Non basta l’orrore dei ribelli siriani. Dopo l’abbattimento dell’elicottero russo, anche il giornalista Mousa Al Omar, attivo sostenitore (da Londra) degli oppositori di Bashar Al Assad, ha voluto dire la sua con un tweet: “Se la pilota fosse rimasta viva sarebbero stati più felici”. Un tweet come tanti, se non fosse che Omar è una delle voci considerate tra le più autorevoli per i media occidentali.CatturaIl significato delle parole di Omar è chiaro ed è stato esplicitato dalla giornalista libanese Nour Samaha: “Se fosse rimasta viva i ribelli siriani avrebbero potuto stuprarla”. Una frase dell’orrore che spiega a che punto è arrivata la guerra in Siria. Non esistono solamente avversari, ma nemici da disprezzare e da odiare con tutto l’odio che si ha in corpo. Quale sarà il futuro della Siria? Come potrà pacificarsi un Paese in cui l’odio è arrivato fino a questo punto?Omar, accortosi della gaffe, ha subito provveduto a cancellare il tweet, anche se è ancora possibile recuperarlo tramite la copia cache. Perché l’orrore – e la vergogna per parole simili – non possono essere cancellate.banner_occhi_sotto_attaccoSOSTIENI IL REPORTAGE SUI CRISTIANI SOTTO TIRO