La missione di Merz a Kiev: un miliardo di aiuti militari e un accordo sui droni

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Friedrich Merz è tornato in Ucraina, a Kiev. Il cancelliere tedesco è arrivato domenica mattina nella capitale ucraina con un treno speciale. Il leader tedesco ha annunciato un nuovo pacchetto di sostegno militare ed energetico, nonostante le recenti batoste elettorali e i sondaggi disastrosi: come racconta il Berliner Zeitung, secondo fonti governative citate dall’agenzia dpa Berlino stanzierà un miliardo di euro, attingendo ai fondi di bilancio già approvati per gli aiuti militari. Altri 350 milioni di euro andranno alla riparazione del settore energetico ucraino.

L’accordo sui droni con Kiev

Il cuore della missione di Merz è un’intesa industriale. Si dovrebbe finalizzare un accordo per la produzione congiunta di vari tipi di droni. Secondo l’agenzia Reuters, il punto focale della missione ucraina di Merz riguarda infatti la produzione rapida di droni intercettori, pensati per contrastare i droni d’attacco russi a reazione che dall’estate colpiscono ogni giorno obiettivi civili e militari.

Il quotidiano berlinese ricorda che ad aprile la tedesca Quantum Systems e l’ucraina WIY Drones hanno fondato laj oint venture Quantum WIY Industries, che produce l’intercettore Strila e la tecnologia di difesa aerea collegata. L’intesa prevede anche la fornitura di armi a lungo raggio con gittata superiore ai mille chilometri. Per Kiev significherebbe poter colpire obiettivi in profondità nel territorio russo. Con Merz viaggia la ministra dell’Economia Katherina Reiche, insieme ai vertici di aziende tedesche della difesa e dell’energia: Siemens Energy, Hensoldt, Diehl Defence e la stessa Quantum Systems. La delegazione fa capire che la politica di sostegno all’Ucraina è anche un’operazione industriale per il comparto tedesco; un tentativo di rilanciare un’economia in grave sofferenza.

La visita, la quarta di un cancelliere tedesco in Ucraina dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022, arriva in un momento carico di tensione. Il sindaco Vitali Klitschko ha definito «estremamente drammatica» la situazione nella capitale del Paese vista l’escalation degli attacchi russi verso le infrastrutture energetiche e i ponti. Poche ore prima dell’arrivo di Merz, il ministero degli Esteri russo ha intimato a cittadini stranieri e personale diplomatico di lasciare Kiev. Mosca ha annunciato «attacchi mirati sistematici» contro obiettivi militari nella capitale e in altre città.

Come riporta il New York Times, negli ultimi tre giorni Mosca ha attaccato sei volte i ponti della capitale, Kiev. Giovedì tre droni hanno colpito un ponte nella zona Sud della città, e lo stesso ponte è stato colpito due volte venerdì. Sabato mattina un altro attacco ha colpito un ponte a Nord. Le strutture reggono ancora, ma i danni e la minaccia di nuovi attacchi hanno spinto le autorità locali a limitare o interrompere il traffico su cinque dei sei ponti stradali della capitale. Questo ha pesantemente sconvolto la vita quotidiana nella città più grande dell’Ucraina, che, come gran parte del Paese, è divisa in due dal largo fiume Dnepr.

La linea di Merz

Al suo arrivo a Kiev, Merz ha ribadito la sua linea: se la Russia non viene fermata, la sua macchina da guerra prima o poi si rivolgerà contro l’Europa. A Zelensky ha assicurato che l’Ucraina può continuare a contare sul sostegno tedesco. Il cancelliere, tuttavia, non può ignorare completamente la precaria situazione politica interna e l’opinione pubblica. In Germania, la spinta al riarmo e al sostegno militare a Kiev sembra trovare, infatti, poca sponda nell’opinione pubblica.

L’ultimo rilevamento INSA per la Bild vede la coalizione CDU/CSU-SPD in forte difficoltà, con l’Unione al 18% e la Spd al 14%, mentre l’AfD, la forza più critica verso l’escalation con Mosca e verso gli aiuti all’Ucraina, guida con il 30%. Se a questo si sommano Linke (10%) e Bsw (4%), anch’esse contrarie a un coinvolgimento diretto, emerge un elettorato in larga parte diffidente verso la linea del governo. I tedeschi, insomma, non sembrano disposti a farsi trascinare in una guerra con la Russia.

Indicativo un recente episodio che ha fatto il giro dei social e del web. Quando Merz e Mark Rutte si sono affacciati dal balcone del Municipio di Münster, dove l’Alleanza Atlantica riceveva il Premio internazionale della Pace di Vestfalia, sono stati accolti da un’ondata di fischi. Un episodio che avrebbe dovuto far riflettere le élite europee ma del quale il cancelliere tedesco sembra non curarsi.

Fonti:

Peter Steiniger, “Merz in Kiew: Milliardenhilfe und Drohnenabkommen mit der Ukraine,” Berliner Zeitung, 4 ottobre 2026, https://www.berliner-zeitung.de/article/merz-in-kiew-milliardenhilfe-und-drohnenabkommen-mit-der-ukraine-10457438.

Constant Méheut, “Russia Turns to Striking Kyiv’s Bridges, Threatening a Vital Lifeline,” The New York Times, October 3, 2026, https://www.nytimes.com/2026/10/03/world/europe/russia-ukraine-bridges-kyiv.html.