La diretta | La battaglia si sposta a est. Kiev: “Non abbiamo colpito Belgorod”

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Da un centro di artiglieria posto nella penisola di Crimea, Mosca ha colpito con tre missili Iskander un insediamento nella regione di Odessa. Il sistema di difesa della città avrebbe sventato l’assalto ma ci sarebbero state vittime.

Notte di raid a Kiev e soprattutto nella limitrofa località di Makariv. Ma gli occhi oramai sono concentrati sull’est dell’Ucraina. Qui, anche secondo il presidente ucraino Zelensky, i russi si preparano a un tentativo di sfondamento dopo la concentrazione di numerosi uomini e mezzi. Molti dei quali spostati dalla capitale e dalle aree a nord di Kiev, come dimostrato dall’abbandono del sito dell’ex centrale nucleare di Chernobyl. Anche i bombardamenti si sono concentrati più sull’est che sulle altre regioni del Paese.



Gli ucraini stanno provando a rispondere anche lanciando ordigni verso il territorio russo. Nelle prime ore del mattino è stato segnalato un incendio in una località della regione di Belgorod, oblast russo confinante con la regione attorno Kharkiv. Qui un deposito di petrolio sarebbe andato a fuoco e, secondo le autorità locali, l’incendio è divampato a seguito di un rilascio di ordigni da parte di alcuni elicotteri ucraini. In seguito è arrivata la smentita da parte dell’Ucraina.

Dal Donbass è arrivata anche la notizia della morte di un volontario italiano. Si chiamava Edy Ongaro, aveva 46 anni ed era combattente tra i filorussi. Ongaro sarebbe morto a causa dell’esplosione di un ordigno nella giornata di mercoledì.


? La diretta:


Ore 22:50 | Ambasciatore russo: “Italia invia armi a Kiev. Spegne fuoco con cherosene”

La decisione del Parlamento italiano di fornire armi all’Ucraina “è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia, a Gomel. È come cercare di spegnere il fuoco con il cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un pò di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a Quarto grado su Retequattro.


Ore 22:27 | Kiev: “Aviazione russa ha cambiato strategia”

Cambio di strategia dell’aviazione russa che, secondo quanto riportano i media di Kiev, dopo le perdite subìte nelle prime settimane adesso eviterebbe lo scontro diretto con i caccia ucraini, stando attenti a non muoversi nel raggio d’azione del sistema antimissilistico: gli aerei russi invece preferirebbero attaccare con razzi e bombe e provocando così danni maggiori alla popolazione civile.


Ore 21:55 | Usa: fornito a Kiev materiale in caso di attacco chimico

Gli Usa stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. Si tratta, ha rivelato Politico, di maschere anti gas, tute protettive e altri equipaggiamenti. Gli Stati Uniti hanno accolto la richiesta di Kiev e stanno mandando questo materiale per proteggere i civili, anche se Kiev potrebbe decidere di usarli per i propri soldati.


Ore 21:15 | Da Crimea missili su Odessa: 3 vittime

Da un centro di artiglieria posto nella penisola di Crimea “il nemico ha appena colpito con tre missili Iskander un insediamento nella regione di Odessa” lo segnala sui social il presidente della regione di Odessa Maxim Marchenko spiegando che “ci sono vittime” . In precedenza i media di Kiev avevano segnalato “sirene antiaeree quasi in tutte le regioni del paese”.


Ore 20:15 | Ucraina smentisce di aver attaccato deposito Belgorod

Un alto funzionario della sicurezza ucraino ha negato le accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe responsabile dell’attacco ad un deposito petrolifero nella città russa di Belgorod. “Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà”, ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov alla televisione nazionale. Lo ha riportato il Guardian, citando la Reuters.


Ore 19:39 | Sindaco Bucha: “La città è stata liberata”

La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Lo ha affermato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo il 27 febbraio. “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città”, ha detto.


Ore 19:08 | Lavrov: “Prepariamo risposta a proposte ucraine”

La Russia sta preparando la sua risposta alle proposte dell’Ucraina presentate a Istanbul “e sono in corso ulteriori contatti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov durante la sua visita a New Delhi, secondo quanto riportato dall’Ukrainska Pravda. “La parte ucraina ha messo su carta la sua visione degli accordi da raggiungere, questi accordi devono essere prima formalizzati”, ha ribadito. “Stiamo preparando una risposta. C’è un movimento in avanti, soprattutto, nel riconoscere l’impossibilità per l’Ucraina di essere un paese del blocco della Nato”, ha aggiunto.


Ore 18:40 | Kiev: “Università Kharkiv completamente distrutta dai russi”

L’università Karazin di Kharkiv è stata completamente distrutta dalle Forze armate russe e dai loro attacchi aerei. Lo ha affermato il viceministro dell’Istruzione e della scienza ucraino, Andriy Vitrenko, spiegando che, per garantire il suo ulteriore lavoro, l’università sarà trasferita in un’altra città. Vitrenko non ha specificato dove sarà spostato l’istituto, sottolineando che sarà un luogo sicuro sotto la guida del ministero dell’Istruzione.


Ore 17:42 | Fonti Ue: Xi ha aperto a possibili pressioni su Putin

“Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina. Lo fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.


Ore 17:21 | Putin ringrazia Erdogan per aiuti nei negoziati

Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno discusso della “operazione militare speciale” della Russia in Ucraina, concentrandosi sui colloqui tra Mosca e Kiev e sulla situazione umanitaria. Lo riporta il servizio stampa del Cremlino al termine della telefonata tra i due capi di Stato, durata circa un’ora e mezza.

