da destinare all’Ucraina: il presidente Joe Biden ha autorizzato l’operazione, aprendo la strada alla fornitura “immediata” di equipaggiamento militare per fronteggiare l’avanzata dell’esercito russo. La decisione di Biden porta il totale degli aiuti militari degli Stati Uniti all’Ucraina a 1,2 miliardi di dollari da gennaio 2021 e a 3,2 miliardi di dollari dal 2014 ad oggi, quando la Russia ha annesso la regione della Crimea a seguito del colpo di stato di Euromaidan.
I 200 milioni di dollari verranno stanziati a Kiev per mezzo del Foreign Assistance Act. Nei giorni precedenti, Kiev aveva chiesto più armi anticarro Javelin e missili Stinger per abbattere gli aerei russi. Il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha sottolineato la necessità di avere ulteriori rifornimenti militari in un’intervista rilasciata all’organizzazione no-profit Renew Democracy Initiative fondata dall’ex campione del mondo di scacchi e attivista politico, Garry Kasparov. Giovedì, inoltre, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto da 13,6 miliardi di dollari in aiuti, che coprirà coprirà anche il costo di ulteriori dispiegamenti di risorse e truppe militari statunitensi nella regione.
Obama, Trump, Biden: come si sono comportati i presidenti americani
Un’inchiesta di The Intercept ricorda tutti gli aiuti militari che gli Stati Uniti hanno deciso di concedere a Kiev negli ultimi 8 anni. Durante i suoi due mandati, l’amministrazione Obama si è dimostrata restia a fornire a Kiev armi letali, con il timore che tale mossa avrebbe provocato il presidente russo, Vladimir Putin. Anche dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, il presidente Barack Obama ha mantenuto questa posizione, sebbene la sua amministrazione abbia fornito all’Ucraina una serie di altri servizi militari e di intelligence non letali, compreso l’addestramento. Quella posizione è cambiata sotto il presidente Donald Trump, quando Washington ha iniziato a destinare a Kiev un flusso relativamente modesto di spedizioni di armi. Supporto che è costantemente aumentato fino all’entrata in carica di Joe Biden, che ha subito avviato un deciso aumento della spesa militare destinata a Kiev.
Sostieni il reportage di Fausto Biloslavo in Ucraina con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:
ASSOCIAZIONE PER LA PROMOZIONE DEL GIORNALISMO
BANCO POPOLARE DI LODI
Filiale di Milano, piazza Mercanti 5
IBAN: IT43L0503401633000000004244
CAUSALE: Reportage Ucraina
SOSTIENI IL REPORTAGE
Nel suo primo anno in carica, osserva The Intercept, Biden ha approvato uno stanziamento in assistenza militare di circa 650 milioni di dollari. Il 26 febbraio, a seguito dell’invasione russa, è stato approvato un pacchetto di armi aggiuntivo “senza precedenti” da 350 milioni di dollari Gli Stati Uniti si sono mossi con grande velocità per consegnare le armi approvate da Biden alla fine di febbraio: una serie di missili anticarro Javelin, lanciarazzi, pistole e munizioni sono già a disposizione dell’esercito ucraino. “La spedizione di armi – fra cui missili antiaerei Stinger provenienti dalle scorte militari statunitensi in Germania – rappresenta il più grande trasferimento autorizzato di armi dai magazzini militari statunitensi a un altro Paese della storia”, spiega il New York Times, citando un funzionario del Pentagono.
Come ricorda Domenico Quirico su La Stampa, chi ha memoria ha sussultato quando nell’elenco degli armamenti forniti agli ucraini ha letto un nome: “stinger”, i “missili antiaerei portatili”. “Fu la fornitura risolutiva sulle montagne afghane – osserva -. i piloti di bombardieri ed elicotteri russi scoprirono che non potevano più fulminare senza rischi gli afghani mettendo nel nulla i focolai di resistenza, le imboscate, le astuzie dei guerriglieri in ciabatte. Con l’aviazione che si fa cauta, anche la superiorità russa in Ucraina subirebbe una vistosa menomazione”. Oltre agli Stati Uniti, più di una dozzina di altri paesi Nato e diverse nazioni europee hanno deciso di destinare aiuti militari all’Ucraina. In realtà. come spiega The Intercept, i trattati dell’Ue vieterebbero l’uso del denaro pubblico per i trasferimenti di armi, quindi l’unione ha attinto fondi dal suo “Fondo europeo per la pace”.



