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Mosse tattiche, alcune anche solo propagandistiche e altre invece volte a dare pochi riferimenti all’avversario. La guerra di attrito tra Kiev e Mosca si sta trasformando in una vera e propria partita a scacchi, dove a una mossa del proprio esercito corrisponde, in altre parti del fronte, una contromossa dell’avversario. Nello specifico, gli ucraini negli ultimi giorni sono riusciti ad avanzare a sud di Bakhmut ed a prendere alcune località strategiche che consentono di avere il controllo del fuoco su una vasta porzione della città contesa. In tal modo Kiev potrebbe costringere i russi a ritirarsi almeno dai quartieri meridionali di Bakhmut.

Ma in risposta, i russi hanno compiuto delle sortite nell’area di Svatove, poco più a nord di Severodonetsk. Una mossa quasi a sorpresa, arrivata dopo giorni in cui gli ucraini denunciavano l’accumulo di mezzi e uomini tra le regioni di Lugansk e Kharkiv. L’avanzata russa ha permesso alle forze di Mosca di recuperare alcune colline, ma soprattutto di dare l’impressione di essere ancora in grado di poter costringere gli ucraini a dover effettuare repentini spostamenti di mezzi per garantire le difese di un fronte sempre più vasto.

Nel frattempo, si sta surriscaldando anche l’area a sud di Zaporizhzhia, già interessata dai combattimenti iniziati a giugno. Qui Kiev sta premendo per costringere i russi a indietreggiare almeno fino alle seconde linee di difesa costruite negli ultimi mesi. L’impressione è che i generali dei due eserciti, oltre a guardare al comportamento dei propri uomini, siano molto concentrati anche sulle mosse dell’avversario. Proprio, per l’appunto, come in una partita a scacchi.

L’avanzata ucraina su Bakhmut

La battaglia a Bakhmut non è mai terminata. La conquista ad opera dei miliziani della Wagner tra aprile e maggio, non ha posto fine alle ostilità. Gli ucraini hanno infatti organizzato un contrattacco lungo il quadrante meridionale del fronte, sfruttando sia il cambio di guardia tra i combattenti della Wagner e i soldati dell’esercito regolare russo e sia l’impossibilità delle forze di Mosca di solidificare nell’immediato le proprie postazioni difensive. Tra giugno e luglio, gli ucraini hanno quindi allargato il fronte portando attacchi anche a nord di Bakhmut e, in particolare, nell’area di Soledar.

Due direttrici quindi il cui intendo è rappresentato dalla volontà di mettere massima pressione alle forze russe in zona, passate sulla difensiva dopo aver avuto per quasi un anno l’iniziativa sul campo. Il vero fronte su cui Kiev ha puntato però riguarda quello meridionale. Sono due le località in cui gli ucraini hanno guadagnato terreno nelle ultime settimane: Kurdiumivka e Klischiivka. Entrambe le cittadine, situate a sud di Bakhmut, danno accesso ad alture da cui è possibile avere il controllo del fuoco sulla città.

I combattimenti stanno andando avanti in modo piuttosto furioso. Sia i canali filo russi che quelli filo ucraini, concordano comunque nel ritenere l’esercito di Kiev in avanzata. Mosca ha rinforzato le proprie difese a Klischiivka, ritenuta essenziale per la tenuta delle posizioni su Bakhmut, gli ucraini stanno premendo in modo molto importante su Kurdiumivka.

La risposta russa a Svatove

Mentre a Bakhmut si è entrati nella fase decisiva del confronto, Mosca ha aperto un nuovo fronte questa volta più a nord. In particolare, nell’area della cittadina di Svatove. Qui la linea del fronte è stata più volte modificata nel corso del conflitto. A settembre, nell’ambito della controffensiva che ha riportato gli ucraini a riprendere Izyum, Lyman e Kupyansk, i soldati di Kiev si sono spinti poco oltre il fiume Oskil. Qui la pianura ospita molti corsi d’acqua, da uno di questi poco distante Svatove (rimasta sotto il controllo russo anche dopo la controffensiva autunnale) si diramano tre grandi canaloni che penetrano tra le alture circostanti.

Alcuni giorni fa i russi hanno sfruttato questi canali per insinuarsi tra le linee ucraine, guadagnando almeno due km secondo i resoconti pubblicati da Mosca. Una mossa che ha il chiaro obiettivo di distrarre risorse e mezzi ucraini da Bakhmut e da altri fronti. Kiev è stata costretta infatti a inviare sul posto nuovi rinforzi. Impossibile per l’esercito ucraino correre il rischio di vedere i russi guadagnare ulteriore terreno in quel fronte. I combattimenti sono proseguiti anche nelle ultime ore, con le linee che si sarebbero per il momento assestate.

Kiev preme a sud di Zaporizhzhia

Nel frattempo però è entrata nel vivo anche la battaglia nell’oblast di Zaporizhzhia, lì dove gli ucraini stanno provando a spingere per riguadagnare terreno nelle regioni meridionali del Paese. Particolarmente importanti nelle ultime ore sono stati gli attacchi nell’area di Robotyne. Qui le truppe di Kiev sono riuscite ad avanzare e a recuperare alcuni importanti campi a nord della strategica città di Tokmok, vitale snodo logistico per le forze russe stanziate nell’area di Melitopol. Secondo gli ultimi aggiornamenti circolati su Telegram, i soldati ucraini si sono spinti fino ai fossati anticarro delle prime linee difensive.

Sempre nell’oblast di Zaporizhzhia, un’avanzata di circa due chilometri è stata segnalata nell’area di Luhove, poco più a ovest del bacino del Dnepr. Inoltre, nella giornata di giovedì è stata confermata dall’esercito, tramite video e foto diffuse sui social, la conquista del villaggio di Staromayorskoe, non lontano dall’area di Vuhledar.

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