La Francia manderà il nuovo SAMP/T in Ucraina per essere testato in combattimento

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Volodymyr Zelensky ha annunciato che la Francia invierà in Ucraina il nuovo sistema di difesa aerea, il SAMP-T NG (Next Generation), per effettuare test in ambiente di combattimento. “Quest’anno riceveremo un sistema che testeremo contro le minacce balistiche”, ha dichiarato il presidente ucraino a diversi media francesi venerdì 13 marzo. L’annuncio era stato tenuto segreto per due giorni.

La notizia giunge mentre Francia e Italia cercano di accelerare le consegne di questo nuovo sistema di difesa aerea, di cui hanno ordinato circa dieci unità ciascuna. Oltre a Italia, Francia e Ucraina, anche la Danimarca prevede di acquistare otto batterie del SAMP/T NG, mentre Norvegia, Grecia e Belgio hanno manifestato interesse.

Eurosam, la joint venture che raccoglie le maggiori aziende europee della Difesa come MBDA e che costruisce il sistema da difesa aerea, ha ridotto le tempistiche di produzione da 42 a 30 mesi, ma da quanto riferito la batteria di prova dovrebbe essere consegnata all’Ucraina durante il 2026.

L’Ucraina rappresenta un test bed ideale per il SAMP/T NG: l’offensiva missilistica russa viene portata da missili balistici a corto raggio (tipo Iskander e corrispondente copia nordcoreana KN-23) e saltuariamente utilizza anche vettori a raggio intermedio (come l’Oreshnik) per cui il teatro offre la possibilità di testare l’efficacia della capacità antimissili balistici; secondariamente, l’Ucraina dispone di un sistema di difesa aerea stratificato ma disomogeneo che necessita di un livello alto, antimissili balistici, più robusto. Sappiamo che gli Stati Uniti hanno ceduto all’Ucraina tre batterie di Patriot e 12 sistemi NASAMS e che la Germania, nel dicembre 2024, aveva consegnato cinque sistemi IRIS-T SLM completi e tre Patriot. Kiev ha anche ricevuto una prima batteria SAMP/T franco-italiana nel 2023 e l’Italia si è impegnata a fornire un secondo sistema SAMP/T nel 2024. Al di sotto di questi livelli occidentali, l’Ucraina si affida ancora ai sistemi S-300 e Buk di progettazione sovietica.

Schierando in Ucraina il SAMP/T NG Parigi intende riprendere il controllo della narrazione sui sistemi missilistici da difesa aerea in un momento in cui il mercato europeo sta subendo una ridistribuzione delle forniture, con gli Stati Uniti e Israele in primo piano grazie all’ESSI a guida tedesca e soprattutto grazie alla possibilità statunitense di avere sistemi disponibili “dallo scaffale”. Il sistema franco-italiano possiede i punti di forza necessari, ma il suo successo dipenderà anche da numerosi altri fattori tra cui proprio l’esito delle prove in combattimento e il rateo di produzione, che deve per forza accelerare per soddisfare anche solo le richieste italiane e francesi.

L’accordo con l’Ucraina è stato inizialmente firmato nel novembre 2025, durante una visita di Zelensky in Francia, e prevedeva la potenziale acquisizione anche di 100 cacciabombardieri Rafale F4 entro il 2035, un numero imprecisato di sistemi di difesa aerea SAMP/T, radar di difesa aerea, missili aria-aria e bombe aeree. L’intesa prevedrebbe inoltre la possibilità di trasferimento tecnologico e di produzione congiunta di velivoli “con localizzazione in Ucraina”, nonché la produzione congiunta di droni. Progettato da Francia e Italia, il SAMP/T è entrato in servizio nel 2008, diventando il primo sistema missilistico terra-aria a lungo raggio d’Europa. Il suo impiego iniziale è rimasto limitato, con un solo cliente estero nel 2013: Singapore. La flotta globale comprendeva solo una quindicina di sistemi installati, il che ne ha ridotto la visibilità e ostacolato l’accumulo di esperienza operativa su larga scala.

Il sistema SAMP/T NG rappresenta un notevole passo avanti rispetto alla prima versione già in servizio. Secondo MBDA ed Eurosam, una batteria può schierare fino a sei lanciatori verticali con otto missili pronti al lancio ciascuno, per un totale di 48 intercettori in linea. Il sistema è progettato per una protezione a 360 gradi, può ingaggiare combinazioni di minacce aeree e missilistiche a distanze superiori a 150 km, utilizza un radar multifunzione in grado di rilevare e identificare bersagli oltre i 350 km e può essere reso operativo in meno di 30 minuti. La scheda tecnica di MBDA aggiunge che ogni lanciatore può sparare otto missili in circa 10 secondi e che sono necessari solo tre uomini per il funzionamento del sistema. La versione NG del SAMP/T è pensata per utilizzare il missile Aster 30 Block 1 NT sviluppato da MBDA e progettato per intercettare missili a corto e medio raggio e missili balistici con una gittata fino a 1500 km. A ottobre del 2024 sono stati effettuati con successo i primi lanci di prova del nuovo missile e ora si attendono le consegne ai primi clienti.

Le batterie di SAMP/T già fornite all’Ucraina hanno fatto registrare diversi abbattimenti di droni, missili di vario tipo e del primo cacciabombardiere russo nella storia operativa del sistema. Durante un’audizione al Senato francese a novembre 2025, il Capo di Stato Maggiore francese, generale Fabien Mandon, ha affermato che i sistemi SAMP/T forniti all’Ucraina hanno “intercettato con successo” missili russi modificati che i sistemi Patriot avevano difficoltà a neutralizzare, aggiungendo che il SAMP/T è “significativamente più efficace” della sua controparte americana. In realtà il SAMP/T è concepito per eliminare minacce aeree nel livello medio della stratificazione della difesa aerea ma a più grande distanza, mentre il Patriot lavora su un livello più alto ma a distanze inferiori.