La diretta della guerra | Stallo nel Donbass, situazione confusa ad Azovstal

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Gli occhi sono sempre più rivolti verso il Donbass. É qui che si stanno decidendo le vere sorti della guerra, con il rischio stallo sempre più incombente. I russi infatti stanno provando ad avanzare a sud del fiume Seversky Donetsk, usando la strategica località di Izyum come principale base. In tal modo il soldati di Mosca potrebbero puntare verso Slovjansk e Kramatorsk, le due città perse nel 2014 dai combattenti delle repubbliche separatiste filorusse e obiettivo della nuova fase dell’operazione militare del Cremlino. Così come potrebbero contestualmente aumentare la pressione su Severodonetsk, ultima grande città in mano ucraina nell’oblast di Lugansk. Ma l’avanzata è molto lenta, le perdite sono ingenti e, poco più a nord, il contrattacco ucraino nell’area di Kharkiv andato a buon fine potrebbe aver tagliato alcune linee di rifornimento per il Donbass. Alcuni attacchi russi con colpi di artiglieria si sono verificati anche a nord, soprattutto tra Chernihiv e Sumy. Ma, secondo molti analisti, si tratterebbe di diversivi volti a costringere Kiev a mantenere molti soldati in quest’area e a non inviarli a sud.



Situazione confusa attorno l’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Da domenica a oggi sarebbero usciti 260 militari ucraini, tra marines e membri del Battaglione Azov. Non si comprende però se le evacuazioni andranno avanti. Anche perché da Mosca la Duma si sta preparando a votare una risoluzione volta a indirizzare il governo a non scambiare i prigionieri usciti da Azovstal con militari russi. Questo potrebbe ovviamente rallentare le operazioni di evacuazione, decisive in tal senso le prossime ore.


? La diretta:


Ore 22:47 | Intelligence Kiev, aumenta numero soldati russi che rifiuta di combattere

Cresce il numero di soldati russi che rifiuta di combattere in Ucraina. E’ quanto sostiene l’intelligence di Kiev che, in un post sul suo canale Telegram, afferma che diverse unità del 70mo Reggimento delle Guardie motorizzato hanno rifiutato apertamente di prendere parte alle operazioni e hanno chiesto di tornare nelle aree dove erano dispiegate.


Ore 22:10 | Blinken vede Cavusoglu, sostegno a sovranità Ucraina

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato a New York il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu e i due hanno ribadito il loro sostegno “alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina contro l’inaccettabile guerra della Russia”. Lo riferisce una nota del dipartimento di Stato americano nella quale si sottolinea “Stati Uniti e la Turchia hanno riaffermato il loro impegno a trovare una soluzione per porre fine alla guerra”. Blinken e Cavusoglu hanno anche ribadito la forte cooperazione come “partner e alleati della Nato”. Il dipartimento di Stato, tuttavia, non rende noto se i due abbiano affrontato la questione dell’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza alla quale il governo di Ankara si oppone.


Ore 21:30 | Guterres: “Contatti su grano con Russia, Ucraina, Turchia, Usa, Ue”

“Mosca deve consentire l’esportazione sicura del grano immagazzinato nei porti ucraini. Il cibo e i fertilizzanti russi devono avere pieno e illimitato accesso ai mercati mondiali”. Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres alla ministeriale organizzata dagli Usa sulla crisi alimentare. “Sono stato in stretto contatto su questo tema con Russia, Ucraina, Turchia, Usa, Ue e altri paesi chiave – ha aggiunto – Sono fiducioso, ma c’è ancora molta strada da fare. Le complesse implicazioni di sicurezza e finanziarie richiedono buona volontà da tutte le parti”.


Ore 21:10 | Kiev: “5 civili uccisi in raid russo, anche bimbo di 2 anni”

Almeno 5 civili, tra cui un bambino di due anni, sono rimasti uccisi in un raid aereo russo a Bakhmut, nella regione ucraina orientale di Donetsk. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore regionale, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che l’attacco è avvenuto ieri ma le vittime sono emerse successivamente tra i detriti di edifici colpiti. Altre 4 persone sono state ferite, tra cui tre minori di età compresa tra 9 e 17 anni.


