La Legione Straniera no, legionari stranieri sì. Chi combatte in Ucraina

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Si tratterebbe di un caso di “disinformazione” secondo il ministero degli Esteri francesi, di teorie del complotto o di forzature giornalistiche che si rifanno ad impressioni non sostenute dai fatti: ma in Ucraina la Legione Straniera francese non c’è, e convincersi di ciò non può dare adito al puntuale allarmismo per un’escalation che coinvolgerebbe la Nato. Questo non significa, tuttavia, che non ci siano francesi che combattono in Ucraina. Ma è meglio fare un passo alla volta.

A definire “Falsa” l’affermazione secondo cui la Francia avesse schierato in Ucraina i suoi soldati è stata l’accreditata agenzia di stampa internazionale Associated Press, che citando il ministero degli Esteri francese in una dichiarazione su X, ricordava come la Francia – nonostante le affermazioni bellicose del presidente Emmanuel Macron – “non ha schierato truppe in Ucraina”. Archiviando tutto, almeno per il momento come semplice “disinformazione”. Nella disamina di Ap vengono tuttavia citati i resoconti dello “spiegamento” pubblicati Stephen Bryen – vice sottosegretario del Dipartimento della Difesa durante l’amministrazione Reagan (che abbiamo intervistato qui) – ritenuto un esperto attendibile che non nutre fascinazioni per la mistificazione della realtà.

La notizia diffusa sul blog di Bryen è stata presa come “prova” del fatto che soldati francesi sono stati inviate a combattere la Russia al fianco dell’Ucraina e per questo diffusa sui profili social particolarmente attivi della loro missione di propaganda (da una fazione o dall’altra) e da alcune testate giornalistiche tra cui possiamo citare l’Asian Times. In Italia abbiamo letto di questa ipotesi sull’Huffigton Post. “La Francia ha inviato ufficialmente le sue prime truppe in Ucraina”, si legge nei contenuti di Bryen. “Sono stati schierati a sostegno della 54a brigata meccanizzata indipendente ucraina a Slavyansk. I soldati francesi provengono dal 3° reggimento di fanteria francese, che è uno degli elementi principali della Legione Straniera francese”, o Légion étrangère per dirla alla francese: un corpo militare d’élite inquadrato nell’Armée de terre e strutturato su 11 reggimenti di volontari, fondato nel XVIII secolo al fine di reclutare tutti gli stranieri che avessero voluto firmare volontariamente un ingaggio e combattere per la Francia sotto “identità dichiarata” o sotto “identità fittizia”. Considerato tra i corpi militari più preparati e temibili della Nato, la Legione Straniera francese è permeata da un’aurea di fascino e fascinazioni dovuta non solo alle sue gesta, ma anche e per l’appunto alla sua fama d’aver dato accoglienza e quartiere ai Dannati della terra, come scriveva nel suo celebre libro Gianni Oliva.

Secondo questa versione dei fatti “Finora sono arrivati 100 soldati francesi sui 1.500 previsti“, un’informazione che si è diffusa ampiamente sui social, portando il Ministero degli Esteri francese ha negare esplicitamente lo schieramento di truppe francesi combattenti sul fronte del conflitto ucraino. “Le campagne di disinformazione sul sostegno della Francia all’Ucraina sono più attive che mai. Diamo un’occhiata. La Francia non ha inviato truppe in Ucraina”, scrivono i canali ufficiali dell’Eliseo. A questo ricordiamo che gli effettivi della Legione Straniera francese ammontano nella loro totalità approssimativamente a 10.000 uomini. Il 3° reggimento di fanteria straniera francese della Legione Straniera citato, fa base nella Guyana francese.

Le parole di Macron

Macron ha dichiarato in un’intervista pubblicata la scorsa settimana di “non escludere la possibilità di inviare truppe in Ucraina”. Non è la prima volta che il presidente francese fa riferimento alla possibilità di uno schieramento di truppe occidentali sul fronte ucraino, e considerando il ruolo fondamentale della Francia nella Nato ed essendo l’unica potenza nucleare dell’Unione Europea (in seguito alla Brexit) ciò fa “eco ai commenti fatti negli ultimi mesi”, prestando il fianco alle teorie dell’escalation che potrebbe condurre l’Occidente verso la Terza guerra mondiale per “proteggere” l’Ucraina dall’invasione russa anche senza alcun vincolo di alleanza formale. Le affermazioni di Macron non hanno comunque annunciato “alcun dispiegamento dell’esercito francese”. Perciò dire che “La Francia invia truppe in Ucraina” è obiettivamente sbagliato in assenza di prove che possano sostenere l’affermazione fatta da Bryen il 6 maggio. Lo stesso non ha citato alcuna fonte e ha riconosciuto la possibilità di “potersi sbagliarsi” riguardo al “presunto dispiegamento della Francia in Ucraina”.

