VUOI FARE UN'INCHIESTA? REALIZZALA CON NOI

La NATO si rifuta di prendere parte alla firma e ratifica del Trattato sull’Eliminazione delle Armi Nucleari. Lo scorso 20 settembre questo Trattato è stato ufficialmente aperto per le firme all’interno della sede delle Nazioni Unite. Sino ad ora sono stati 50 gli Stati ad aver apposto la sottoscrizione sul documento, mentre 3 lo hanno già ratificato. Si tratta del primo documento internazionale che si pone come obiettivo l’eliminazione graduale, ma totale di tutti gli armamenti nucleari esistenti.

Un Trattato scomodo per i Paesi nucleari

In fase di preparazione sin dal 2010, il Trattato è arrivato ad essere negoziato in sede ONU lo scorso marzo 2017. Il testo finale è stato infine approvato il 7 luglio 2017 con 122 voti a favore. Affinché il documento abbia valore effettivo dovrà però essere firmato e ratificato da almeno cinquanta Paesi. Un risultato allo stesso tempo ambizioso e molto difficile da raggiungere. È infatti scontato notare come tra gli stati firmatari vi siano tutti i Paesi che non possiedono armamenti nucleari, mentre tra i non firmatari vi siano gli Stati nucleari e i loro alleati. Salta all’occhio come Cuba e Venezuela, ritenuti Stati “canaglia”, abbiano apposto la loro firma al Trattato. Probabilmente nella speranza che lo scomodo vicino americano cessi di essere una minaccia nucleare per Caraibi e America Latina.

Secondo la Nato il Trattato è pericoloso

Spiccano tra i non firmatari, oltre a Russia, Corea del Nord, India e Pakistan, anche tutti i 69 Paesi membri della Nato. Di questi l’Olanda ha addirittura votato contro. La visione NATO sul nucleare è così condivisa tra i suoi membri che la stessa organizzazione Nord Atlantica ha giustificato la sua scelta per tutti, in un comunicato. Sul sito ufficiale si può così leggere: “Cercare di mettere al bando le armi nucleari con un trattato che non impegnerà gli Stati che attualmente possiedono armi nucleari non sarà efficace, non ridurrà gli arsenali nucleari, e non contribuirà alla sicurezza di alcun Paese, nemmeno alla pace internazionale e alla stabilità”.

Una dichiarazione che risulta contraddittoria al suo stesso interno. La NATO parla di “Stati che possiedono armi nucleari” in terza persona, come se non ci fossero membri NATO dotati di armamenti nucleari. Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, membri NATO, possiedono arsenali nucleari, rendendo de facto l’Organizzazione Nord Atlantica la potenza nucleare maggiore al mondo. Ne consegue che il “non impegno” citato rappresenta in realtà la volontà della NATO stessa e non un limite del Trattato, come vorrebbe far intendere invece la dichiarazione dell’Organizzazione Nord Atlantica.

La Nato rimarrà una potenza nucleare

“Finché le armi nucleari esisteranno, la NATO sarà una potenza nucleare”, si legge in un altro punto della nota. La stessa Organizzazione si impegna dunque nel rispetto e nel rafforzamento del già esistente Trattato sulla Non Proliferazione. Peccato che quell’accordo internazionale non sia pienamente rispettato da alcuni membri NATO, in particolare gli Stati Uniti. Era stato poi già scritto su questo portale come l’accordo sulla Non Proliferazione fosse di natura asimmetrica e che andasse a discapito dei Paesi ancora non in possesso del nucleare, senza intaccare più di tanto gli Stati già possessori di un arsenale atomico.

In questo particolare momento storico che vede un revanscismo nucleare da parte di Stati Uniti e Corea del Nord, questo Trattato, pur ambizioso, avrebbe potuto rappresentare un punto di partenza per una futura denuclearizzazione. In questo scenario un’Organizzazione come la NATO poteva essere un canale di dialogo multilaterale per far retrocedere gli Stati Uniti dai suoi intenti bellicosi. Ancora una volta, invece, l’Organizzazione Nord Atlantica ha dimostrato di essere uno strumento di supporto collaterale alla politica stabilita a Washington. 

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.