Ore 20:16 | Di Maio: “Finlandia e Svezia? Turchia chiede garanzie”

L’Italia non vede nella Turchia una chiusura all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia. “Io non ho la percezione che la Turchia voglia porre un veto sull’ingresso”, ha commentato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, “sicuramente sta chiedendo delle garanzie ma sono fiducioso sul fatto che il dialogo possa portare il prima possibile a una soluzione. Prima di dare il proprio assenso, la Turchia chiederà delle garanzie su questioni che sono per lo più bilaterali, non c’è un blocco al principio delle porte aperte della Nato a un altro Paese, e questo fa ben sperare”.


Ore 19:40 | Usa riaprono ambasciata a Kiev dopo tre mesi

Gli Stati Uniti d’America hanno riaperto la loro ambasciata a Kiev dopo tre mesi di chiusura legati alla guerra in corso con la Russia, Lo riferisce Reuters. Secondo un portavoce, in un primo momento tornerà nella sede solo un piccolo numero di diplomatici.


Ore 19:14 | Mosca: “Kiev sa di avere sovranità limitata”

Il consigliere presidenziale russo, Vladimir Medinsky, ha affermato in una conferenza stampa che “le autorità di Kiev hanno una sovranità limitata. Ne sono consapevoli loro stessi”. “Quando parliamo con loro [durante i negoziati] – e non ci sono sciocchi da quella parte, sono tutti persone con le menti scaltre e subdole – dicono loro stessi che hanno diversi centri decisionali. Capiamo che uno di questi centri decisionali sono i loro “amici occidentali”, ha detto Medinsky, secondo il quale alcuni dei “partner occidentali” di Kiev potrebbero trarre vantaggio dalla crisi ucraina per perseguire i propri obiettivi. “Non dubito per un secondo che l'”amico polacco” staccherà le terre occidentali dal suo “amico ucraino”, ha detto ancora Medinsky.


Ore 18:38 | Introduzione rubli nei territori occupati da Russia

Il vice primo ministro russo Marat Khusnullin ha annunciato l’introduzione del rublo in tutti i territori occupati dell’Ucraina. Khusnullin ha aggiunto anche che la centrale nucleare di Zaporizhzhia “lavorerà per la Russia, ma è pronta a fornire elettricità all’Ucraina a pagamento”.


Ore 18:21 | Sirene allarme aereo in gran parte dell’Ucraina

Risuonano le sirene anti-aeree in gran parte dell’Ucraina. Secondo quanto segnalato da Ukraine Now le aree a rischio coincidono con la regione di Kiev e altre 14 regioni situate nell’est, nel centro e nel sud del Paese. Ai cittadini è stato raccomandato di restare nei rifugi.


Ore 18:16 | Biden: “Sostegno a Svezia e Finlandia in caso di aggressione”

Il presidente americano Joe Biden “saluta calorosamente e sostiene con forza le storiche candidature della Finlandia e della Svezia per un’adesione alla Nato”. E’ quanto si legge in un comunicato della Casa Bianca. “Mentre le loro domande di adesione alla Nato verranno esaminate, gli Stati Uniti lavoreranno con la Finlandia e la Svezia per restare vigili di fronte a qualsiasi minaccia contro la nostra sicurezza comune, e per scoraggiare e fronteggiare ogni aggressione o minaccia di aggressione”, prosegue il comunicato.


Ore 17:52 | Erdogan: “Svezia e Finlandia estradino 30 terroristi”

“Abbiamo chiesto loro di estradare 30 terroristi, ma si sono rifiutati di farlo. Non ci rimandate i terroristi e poi ci chiedete il nostro sostegno per la vostra adesione alla Nato… Non possiamo dire sì per far sì che questa organizzazione di sicurezza sia priva di sicurezza”. E’ l’attacco che oggi in Parlamento il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sferrato a Svezia e Finlandia che chiedono di aderire alla Nato, come riporta l’agenzia turca Anadolu. Erdogan ha collegato il sostegno della Turchia alla richiesta di adesione dei Paesi nordici alla restituzione dei sospetti.


Ore 17:41 | Otto giorni ai diplomatici italiani espulsi per lasciare Russia

I 24 diplomatici italiani di cui la Russia ha deciso l’espulsione avranno 8 giorni di tempo per lasciare il Paese. Si tratta dello stesso periodo concesso ai 30 diplomatici russi espulsi dall’Italia in aprile. Lo apprende l’ANSA da fonti russe.


