Con il porto interamente conquistato dai russi e la città in gran parte sotto il controllo delle truppe di Mosca, l’attenzione anche nelle ultime ore si è rivolta su Mariupol. Tra la serata del lunedì e la nottata appena trascorsa, si sono rincorse voci su un possibile uso di armi chimiche da parte russa. A rilanciare il sospetto è stata la presidente della commissione parlamentare per l’integrazione dell’Ue, Ivanna Klympush, secondo cui proprio a Mariupol alcuni combattenti asserragliati nelle ultime zone in mano ucraina avrebbero accusato gravi problemi respiratori a seguito di un raid. Membri del Battaglione Azov hanno accusato la Russia di aver lanciato “sostanze pericolose” tramite i droni. Da Kiev il presidente Zelensky, nel suo discorso notturno, ha rilanciato il timore di “attacchi con armi chimiche contro i difensori di Mariupol”. Il Pentagono però non ha confermato: “Monitoriamo la situazione”, si legge in una nota.
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Nel frattempo in tutto l’est del Paese ci si prepara all’offensiva russa. Per il Pentagono non sarebbe imminente, ma nel suo bollettino quotidiano nelle scorse ore l’esercito di Kiev ha parlato di “un grande spostamento di truppe russe lungo i confini orientali dell’Ucraina”, con le forze di Mosca pronte a entrare per dare manforte a quelle già presenti e provare così a schiacciare la difesa ucraina nel Donbass.
? La diretta:
Ore 22:52 | Mosca: “38 strutture militari colpite”
Le forze aeronautiche russe avrebbero colpito 38 strutture militari in Ucraina mentre i sistemi di difesa aerea avrebbero abbattuto due droni sopra Ochakov e Nikolaev. Ad annunciarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia russa ‘Tass’ è il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa della Federazione Russa, il Maggiore Generale Igor Konashenkov. Tra le 38 strutture militari che sarebbero state colpite dai russi, sottolinea, “ci sarebbe il deposito di munizioni Toshkovka nella regione di Luhansk e 8 aree di concentrazione di attrezzature militari ucraine negli insediamenti di Glazunovka, Pyatihirske e Pryshyb della regione di Kharkiv”. Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, le forze armate russe, sostiene Mosca, “hanno distrutto 445 droni (Uav) e 2.153 carri armati e veicoli corazzati delle forze armate ucraine, nonché 241 lanciarazzi”.
Ore 22:23 | Capo negoziatori Kiev: “Nessun cambio posizione sui colloqui con Russia”
L’Ucraina “non ha cambiato posizione” nei colloqui in corso con la Russia per mettere fine alla crisi. Lo ha detto il capo della delegazione dei negoziatori di Kiev, David Arakhamia, respingendo al mittente le accuse mosse da Mosca. Intanto “stanno continuando i negoziati sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina”.
Ore 21:38 | Peskov: “Lukashenko ha dato a Putin altri documenti su falsi a Bucha”
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha consegnato oggi al presidente russo Vladimir Putin “altri documenti sui falsi di Bucha”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dall’agenzia di stampa Tass. Secondo Lukashenko, il massacro compiuto alle porte di Kiev sarebbe opera delle forze speciali britanniche.
Ore 21:18 | Usa, forniti a Kiev mezzi di protezione da armi chimiche
“Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
Ore 21:02 | Catturato in Ucraina oligarca filo Putin Medvedchuk
L’oligarca ucraino di origini russe ed ex deputato, Viktor Medvedchuk, molto vicino al presidente Vladimir Putn, è stato catturato dai servizi segreti di Kiev (Sbu). La notizia è stata data dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sul suo canale Telegram dove ha postato una foto dell’uomo vestito con una mimetica ma senza fornirne il nome. “Un’operazione speciale è stata portata a termine grazie alla Sbu. Ben fatto! Seguiranno dettagli. Gloria all’Ucraina!”, si è limitato a scrivere Zelensky.
