Skip to content
Guerra

La Russia punta agli “obiettivi strategici”: ecco il nuovo piano di Mosca

La Russia ha distrutto il più grande deposito di carburante rimasto alle truppe ucraine. I missili da crociera Kalibr (qui abbiamo spiegato cosa sono e come funzionano) hanno colpito e disintegrato il bersaglio situato a Klynivka, paese che si trova...

La Russia ha distrutto il più grande deposito di carburante rimasto alle truppe ucraine. I missili da crociera Kalibr (qui abbiamo spiegato cosa sono e come funzionano) hanno colpito e disintegrato il bersaglio situato a Klynivka, paese che si trova a circa 250 chilometri a sud-ovest di Kiev.

Se in un primo momento sembrava che fossimo di fronte ad una indiscrezione, in seguito è arrivata la conferma da parte del portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. In un briefing con la stampa, il funzionario ha dichiarato che “il più grande deposito di carburante rimasto alle forze armate ucraine è stato distrutto”.

Quella effettuata da Mosca non è un’operazione fine a se stessa ma un’azione dotata di un’importanza militare piuttosto elevata, visto che la struttura veniva utilizzata dagli ucraini per rifornire le proprie unità impegnate nella parte centrale del Paese. Sembra piuttosto evidente il nuovo obiettivo del Cremlino: annientare infrastrutture e strutture strategiche di Kiev con l’intenzione di compromettere qualsiasi tipo di rifornimento che possa, in qualche modo, fornire sostegno alle truppe di Volodymyr Zelensky.


Leggi anche?  La diretta della guerra in Ucraina


La nuova strategia russa

Colpire obiettivi chiave, isolare i centri urbani e ridurre in cenere i preziosi rifornimenti destinati a militari e cittadini: ecco la nuova strategia russa in questa fase di guerra. Qualche giorno fa, non a caso, le forze del Cremlino hanno puntato su un centro commerciale nel cuore di Kiev. Il Retroville, incastonato tra i quartieri residenziali nel nordovest della capitale, è stato colpito da una potentissima esplosione che ha distrutto i veicoli presenti nel parcheggio e lasciato un cratere largo diversi metri. Pare che le autorità ucraine utilizzassero il centro per distribuire il cibo agli abitanti della città.

Ma non mancano altri esempi della nuova tattica di Mosca: l’esercito russo ha distrutto un ponte strategico sul fiume Desna, interrompendo, di fatto, una rotta chiave tra Chernihiv e Kiev. L’infrastruttura, infatti, era utilizzata per portare aiuti umanitari nella capitale ed evacuare i civili. Drammatica anche la situazione a Mariupol. Zelensky ha sottolineato che centomila persone sono rimaste intrappolate nella città in rovina, affrontando la fame sotto “costanti” bombardamenti russi. I civili stanno affrontando “condizioni disumane” in un assedio totale: senza cibo, né acqua, né medicine“.



Controffensive e missili

L’esercito ucraino non sembrerebbe però restare inerme. Almeno, a leggere l’ultimo rapporto stilato dal ministero della Difesa del Regno Unito. L’intelligence di Londra sostiene che l’Ucraina sta colpendo “obiettivi di alto valore“. “Le forze ucraine – si legge in un comunicato citato dal Guardian – hanno lanciato attacchi contro obiettivi di alto valore nelle aree occupate dalla Russia, tra cui una nave da sbarco e depositi di munizioni a Berdyansk.

È probabile che gli ucraini continueranno a prendere di mira le risorse logistiche nelle aree controllate dai russi. Ciò costringerà l’esercito russo a dare la priorità alla difesa della propria catena di approvvigionamento e a privarli del tanto necessario rifornimento per le forze armate. Questo – secondo il ministero britannico – ridurrà la capacità della Russia di condurre operazioni offensive e ulteriori danni faranno ulteriormente abbassare il morale.

Intanto, due missili russi colpito la notte scorsa una struttura militare ucraina nella periferia di Dnipro, la terza città dell’Ucraina, nella parte centro-orientale del Paese. Lo ha fatto sapere su Telegram il governatore del distretto di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. Secondo Reznichenko l’attacco ha provocato “gravi danni” e i soccorritori sono al lavoro per capire se ci sono persone tra le macerie. “Una notte allarmante. Due attacchi missilistici contro un’unità militare alla periferia del Dnepr. Danni gravi”, si legge nel messaggio.





Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.