Ore 17:37 | Turchia blocca primo voto su Svezia e Finlandia

La Turchia ha bloccato la decisione iniziale della Nato di esaminare le richieste di Finlandia e Svezia per l’ingresso nell’alleanza militare, mettendo in dubbio le speranze di una rapida adesione dei due Paesi nordici. Lo rivela il Financial Times citando una persona a conoscenza diretta della questione. La fonte riporta che nella riunione di oggi degli ambasciatori della Nato, mirata ad aprire i colloqui di adesione, l’opposizione di Ankara ha bloccato qualsiasi votazione. “Non stiamo dicendo che non possono essere membri della Nato”, afferma Ankara: “Quanto prima avremo un accordo, tanto prima potranno iniziare le discussioni”.


Ore 17:28 | Telefonata Usa-Cina su Ucraina (e non solo)

Colloquio telefonico oggi tra il consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan e il responsabile della commissione Esteri del Politburo cinese Yang Jiechi. Secondo quanto si legge in una nota della Casa Bianca, il colloquio “segue il loro incontro a Roma del 14 marzo scorso e si è concentrato sui temi della sicurezza regionale e della non proliferazione. Sullivan e Yang hanno anche discusso della guerra russa contro l’Ucraina e di temi specifici delle relazioni Usa-Cina“.


Ore 17:12 | Madrid “rigetta” decisione di Mosca di espellere 27 diplomatici

La Spagna “rigetta” la decisione presa oggi dalla Federazione Russa di espellere un totale di 27 membri del personale dall’ambasciata spagnola in Russia. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Madrid in un comunicato, spiegando che le autorità di Mosca giustificano questa decisione sulla base della reciprocità per l’espulsione di 27 funzionari dell’ambasciata russa a Madrid notificata lo scorso aprile. Secondo il governo spagnolo, l’espulsione decisa allora dalle autorità iberiche si basava su “ragioni di sicurezza debitamente giustificate che non sono presenti in questo caso”.


Ore 17:09 | Zakharova: “Moldavia non è neutrale, non saremo indifferenti”

Con l’applicazione, negli ultimi due mesi, di alcuni capitoli delle sanzioni inflitte dall’Occidente alla Russia, la Moldavia “solleva dubbi sul suo interesse a mantenere la neutralità”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, avvertendo che “non resteremo indifferenti alle azioni della Moldavia a danno degli interessi del nostro popolo”. La portavoce ha poi citato “le manifestazioni antirusse a Chisinau di fronte all’ambasciata russa”. “Invitiamo la Moldavia ad astenersi da azioni che distruggono le relazioni tra i nostri Paesi e a evitare campagne russofobiche che danneggiano gli interessi di entrambe le nazioni”, ha aggiunto Zakharova.


Ore 16:39 | Treno russo con serbatoi di carburante esploso a Melitopol

Un treno blindato russo con dieci vagoni e dieci serbatoi di carburante è stato fatto esplodere questa mattina nella zona occupata di Melitopol, nella regione sud-orientale di Zaporozhzhia. La potente deflagrazione è stata sentita in tutte le zone della città, non è ancora noto il numero delle vittime. Lo ha reso noto il Quartier Generale della Difesa della regione su Telegram, riportato da Ria Melitopol e dagli altri media ucraini. “Una detonazione a distanza di un treno blindato degli occupanti russi è stata effettuata nell’area della fabbrica di carne di Melitopol“, ha scritto il Quartier generale. I binari sono danneggiati.


Ore 16:16 | Farnesina: “Prendiamo atto espulsioni, rispettate le regole diplomatiche”

“L’Italia prende atto della decisione della Federazione Russa di espellere 24 membri delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e dell’Ufficio Ice nella Federazione Russa”. Lo si legge in una nota della Farnesina, in cui viene messo in evidenza che “il personale oggetto del provvedimento ha sempre esercitato le proprie funzioni nel pieno rispetto della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche. Nel ribadire la ferma condanna per l’aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa, l’Italia chiede con forza un immediato cessate il fuoco che ponga fine alle sofferenze della popolazione civile e garantisca l’avvio di negoziati concreti per una soluzione politica e sostenibile del conflitto”.