Ore 20:20 | Usa: “Prove che Russia potrebbe usare armi chimiche a Mariupol”
Gli Usa hanno “informazioni credibili” secondo le quali la Russia potrebbe usare “agenti chimici” nell’offensiva per prendere Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina. “Condividiamo queste informazioni con l’Ucraina e “siamo in contatto diretto con i nostri partner per determinare quello che sta avvenendo, è un vero motivo di preoccupazione”, ha affermato il segretario di Stato, Antony Blinken, senza confermare le accuse avanzata da Kiev secondo cui Mosca ha già fatto uso di armi chimiche a Mariupol.
Ore 20:02 | Pentagono: “Mariupol ancora contesa. Ucraini combattono per difenderla”
“La nostra valutazione oggi è che Mariupol è ancora contesa e gli ucraini ancora stanno combattendo per difenderla dalla conquista russa”. E’ quanto ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con i giornalisti. “Avete voi stessi visto le immagini, avete visto la devastazione che i raid aerei russi hanno inflitto a Mariupol, ma noi riteniamo che gli ucraini ancora stanno combattendo”, ha aggiunto. Kirby ha sottolineato che i russi vogliono prendere Mariupol per la sua “collocazione strategica: gli garantirebbe illimitato accesso di terra tra il Donbass e la Crimea”. Allo stesso tempo ha sottolineato l’importanza per l’Ucraina per quello che il suo porto rappresenta “per la vita economica: è la loro città, è parte del loro Paese e loro non hanno rinunciato” a difenderla, ha concluso.
Ore 19:37 | Governatore Donetsk: “A Mariupol fino a 22mila morti”
“La situazione di Mariupol fa sì che sia difficile pronunciarsi sul numero delle vittime, la città è sotto assedio”, ma “al momento stiamo parlando di 20-22.000 morti a Mariupol“. Lo ha detto alla Cnn il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di “decine di migliaia” di morti a Mariupol.
Ore 19:13 | Telefonata Johnson-Biden: serve più aiuto militare all’Ucraina
Il premier britannico, Boris Johnson, e il presidente Usa, Joe Biden, hanno avuto una conversazione telefonica in cui hanno discusso la “necessità di rafforzare il sostegno economico e militare all’Ucraina”. Lo ha reso noto Downing Street. I due leader “hanno parlato della recente visita in Ucraina del premier britannico”, ha invece sottolineato la Casa Bianca spiegando che i due leader “hanno affermato il loro impegno a continuare a migliorare l’assistenza militare e umanitaria all’Ucraina di fronte alle continue atrocità commesse dalla Russia”. “Hanno anche apprezzato la cooperazione in corso con alleati e partner per imporre costi severi alla Russia per la guerra non provocata e ingiustificata”, ha concluso la nota.
Ore 18:37 | Steinemeier: “Mia visita a Kiev non gradita”
Il presidente tedesco, Frank-Walter Steinemeier, ha dichiarato che la sua visita a Kiev, con cui intendeva dimostrare la solidarietà della Germania all’Ucraina invasa dalla Russia, “non era gradita” dal governo dell’ex repubblica sovietica. Come riferisce l’emittente televisiva “Zdf”, il capo dello Stato tedesco si è espresso durante la conferenza stampa con il capo dello Stato polacco, Andrzej Duda, che ha incontrato oggi a Varsavia. In particolare, Steinmeier ha affermato che, nei giorni scorsi, Duda aveva gli aveva suggerito di recarsi insieme a Kiev con i presidenti di Estonia, Lettonia e Lituania, rispettivamente Alar Karis, Egils Levits e Gitanas Nauseda. Come dichiarato da Steinmeier, l’obiettivo era inviare “un forte segno di comune solidarietà europea all’Ucraina”, che resiste all’invasione russa. “Ero pronto, ma a quanto pare, e devo prenderne atto, la visita non era gradita” al governo ucraino, ha evidenziato Steinmeier.
Ore 17:40 | Kiev: “Bombe al fosforo su Zaporizhzhia”
“Gli occupanti russi continuano a commettere crimini di guerra bombardando edifici residenziali in insediamenti pacifici, anche con munizioni proibite. La notte del 12 aprile, il villaggio di Novoyakovlivka”, nella regione di Zaporizhzhia, “è stato bombardato con bombe al fosforo. A causa del tempo piovoso non ci sono stati incendi, nessuno è rimasto ferito o ucciso. Ci sono case danneggiate”. Lo affermano le autorità locali, citate da Ukrinform. Nelle scorse ore, un sospetto attacco con le stesse armi proibite era stato denunciato a Mariupol.
