I sogni lunari di Mosca sembravano morti definitivamente il 20 luglio 1969, quando l’arrivo dell’Apollo 11 sul satellite sancì la vittoria degli Stati Uniti nella corsa allo spazio. Le ambizioni stellari di Washington, Pechino e di una serie di altre potenze, fra cui India, Israele e petromonarchie del golfo, hanno però riaperto la gara per la colonizzazione extraterrestre, alla quale la Russia ha deciso di partecipare in grande stile: quando gli astronauti del paese toccheranno il suolo lunare, sarà per costruire una base.

L’agenda di Roscosmos

L’agenzia spaziale russa ha annunciato che entro fine anno presenterà al governo la propria agenda per il lungo termine, rilasciando alcune anticipazioni dei piani ambiziosi che vorrebbe realizzare da qui al prossimo ventennio. Il progetto più significativo riguarda la Luna, sulla quale si vorrebbe stabilire una presenza umana permanente, procedendo per tappe, entro il 2040.

Nella prima metà degli anni 2020 dovrebbero iniziare le prove tecniche per il lancio della strumentazione, nell’aspettativa di poter inviare un modulo lunare gonfiabile ed abitabile entro il 2030, con al seguito la squadra di astronauti-coloni. Sarebbe già stato individuato il luogo in cui stabilire il modulo, in una zona non specificata nel polo sud del satellite, e sarebbe già in corso la sperimentazione delle tecnologie da utilizzare.

Il gruppo svolgerebbe attività di ricerca geologica e scientifica nella base, vagliando la possibilità e l’economicità dell’estrazione di minerali ultra-rari dal sottosuolo e perfezionando i sistemi esistenti di monitoraggio degli asteroidi e di altri corpi rocciosi fluttuanti fra la Terra e la Luna, ma soprattutto avrebbe l’importante responsabilità di preparare il terreno per un altro obiettivo: i viaggi spaziali su Marte e altri pianeti.

I programmi di Roscosmos sono meno fantascientifici di quanto sembrano. Recentemente, in agosto, l’agenzia aveva inviato nella Stazione Spaziale Internazionale un robot antropomorfo, il primo del suo genere, allo scopo di testarne le capacità di adattamento. L’esperienza, durata 12 giorni, si è conclusa con successo in quanto ha permesso all’agenzia di capire i punti di debolezza del robot, alla risoluzione dei quali si lavorerà intensamente con lo scopo ultimo di dar vita ad una produzione su scala.

Essendo impossibile per gli umani costruire delle colonie resistenti in ambienti estremi come quelli spaziali, l’agenzia sta investendo nell’applicazione dell‘intelligenza artificiale alla robotica antropomorfa, ritenendo sia l’unica pista possibile per portare a termine dei cantieri su suoli extraterrestri.

Anche per quanto riguarda la colonizzazione del pianeta rosso, i fatti accompagnano di pari passo le dichiarazioni roboanti, mostrando la serietà delle intenzioni di Roscosmos. L’agenzia russa si è accordata con la controparte emiratina, il Centro Spaziale Mohammad bin Rashad, per dare inizio alla Missione Sirius. Sei persone, provenienti da diversi paesi, verranno sottoposte a degli esperimenti per un periodo continuo di 8 mesi, con l’obiettivo di valutare la resistenza del corpo umano all’esposizione prolungata ad un ambiente molto simile a quello marziano.

La collaborazione con Ue e Cina

La collaborazione bilaterale fra l’Agenzia Spaziale Europea e la Roscosmos è stata esentata dal regime sanzionatorio legato alla questione ucraina, permettendo che continuasse lo sviluppo dell’operazione Luna 27. Si tratta di una missione che dovrebbe lanciare sul satellite un veicolo inabitato (lander) dotato di strumentazione utile per eseguire attività di ricerca geologica e scientifica.

I rapporti con la Cina nel settore spaziale sono stati approfonditi nel dopo-sanzioni, ma stanno già producendo numerosi risultati che hanno messo in allerta gli Stati Uniti. I due paesi hanno siglato un memorandum di cooperazione per l’esplorazione dello spazio vicino e profondo e stanno lavorando congiuntamente allo sviluppo di tecnologie spaziali dal potenziale militare: armi laser, sistemi di monitoraggio e neutralizzazione di oggetti in orbita, strumenti di telerilevamento.