Ore 16:03 | Sindaco Mariupol: “Ad Azovstal rischio catastrofe ecologica”

“Nello stabilimento di Azovstal c’è il rischio di una catastrofe ecologica. Sono presenti le condutture che contengono decine di migliaia di tonnellate di acido solfidrico. i bombardamenti avrebbero potuto danneggiare queste condutture e il riversamento del liquido potrebbe uccidere completamente la fauna e flora del Mare di Azov e riversarsi nel Mar Nero, e di conseguenza nel Mediterraneo; è necessario che allo stabilimento abbiano l’accesso immediato gli esperti dell’Onu per studiare la situazione ed evitare una catastrofe mondiale”. Lo denuncia il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.


Ore 15:56 | Ministro Finanze russo: “se non possiamo in dollari pagheremo debito in rubli”

Il ministro delle Finanze Anton Siluanov ha affermato che la Russia intende rimborsare in rubli il debito estero statale se la licenza degli Usa per pagare in dollari non sarà rinnovata oltre la scadenza del 25 maggio. Lo riferisce l’agenzia Interfax. Secondo indiscrezioni riportate dall’agenzia Bloomberg, infatti, il Dipartimento del Tesoro americano non intende prorogare oltre quella data la licenza che ha finora consentito a Mosca di continuare a pagare gli investitori in moneta americana e ciò potrebbe aumentare le possibilità di default da parte della Russia.


Ore 15:25 | Mosca: “Difficoltà ma l’operazione in Ucraina continua”

“Nonostante le attuali difficoltà”, la Russia continuerà la sua “operazione militare speciale” fino al suo compimento, “e i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti”. Lo ha detto il vice capo del Consiglio per la sicurezza nazionale di Mosca, Rashid Nuurgaliyev, citato dalle agenzie russe.


Ore 15:13 | Zelensky: “Forze armate riconquistano Kharkiv e frenano Russia nel Donbass”

Le truppe ucraine riconquistano la regione di Kharkiv e frenano gli sforzi disperati degli occupanti russi nel Donbass. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio registrato in occasione della Giornata della memoria delle vittime del genocidio dei tartari di Crimea. Le forze armate ucraine, ha aggiunto il capo di Stato, stanno respingendo contemporaneamente gli attacchi delle truppe russe anche nel sud del Paese. “Stiamo difendendo Zaporizhzhia, Mykolayiv, Odessa. E ricordiamo ogni città e ogni comunità che è ancora sotto occupazione. Sottolineo sempre: occupazione temporanea. E, naturalmente, ricordiamo la Crimea”, ha affermato Zelensky


Ore 14:43 | Bbc: “Soldato russo si è dichiarato colpevole crimini di guerra”

Si è dichiarato colpevole di aver ucciso un civile disarmato il sergente Vadim Shysimarin, il primo soldato russo a processo in Ucraina per crimini di guerra. Lo riporta la Bbc, precisando che Shishimarin è accusato di aver ucciso a colpi di arma da fuoco un civile disarmato di 62 anni nei giorni successivi all’inizio dell’invasione e rischia l’ergastolo.


Ore 14:26 | Mosca: “Adesione Svezia alla Nato è diritto sovrano, ma ci saranno conseguenze”

“L’adesione alla Nato è un diritto sovrano della Svezia, ma la reazione della Russia e le possibili contromisure dipenderanno dalle conseguenze reali dell’integrazione del Paese nell’alleanza”: lo si legge in una nota del ministero degli Esteri russo, riportata dall’agenzia Interfax.


Ore 13:37 | Corte Penale invia in Ucraina 42 investigatori

La Corte Penale internazionale de L’Aia ha inviato in Ucraina una squadra di 42 investigatori. Il loro compito, così come comunicato dal procuratore capo della Corte Karim Khan, è quello di accertare crimini di guerra compiuti durante le operazioni militari partite lo scorso 24 febbraio.


Ore 12:52 | Zelensky chiede al parlamento proroga della legge marziale

Ukrinform ha reso noto che, dalla sede della presidenza ucraina di via Bankova, sono stati spediti presso la sede del parlamento ucraino due documenti a firma di Volodymyr Zelensky in cui si chiede, in primo luogo, il prolungamento della legge marziale così come la proroga della mobilitazione generale.