Ore 16:37 | Zelensky stoppa visita presidente tedesco Steinmeier a Kiev
Il Presidente della Repubblica tedesco Frank Walter Steinmeier si sarebbe voluto recare a Kiev con una delegazione di altri Stati Ue, ma il presidente Volodymyr Zelensky avrebbe detto di non volerlo al momento incontrare, a causa delle strette relazioni di Steinmeier con la Russia negli ultimi anni. La notizia trapela dalla Bild, che cita informazioni provenienti “da ambienti governativi ucraini”. Secondo il tabloid, una possibile data della visita sarebbe stata già domani, mercoledì.
Ore 15:44 | Putin: “Raggiungere obiettivi riducendo perdite”
I tempi del completamento dell’operazione speciale in Ucraina dipendono dall’intensità delle ostilità, “agiremo secondo i piani”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Sento spesso domande, è possibile andare più rapidamente. Si può, dipende dall’intensità delle ostilità e l’intensità delle ostilità, sfortunatamente, è in qualche modo collegata alle perdite”, ha detto Putin in una conferenza stampa congiunta con il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko. “Il nostro compito è raggiungere tutti gli obiettivi prefissati riducendo al minimo queste perdite. E agiremo con calma, secondo il piano originariamente proposto dallo Stato maggiore”, ha sottolineato il leader Cremlino.
The main points of #Putin‘s statements:
?#Ukraine, #Belarus and #Russia are a triune nation. What is happening in Ukraine is a tragedy, but Russia had no choice;
?Negotiations with Ukraine began mostly thanks to #Lukashenko;
?The Blitzkrieg by the West didn’t happen;
1/3 pic.twitter.com/lTKHgF1wbX— NEXTA (@nexta_tv) April 12, 2022
Ore 14:49 | Putin: “In Ucraina è una tragedia, ma non avevamo scelta”
Dopo l’incontro con Lukashenko, Putin è tornato a parlare della guerra in Ucraina: “Quello che sta succedendo lì è una tragedia – ha dichiarato, così come riferito dalla Tass – ma non avevamo altra scelta”.
Ore 14:02 | Lukashenko: “Noi sempre al fianco di Mosca”
“La Bielorussia sarà sempre a fianco della Russia, qualunque cosa accada”. A dirlo è stato il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, a margine della visita al cosmodromo di Vostochny, località dove ha incontrato per la terza volta dall’inizio della guerra il presidente russo Vladimir Putin.
“Potrete sempre contare sui bielorussi – si legge nelle sue dichiarazioni – dovreste sapere che, in qualsiasi circostanza, i russi possono essere sicuri che ci saremo sempre per loro, non importa cosa accada. Condividiamo una patria, sebbene viviamo in Stati differenti”.
Ore 13:54 | Kiev: “Borodyanka distrutta, situazione simile a Mariupol”
“Borodyanka e tutti i suoi 22 villaggi sono stati quasi completamente distrutta dalla guerra”. A dirlo è stata Halina Yerko, deputata del parlamento ucraino e figlia del sindaco di Borodyanka, Georgiy Nikolayevich.
“Dopo Mariupol – si legge nelle dichiarazioni della deputata riprese dalle agenzie ucraine – si tratta della città più danneggiata di tutta l’Ucraina. Questa città scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”.
Ore 13:33 | Mariupol, distrutta sede Caritas: ci sarebbero 7 vittime
Colpi di carro armato hanno raggiunto e distrutto la sede della Caritas a Mariupol. Il fatto sarebbe accaduto alcune settimane addietro, forse intorno al 15 marzo, ma si è avuta conferma solo nelle ultime ore. Due le operatrici della Caritas uccise. Nel bilancio occorre aggiungere anche 5 familiari delle operatrici.
