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Lunedì 25 gennaio, la Royal Air Force ha reso noto che alla società americana Spirit AeroSystems è stato assegnato un contratto dal Ministero della Difesa britannico per la costruzione del primo aereo da combattimento senza equipaggio.

“Progettati per volare insieme agli aerei da caccia, i primi aerei da combattimento senza equipaggio del Regno Unito sono un passo più vicini alla realtà” si legge sull’account Twitter della Raf.

Il nuovo velivolo rientra nel concetto di loyal wingman, ovvero di aereo “gregario” che si accompagnerà ai velivoli pilotati: nel caso dell’aeronautica inglese agli F-35, Eurofighter Typhoon e con ogni probabilità al futuro nuovo caccia di sesta generazione Tempest. Il contratto di progettazione e produzione, che coinvolge la società statunitense ma operante a Belfast, è del valore di 30 milioni di sterline (circa 33 milioni di euro), e, come leggiamo sul comunicato ufficiale del governo britannico, farà da volano all’industria della Difesa dell’Irlanda del Nord, tramite la società statunitense che è stata selezionata per guidare il Team Mosquito nella fase successiva del progetto. Utilizzando tecniche ingegneristiche innovative, il team svilupperà ulteriormente il concetto di Lightweight Affordable Novel Combat Aircraft (Lanca) della Raf, con un programma di test di volo su vasta scala previsto entro la fine del 2023. Il velivolo sarà la prima piattaforma senza equipaggio inglese in grado di ingaggiare e abbattere aerei nemici e sopravvivere ad attacchi con missili terra-aria, ha detto il Ministero della Difesa.

L’aereo da combattimento senza equipaggio sarà progettato per volare ad alta velocità insieme a jet da caccia, armato di missili, incorporante sistemi di sorveglianza e tecnologia di guerra elettronica per fornire quel vantaggio tattico/tecnologico tale da poter surclassare le forze ostili.

Il Team Mosquito, che prende il nome dal celeberrimo cacciabombardiere bimotore della De Havilland risalente alla Seconda Guerra Mondiale, include anche Northrop Grumman Uk e svilupperà il progetto producendo un dimostratore tecnologico che fornirà da piattaforma test per un programma Lanca successivo. In caso di successo, i risultati del Project Mosquito potrebbero portare ad avere un velivolo loyal wingman che volerà insieme ai Typhoon ed F-35 Lightning II entro la fine del decennio.

Lavorando con partner innovativi di tutto il Regno Unito, Project Mosquito sta trasformando gli approcci tradizionali del combattimento aereo per consentire il rapido sviluppo di questa nuova tecnologia. Utilizzando le più recenti tecniche di sviluppo software e le competenze di ingegneria e produzione aerospaziale civile, il progetto consentirà di ridurre drasticamente i costi e le tempistiche di sviluppo, in modo che i nuovi velivoli possano raggiungere la prima linea più rapidamente che mai.

Questo rivoluzionario progetto di ricerca e sviluppo garantirà che il design finale del velivolo possa essere aggiornato facilmente e in modo economico con le ultime tecnologie a disposizione, in modo da rimanere un passo avanti rispetto agli avversari. La flessibilità del velivolo fornirà protezione, capacità di sopravvivenza e informazioni ottimali mentre vola insieme ai Typhoon, F-35, e successivamente insieme al Tempest come parte del futuro sistema aereo da combattimento di sesta generazione.

Come annunciato dal Primo Ministro nel novembre 2020, il programma per il caccia di sesta generazione denominato Future Combat Air System (Fcas) del Regno Unito (da non confondersi con l’omonimo franco-tedesco) è destinato a beneficiare di una parte dell’investimento extra di 1,5 miliardi di sterline in ricerca e sviluppo militare, che contribuirà a garantire che le nostre forze armate britanniche siano preparate ad affrontare le minacce di domani.

In particolare il programma Lanca è nato nel 2015 per opera del Dstl (Defence Science and Technology Laboratory) per comprendere le tecnologie e i concetti innovativi applicati al combattimento aereo che offrono riduzioni radicali dei costi e dei tempi di sviluppo. Oggi il progetto fa capo al Raf Rapid Capabilities Office nell’ambito della Future Combat Air System Technology Initiative (Fcas-Ti). Il Dstl del Ministero della Difesa del Regno Unito fornisce comunque la gestione del progetto ed è l’autorità tecnica per il progetto Lanca e per il Project Mosquito.

Il concetto di caccia non pilotato loyal wingman non è un’esclusività britannica: Stati Uniti e Russia sono molto avanti in questo settore. In particolare Mosca sta testando le capacità del suo aereo gregario S-70 Okhotnik B svelato al pubblico per la prima volta a gennaio del 2019, un velivolo ad ala volante, armato, monomotore che volerà insieme al nuovo caccia di sesta generazione Sukhoi Su-57; gli Stati Uniti invece faranno volare, insieme all’F-35, quello che ora prende la denominazione di XQ-58A Valkyrie che ha effettuato il suo primo volo a marzo del 2019. Anche questo aereo, così come il russo, è un “drone” da combattimento, in grado di portare il proprio carico di sensori o armamenti (si ritiene possa portare nella stiva interna un paio di bombe di piccolo diametro o un missile da crociera) a una distanza operativa massima che si aggira intorno ai 3200 chilometri.

Chiamarli “droni” è improprio in quanto questi velivoli differiscono dai classici Uav o Ucav per il fatto di avere un elevatissimo grado di automazione, di poter interagire autonomamente con gli altri assetti presenti sul campo di battaglia – in particolare col caccia di cui è gregario – e di poter attaccare dopo che il pilota che vola nel velivolo di quinta (o sesta) generazione che li accompagna (e guida) individua il bersaglio da colpire.

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