Ore 12:46 | Saranno espulsi 34 diplomatici francesi da Mosca

Anche la convocazione dell’ambasciatore francese ha per oggetto l’espulsione di alcuni diplomatici. In particolare, dovrebbero essere 34 i funzionari dell’ambasciata transalpina di Mosca ad essere raggiunti dal documento che ne accerta l’espulsione. Si tratta di una controffensiva da parte russa alle analoghe azioni prese nei giorni scorsi dai Paesi europei.


Ore 12:34 | Mosca: “Saranno espulsi 24 diplomatici italiani”

Il motivo della convocazione dell’ambasciatore italiano a Mosca risiede nell’annuncio dell’espulsione di 24 diplomatici italiani dalla Russia. A dirlo all’Agi è stata Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.


Ore 12:01 | Donetsk: “Destino degli ucraini arresi a Mariupol sarà deciso da un tribunale”

“A decidere il destino dei soldati ucraini evacuati dalle acciaierie Azovstal di Mariupol sarà un tribunale”: lo ha dichiarato il presidente dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushili. “I comandanti di altissimo livello delle forze ucraine – si legge nelle dichiarazioni rese ai media locali – non hanno ancora lasciato lo stabilimento di Azovstal a Mariupol”.


Ore 11:48 | Confermata convocazione anche dell’ambasciatore italiano a Mosca

Giorgio Starace, ambasciatore italiano a Mosca, è stato convocato dal ministero degli Affari Esteri della federazione russa. La conferma è arrivata dall’agenzia Tass. Convocato anche l’ambasciatore francese, Pierre Levy. Nelle scorse ore era stata annunciata anche la convocazione dell’ambasciatore spagnolo.


Ore 11:38 | Sindaco Mariupol: “Distrutta la sinagoga”

“A Mariupol assediata gli invasori russi hanno distrutto una sinagoga”. Lo ha annunciato su Telegram il consigliere del sindaco dell’amministrazione ucraina di Mariupol, Petro Andryushchenko. “I russi – si legge – stanno distruggendo tutto sul loro cammino e hanno già superato i nazisti per numero di crimini di guerra. Come i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, stanno distruggendo gli edifici della comunità ebraica. A Mariupol, l’esercito russo ha distrutto l’edificio della ‘vecchia sinagoga’ e il centro comunitario. Veri barbari di oggi!”


Ore 11:21 | Convocato ambasciatore spagnolo a Mosca

Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore spagnolo a Mosca, Marcos Gómez. Lo hanno reso noto alcune fonti diplomatiche al sito Europa Press. Altre voci di corridoio parlano anche di una possibile convocazione degli ambasciatori dell’Italia e della Francia, ma ancora non sono arrivate conferme ufficiali in tal senso.


Ore 11:02 | Mosca: “Noi non saremo mai i primi a lanciare attacco nucleare”

“Secondo la sua dottrina militare, la Russia non può essere la prima a usare armi nucleari, ma soltanto come attacco di rappresaglia”. Lo ha dichiarato, intervenendo all’evento mediatico “Novoe znanie” a Mosca, il vice premier russo Jurij Borisov. “Il nostro presidente, il comandante supremo – si legge nelle sue dichiarazioni – ha costantemente nelle vicinanze due ufficiali di marina che portano la cosiddetta valigetta nucleare. Se c’è una minaccia segnalata dalle forze aerospaziali e dai sistemi di allarme di attacco missilistico, vengono determinati i dati dell’attacco, la sua traiettoria e il luogo dell’impatto, che servono come criteri per un contrattacco”.


Ore 10:39 | Mosca: “Sono 959 i soldati ucraini che si sono arresi ad Azovstal”

A partire dalla giornata di lunedì, da quando sono iniziate le evacuazioni dei soldati dopo accordi tra Mosca e Kiev, sono 959 i soldati ucraini che si sono arresi e che sono quindi usciti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. La cifra è stata fornita tramite una nota stampa, ripresa dalle agenzie russe, dal ministero della Difesa russo. “Nelle ultime 24 ore – si legge – 694 combattenti, di cui 29 feriti, si sono arresi. Dal 16 maggio, 959 combattenti, di cui 80 feriti, si sono arresi”.


Ore 10:21 | Si combatte nella regione di Avdiyivka

Sono stati segnalati importanti scontri negli ultimi minuti attorno la località di Avdiyivka, situata a cavallo della linea di contatto fissata nel 2014 all’interno dell’oblast di Donetsk. I russi, in particolare, avrebbero colpito alcuni obiettivi controllati dalle forze di Kiev, mentre queste ultime, come dimostrato da alcuni video girati su Twitter, hanno usato l’artiglieria contro postazioni russe.


