Gli Stati Uniti sono pronti a rilanciare la Seconda Flotta dell’Us Navy per bilanciare le forze nell’Atlantico. Le preoccupazioni date dalla sempre più frequente attività marina e sottomarina di Mosca hanno spinto Washington a ripetere una mossa risalente alla Guerra fredda.

Secondo quanto riportato dalla Cnn la leggendaria flotta protagonista della Guerra fredda incrocerà presto nell’Atlantico per migliorare la capacità di manovra e di combattimento dell’Us Navy, e per contribuire a mantenere la superiorità marittima americana, che , secondo quando dichiarato dall’ammiraglio Richardson, “porterà sicurezza, influenza e prosperità per gli Stati”.

A preoccupare Washington è la crescente attività navale russa registrata nell’Atlantico, nei mari del Nord (Gap Giuk) e anche nel Mediterraneo. Alcuni funzionari della Nato e degli Stati Uniti hanno inoltre affermato che l’attività navale russa è ai massimi livelli dalla fine della Guerra fredda.

La presenza di sottomarini russi, che rappresentano una minaccia tangibile qualora dovesse verificarsi un’escalation che portasse a conflitto tra la Nato e la Russia, hanno preoccupato l’Alleanza fino a ricostituire basi avanzate per la sorveglianza e la lotta antisommergibile. La presenza di questa minaccia è stata al centro del recente summit dell’Alleanza atlantica, e la mossa degli Stati Uniti non può non fare eco a questa scia allarmista che vede sempre Mosca dall’altro capo della “cortina”.

Il vice ammiraglio Lewis, che venerdì scorso ha preso il comando della flotta alla fonda di Norfolk, in Virginia, ha affermato che “la Seconda flotta statunitense ha una storia leggendaria e onoreremo quell’eredità”. La Seconda flotta venne creata agli albori della Guerra fredda e venne incaricata di sostenere la Nato durante tutte le fasi di stallo verificatesi con l’Unione Sovietica. Prese parte ad alcuni dei momenti più salienti del conflitto geopolitico, inclusa la crisi dei missili cubani del 1962, quando le navi della Seconda flotta parteciparono all’imposizione della quarantena per i mercantili sovietici diretti sull’isola. Prese inoltre parte all’Operazione Urgent Fury: l’invasione di Grenada.

La frequenza con cui i “buchi neri” – sottomarini classe Varshavyanka invisibili ai sonar – si infiltrano nelle acque della Nato, l’invio di navi spia sulla costa orientale degli Stati Uniti, e l’annuncio del presidente Vladimir Putin che ha dichiarato che la Russia sta sviluppando dei droni sottomarini capaci di trasportare e lanciare armi nucleari, non fa che innalzare la tensione tra i due rivali di sempre. 

“Non stiamo cercando il conflitto, ma il modo migliore per evitare un guerra è avere la Marina più potente e letale e competitiva possibile, rafforzando al contempo il nostro potere navale combinato nelle nostre alleanze e ampliando le nostre partnership marittime”, ha affermato il capo delle operazioni navali dell’Us Navy. 

In merito alle operazioni che verranno condotte dalla Seconda flotta, i funzionari hanno comunicato che essa collaborerà con le unità navali già preesistenti nella Naval Forces Europe, con la Quarta e la Sesta flotta, concentrandosi sulle operazioni congiunte e integrate nella “fascia alta della guerra navale”.