«We join in grief and solidarity the suffering of the families and our colleagues of Caritas #Ukraine». Caritas Internationalis Secretary-General, Aloysius John, expressed the sorrow of the Confederation to the news of the death of two staff members of @caritasukraine #Mariupol pic.twitter.com/8wDXzUSQPA
— Caritas (@iamCARITAS) April 12, 2022
Ore 13:06 | Kiev: “Creata lista di traditori”. All’interno anche nomi di politici e giornalisti
L’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione dell’Ucraina e l’Ong Onestà hanno istituito una lista di “traditori”. Un elenco cioè di nomi sospettati di collaborare con la Russia e non fare gli interessi di Kiev. Lo si legge su AgenziaNova. La lista comprende politici, giornalisti, funzionari delle forze dell’ordine e un giudice. Per il momento sono cento i nomi ma, fanno sapere da Kiev, la lista verrà costantemente aggiornata.
Ore 12:51 | Zelensky: “Europa rinunci subito a gas e petrolio russo”
Parlando in videoconferenza ai deputati lituani, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello affinché l’Europa rinunci da subito alle fonti energetiche importate dalla Russia: “Se si discute seriamente del petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni – ha dichiarato Zelensky – il mondo non si rende conto a quale guerra si sta preparando la Russia. Se non c’è ancora una definizione chiara sul gas russo, allora non ci può essere certezza che l’Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini militari russi per costringere la Russia alla pace”.
Zelensky è poi tornato a denunciare abusi e crimini imputati ai soldati russi durante la loro permanenza a nord di Kiev: “Crimini su cui continua il lavoro – ha sottolineato il presidente ucraino – delle autorità per la loro registrazione e per trovare i colpevoli”.
Ore 12:28 | Atteso a Kiev in serata l’elemosiniere del Papa
“La Settimana Santa è già iniziata. Stasera arriverà a Kiev in Nunziatura il card. Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità ed inviato speciale del Santo Padre per gli aiuti umanitari in Ucraina”. Ad annunciarlo è stato il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas. “Sarà una bellissima occasione – ha proseguito – per vivere tutto il triduo pasquale insieme a sua eminenza che per me sarà anche un segno di grandissima vicinanza del Papa in persona”.
Ore 11:43 | Sirene di allarme aereo in molte città dell’ovest dell’Ucraina
Allarmi aerei sono stati attivati in diverse province e città delle zone occidentali dell’Ucraina. Le sirene sono segnalate anche a Leopoli, Lutsk e Ivano Frankivsk. Su alcuni canali Telegram è stata resa nota anche l’attivazione degli allarmi a Odessa.
Ore 11:27 | Putin: “Scontro era questione di tempo, non potevamo assistere a genocidio in Donbass”
“La Russia non aveva scelta se non intervenire in Ucraina dal momento che uno scontro militare con Kiev era solo questione di tempo”. Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente russo Vladimir Putin durante la visita, accompagnato dal presidente bielorusso Lukashenko, al cosmodromo di Vostochny.
“Non era più possibile tollerare il genocidio ai danni della popolazione russa nel Donbass – ha proseguito Putin – le nostre forze stanno agendo con coraggio ed efficienza e non c’è dubbio sul raggiungimento dei nostri nobili obiettivi”.
Ore 11:02 | Viminale: “Dall’inizio della guerra sono entrati in Italia 91.137 profughi ucraini”
Il Ministero dell’Interno ha reso noto il numero aggiornato di profughi ucraini accolti nel nostro Paese. Si tratta di 91.137 persone, di cui 47.112 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori. Ieri, nel giro di 24 ore, gli ingressi sono stati 1.217.
#AccoglienzaUcraina Sono 91.137 le persone arrivate finora in Italia: 47.112 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori. Rispetto a ieri l'incremento è di 1.217 ingressi nel territorio nazionale, le destinazioni principali sono #Milano, #Roma, #Napoli e #Bologna.#12aprile pic.twitter.com/kmXY1bCUAd
— Il Viminale (@Viminale) April 12, 2022
Ore 10:41 | Londra sconsiglia viaggi in Russia
Il governo di Sua Maestà ha formalmente sconsigliato ai suoi cittadini qualunque viaggio in Russia. Una mossa motivata dalla mancanza di voli per rientrare in patria e dell’instabilità dell’economia russa. “Nel caso in cui la presenza in Russia non sia essenziale – si legge nella nota del Ministero degli Esteri britannico – occorre considerare fortemente la partenza utilizzando voli commerciali”.