Ore 10:11 | Nuovi raid su Odessa e Mykolaiv

Il comando sud dell’esercito di Kiev ha registrato all’alba nuovi raid russi sulla regione di Odessa e, in particolare, in alcune località prossime all’estuario del Dnestr. Durante la notte la sirena di allerta aerea ha risuonato più volte in città. Nuovi attacchi segnalati anche a Mykolaiv.


Ore 9:54 | Kiev: “Ancora persone ad Azovstal, trattative in corso”

“Ci sono ancora molte persone rimaste ad Azovstal e continuiamo a negoziare per farle uscire da lì”. Sono queste le parole rilasciate alla Bbc dal vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar. Dunque ci sarebbero delle trattative per continuare con le evacuazioni. Inoltre, secondo Mailar, gli appelli dei politici di Mosca “a processare per crimini di guerra alcune delle persone prelevate dalle acciaierie sono stati fatti probabilmente per questioni di propaganda interna della Russia”.


Ore 9:09 | Nuovi raid russi contro la regione di Sumy

Così come segnalato su Ukrinform, alcuni raid sono stati lanciati dai russi contro la regione di Sumy, nel nord dell’Ucraina. Sumy, assieme a Chernihiv, è stata più volte colpita negli ultimi giorni con razzi sparati dal territorio russo.


Ore 8:23 | Finlandia e Svezia hanno consegnato domande di adesione alla Nato

Gli ambasciatori di Finlandia e Svezia, rispettivamente Klaus Korhonen e Axel Wernhoff, hanno formalmente presentato la domanda di adesione alla Nato nelle mani del segretario generale, Jens Stoltenberg. Ne ha dato comunicazione lo stesso segretario, il quale in una nota ha dato il “benvenuto” ad Helsinki e Stoccolma e ha parlato di “passo storico”


Ore 7:54 | Londra: “Russi stanno impiegando migliaia di ceceni per coprire le perdite”

“Nonostante le forze russe abbiano assediato Mariupol per oltre dieci settimane, la resistenza ha rinviato la conquista della città da parte della Russia. Questo ha generato frustrazione per le truppe inviate da Mosca perdite di uomini tra le forze russe”. Lo scrive l’intelligence britannica nel suo ultimo rapporto: “Nel tentativo di avere la meglio sulla resistenza ucraina – si legge – la Russia ha fatto un notevole uso di altro personale. Questo ha portato a un notevole dispiegamento di forze cecene, ovvero diverse migliaia di combattenti concentrati soprattutto a Mariupol e Lugansk”.


Ore 7:27 | Raid ucraini contro postazioni russe a Kherson

Il comando delle operazioni sud dell’esercito ucraino ha fatto sapere di aver distrutto almeno due depositi di munizioni dei russi all’interno dell’oblast di Kherson, occupato dalle truppe di Mosca dallo scorso mese di marzo. Potrebbe essere il segno di nuovi tentativi di controffensiva nell’area.


Ore 7:11 | Premier moldavo: “Vogliono trascinarci in guerra”

“Le esplosioni misteriose avvenute in Transnistria, di cui si accusano a vicenda russi e ucraini, sono incidenti causati da parti interessate che cercano di destabilizzarci e trascinarci in una guerra indesiderata. Sono attacchi mascherati per creare panico e insicurezza”. Lo ha dichiarato la premier moldava Natalia Gavrilita, intervistata dal Corriere della Sera. “Monitoriamo da vicino la situazione e ci stiamo preparando a scenari diversi – ha proseguito – Non abbiamo un controllo effettivo sulla Transnistria, che da 30 anni è guidata dai separatisti sostenuti dalla Russia, e quindi non riusciamo a condurre un’indagine seria su quello che è successo”.


Ore 4:00 | Zelensky: “Russia continua i raid ma senza successo”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i propri servizi di intelligence hanno notato da martedì un incremento di attacchi russi: “Tutto questo – ha spiegato nel suo discorso notturno su Telegram – non sta solo creando tensione per il nostro stato, non è solo una prova della nostra forza. Questo è una specie di tentativo di risarcire l’esercito russo per una serie di fallimenti nell’est e nel sud del nostro paese”.