Bryen ha citato alcune voci di fonti russi circolate su canali paralleli come i canali Telegram. In passato si è fatto anche riferimento a non meglio identificati “prigionieri” catturati dai russi con documenti francesi o soldati appartenenti alla Brigata Internazionale, francesi o francofoni, caduti in combattimento. In risposta alla smentita pubblica da Associated Press, Bryen ha scritto: “per quanto riguarda le smentite, i francesi negano sempre di avere qualcuno in Ucraina”.

L’appello di Kiev all’Occidente e i contractors dalle Brigate internazionali

Kiev ha fatto più volte appello all’Occidente e alle truppe occidentali di prendere parte alla difesa dell’Ucraina in nome della libertà. Il presidente ucraino Vlodimir Zelensky ha richiesto, fin dall’inizio delle ostilità, la presenza di una “Brigata Internazionale” su modello di quella che combatté nella Guerra Civile Spagnola, ma più recentemente ha promosso una petizione che richiede “lo spiegamento di truppe straniere in Ucraina”. “Chiedo che venga presa una decisione il più presto possibile sulla richiesta di assistenza militare da parte di ciascuno degli Stati membri dell’Unione europea, Regno Unito e Stati Uniti, affinché introducano le loro truppe nel territorio dell’Ucraina” ha scritto Zelensky, pur sapendo cosa significherebbe coinvolgere contingenti della Nato nel conflitto attivo con la Russia.

Dopo la conferenza sull’Ucraina tenutasi a Parigi il 26 febbraio il presidente francese Emmanuel Macron aveva affermato che i “partecipanti avevano preso in considerazione l’invio di truppe di terra in Ucraina”. Questo, riportava Tass, sebbene non sia stato raggiunto alcun consenso, ha “lasciato la porta aperta per uno scenario del genere in futuro“. Successivamente i rappresentanti della nazioni che hanno preso parte all’incontro di Parigi hanno dichiarato di “non avere intenzione di inviare forze in Ucraina”.

Per Mosca ci sono mercenari provenienti da 50 paesi in Ucraina

Gli apparati di sicurezza russi hanno dichiarato in passato di aver identificato e inserito oltre “700 stranieri che combattevano in Ucraina” nella lista dei ricercati che verrebbero trattenuti se individuati dal Cremlino. La Direzione Principale dell’Intelligence del ministero della Difesa ucraino, per noi GUR, ha affermato che in Ucraina opera personale proveniente da più di 50 paesi. Tra questi compaiono ovviamente Stati Uniti e Gran Bretagna. Essi prestano servizio nella cosiddetta “Legione internazionale”. Ma è notorio che in passato agenti della CIA e dell’MI6 hanno transitato in Ucraina per affiancare l’intelligence di Kiev.

“La legione ha unito volontari provenienti da più di 50 paesi. (…) Nei ranghi dell’unità GUR ci sono combattenti esperti, veterani delle forze per operazioni speciali e altre unità militari provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Danimarca e altri paesi in Europa, Asia, Africa e Sud America” ha affermato l’intelligence di Kiev; mentre nel luglio del 2023 il ministero della Difesa russo ha dichiarato che “un totale di 11.675 mercenari provenienti da 84 paesi erano ufficialmente arrivati in Ucraina dal 24 febbraio 2022 per partecipare alle ostilità dalla parte di Kiev”. Questi proverrebbero dalla Polonia (oltre 2.600), dagli Stati Uniti e dal Canada (900 o più) e dalla Georgia (oltre 800), ma sono stati segnalati anche contractors provenienti dai Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, e dall’Italia.

In conclusione, è da escludere, almeno fino a prova contraria, che l’Eliseo nella sua libertà decisionale in quanto ad azioni di guerra abbia schierato volutamente personale militare francese inquadrato nelle sue forze speciali, in Ucraina. Ciò non significa, tuttavia, che non possano essere presenti, in loco, mercenari che sono appartenuti alle forze armate francesi, in passato; alla Legione Straniera, dalla quale hanno ottenuto cittadinanza e francofonia, e in ultimo, agenti dell’intelligence francesi o ex-membri del DGSE, inviati come osservatori al pari di altra nazione occidentali. Nei conflitti moderni, lo sappiamo bene ormai, le linee e i ranghi non sono tracciati come quelli delle guerre napoleoniche.