“Ci sono problemi per l’economia – prosegue la nota – con il valore del rublo notevolmente diminuito negli ultimi giorni, con molte persone che cercano di ritirare i propri risparmi dalle banche russe. Qualsiasi importo di valuta russa di cui si sia in possesso può pertanto diminuire di valore nei prossimi giorni. MasterCard e Visa hanno inoltre annunciato la sospensione delle operazioni in Russia. Ciò significa che le carte MasterCard e Visa emesse al di fuori del paese non funzioneranno presso i commercianti o gli sportelli automatici russi”.
Ore 10:24 | Separatisti di Donetsk smentiscono uso armi chimiche a Mariupol
Il portavoce dei combattenti filorussi dell’autoproclamata repubblica del Donetsk, Eduard Basurin, ha spiegato in una dichiarazione rilasciata all’agenzia Interfax che i separatisti non hanno fatto uso di armi chimiche: “Non sono state usate – si legge – armi chimiche per snidare i difensori asserragliati nell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione di resistenza ucraina a Mariupol”.
Ore 9:25 | Putin arrivato a Blagoveshchensk: qui vedrà Lukashenko
Non al Cremlino e nemmeno nella residenza presidenziale di campagna attorno Mosca: Putin e Lukashenko si incontreranno a Blagoveshchensk, all’estremo oriente russo. A renderlo noto è Ria Novosti: “Si prevede che prima dell’incontro bilaterale, i capi di Stato esamineranno la costruzione del cosmodromo di Vostochny – si legge nella nota – e delle infrastrutture da un elicottero, quindi parleranno con i lavoratori e assegneranno i piloti-cosmonauti”. Subito dopo il via al summit con focus ovviamente sull’Ucraina.
Ore 8:29 | Intensi attacchi nell’oblast di Lugansk e a Dnipro
Negli ultimi minuti sono stati segnalati raid all’interno dell’oblast di Lugansk, a pochi passi dalla linea di contatto con i combattenti separatisti filorussi. Diverse le località attaccate, compresa la città di Severodonestk. Alcuni attacchi intanto vengono riferiti anche dalla periferia della città di Dnipro.
⚡️Governor Haidai: Russian forces shell Luhansk Oblast overnight on April 12.
Luhansk Oblast Governor Serhiy Haidai reported that Russian forces attacked Severodonetsk, Lysychansk, Kreminna, Novodruzhesk, Rubizhne.
— The Kyiv Independent (@KyivIndependent) April 12, 2022
Ore 8:16 | Danneggiata ferrovia al confine russo-ucraino
Un tratto della ferrovia è stato danneggiato nel distretto di frontiera di Shebekinsky tra Russia e Ucraina, nella regione Belgorod. A comunicarlo è stato il governatore locale, così come riporta la Tass. Fonti russe non hanno chiarito i motivi del danneggiamento, alcune fonti ucraine sui social hanno invece parlato di attentato volto a rallentare l’accesso sul territorio di truppe e mezzi russi.
Ore 7.15 | Kiev: “Russi ammassano soldati nei confini orientali”
Nell’ultimo bollettino dell’esercito ucraino si fa riferimento alla possibile escalation nel Donbass: “Il nemico – si legge – sta cercando di completare il raggruppamento e il trasferimento delle truppe nelle aree di concentrazione delle regioni di Belgorod e Voronezh nella Federazione Russa, nonché il trasferimento delle forze aeree e spaziali negli aeroporti nelle immediate vicinanze dei confini orientali dell’Ucraina”.
“Nella direzione di Slobozhansky – si legge ancora – le truppe nemiche continuano a bloccare parzialmente la città di Kharkiv. Combattimenti si segnalano nell’area della città di Izyum e nelle direzioni di Donetsk e Tavriya.
Ore 4:30 | Armi chimiche, Pentagono: “Non siamo in grado di confermare attacchi”
Dal Pentagono sono arrivate le prime dichiarazioni sulle notizie di presunti attacchi chimici a Mariupol: “Siamo a conoscenza di notizie sui social media che affermano che le forze russe hanno schierato una potenziale arma chimica a Mariupol – ha dichiarato il portavoce John Kirby – ma non siamo in grado di confermarle, continueremo a monitorare la situazione”.