Dal prossimo agosto, Mosca implementerà in Crimea il più avanzato sistema missilistico in inventario. La città di Feodosia, ospiterà il primo reggimento S-400 Triumph. Nel presentare l’S-400, l’Almaz/Antei afferma che “il sistema è in grado di disintegrare i bombardieri strategici B-52, B-1 e F-111 così come gli EF-11A Raven, gli EA-6 Prowler e l’aereo spia U-2. Facile preda degli S-400 sarebbero gli E-3 Sentry e gli E-2 Hawkeye”.Nella lista dei caccia occidentali che i russi affermano di riuscire ad abbattere figurano gli F-15 e gli F-16. Per i russi, l’S-400 sarebbe in grado di rilevare ed abbattere anche il caccia di quinta generazione F-22 Raptor ed i velivoli stealth F-117 e B-2. Infine, secondo Mosca, missili balistici e strategici (il sistema ne può tracciare 72 simultaneamente) non potrebbero attraversare impunemente uno spazio aereo protetto dagli S-400.Il primo battaglione, formato da sei piattaforme per 24 missili pronti al lancio, assicurerà una copertura di 400 km. I russi parlano proprio di tali dati, confermando quindi l’impiego della variante 40N6. Dall’annessione dell’Ucraina, avvenuta nel 2014, la Russia ha prestato particolare attenzione nel potenziare i sistemi di difesa della Crimea.Attivi da oltre un anno diversi battaglioni S-300 così come sono stati identificati anche le piattaforme SA-11. I sistemi S-300 e S-400 rappresentano la punta più alta dei sistemi di difesa terra-aria russi: sono progettati per proteggere le aree di importanza strategica. Ogni batteria può attaccare più di una mezza dozzina di obiettivi simultaneamente. L’S-400 è stato specificatamente progettato per intercettare le minacce stealth occidentali. La mossa, va comunque intesa in chiave strategica. Quei 400 km di raggio operativo, una gittata praticamente doppia al MIM-104 Patriot americano, assicurano ai russi un controllo sulla quasi totalità del Mar Nero, imponendo di fatto una Air Defense Identification Zone. E’ ritenuta una risposta alla volontà della NATO di creare una forza di Air Policing e reazione rapida nel Mar Nero.

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