In particolare Erdogan ha ringraziato Putin per l’assistenza fornita dal ministero della Difesa russo nell’evacuazione dei cittadini turchi e delle navi mercantili dalla zona di combattimento. Inoltre Putin ha fornito anche valutazioni fondamentali del processo negoziale in corso tra le delegazioni di Russia ed Ucraina. Le parti hanno affrontato anche il tema dello sviluppo della cooperazione bilaterale, concordando su ulteriori contatti.


Ore 16:57 | Erdogan sente Putin e chiede incontro con Zelensky in Turchia

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durante un colloquio telefonico con Vladimir Putin, ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta l’agenzia Anadolou su Twitter.


Ore 16:16 | Cremlino: “Stop gas non sarà immediato”

La mancata conferma del pagamento del gas in rubli “non significherà” che le forniture di gas saranno interrotte da oggi, spiega il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Il decreto firmato ieri dal Presidente non lo prevede. Il pagamento delle forniture in corso non viene effettuato oggi, è effettuato alla fine della seconda metà del mese, aprile, o anche all’inizio di maggio”, ha aggiunto, citato dall’agenzia Tass.


Ore 16:10 | Xi Jinping all’Ue: “Promuovere colloqui per pace duratura”

Insistere sulla promozione dei colloqui di pace, prevenire una crisi umanitaria più ampia, costruire una pace duratura in Europa ed Eurasia, e prevenire il diffondersi dei conflitti regionali: sono le quattro proposte del presidente cinese Xi Jinping per risolvere la guerra tra Ucraina e Russia presentate nel summit con l’Ue.

Nel resoconto dei media ufficiali, Xi ha notato che “la crisi in Ucraina si è aggiunta alla lunga pandemia del Covid-19 e a un’incerta ripresa economica globale”. Cina e Ue, quali “grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà, devono aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali”.


Ore 15:45 | Michel: “Vigileremo su tentativi Cina di aiutare Russia”

“Resteremo vigili su ogni tentativo di aiutare militarmente o finanziariamente la Russia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al termine del vertice bilaterale per videoconferenza Ue/Cina. Michel si riferiva ai tentativi di “aggiramento delle sanzioni” contro la Russia. Ha aggiunto che “qualsiasi passo positivo” per porre fine alla guerra in Ucraina e per una soluzione negoziata da parte della Cina sarebbe “benvenuto”.


Ore 15:16 | Sindaco Kiev: “Pesanti scontri vicino alla città”

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che si stanno combattendo “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale ucraina. Lo riferisce il Guardian. Klitschko ha lanciato un avvertimento ai residenti che sono fuggiti dalla città. Il governatore regionale di Kiev aveva affermato oggi che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.


Ore 14:48 | Mosca, al vaglio di Putin possibili nuove misure di sicurezza

Secondo l’agenzia Tass, il presidente russo Vladimir Putin ha discusso con il Consiglio di sicurezza della Federazione Russa la possibilità di introdurre nuove misure di prevenzione per la sicurezza interna. “All’ordine del giorno di oggi nella riunione dei membri permanenti del consiglio di sicurezza – ha dichiarato Putin in apertura di seduta – abbiamo una discussione sulla questione delle misure aggiuntive per prevenire e neutralizzare le minacce nel campo della sicurezza interna”.


Ore 14:40 | Sindaco Chernihiv denuncia nuovi bombardamenti: “Distrutto reparto oncologia dell’ospedale”

Il sindaco di Chernihiv, città a nord di Kiev oggetto delle operazioni militare russe nelle ultime settimane, denuncia come nonostante il parziale ritiro delle forze di Mosca dalla capitale il territorio da lui amministrato subisce ancora pesanti bombardamenti. Parlando alla Cnn, il sindaco Vladyslav Atroshenko ha dichiarato che la città ha subito gravi danni e che le bombe hanno centrato anche un ospedale: “Il reparto oncologia – ha aggiunto – è andato distrutto, ci sono almeno tre feriti”. Oltre ai danni materiali, il primo cittadino ha denunciato l’assenza di acqua ed elettricità, così come anche carenza di cibo e generi di prima necessità.


Ore 14:21 | Mariupol, funziona corridoio umanitario: “Duemila civili evacuati nelle ultime ore”

Sono almeno duemila i civili evacuati da Mariupol nelle ultime ore. Lo hanno riferito su Telegram le autorità cittadine, secondo cui grazie al convoglio umanitario organizzato dalla Croce Rossa Internazionale molti civili si sono potuti mettere in salvo con mezzi e auto private. I civili si stanno muovendo verso la città di Berdyansk, in mano russa da alcuni giorni.


Ore 13:51 | Erdogan: “Spero entro oggi data incontro tra Putin e Zelensky”

Nelle prossime ore il presidente turco Erdogan sentirà a telefono Vladimir Putin. La conferma è arrivata dallo stesso Erdogan incontrando i giornalisti dopo la preghiera del venerdì: “Spero che dopo la telefonata di oggi – ha dichiarato – venga stabilita una data dell’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, ed il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky”.

“Zelensky ha un approccio positivo in merito e Putin lo aveva in passato – ha proseguito Erdogan – auspico che il processo negativo possa essere convertito in uno positivo e che i due leader prendano delle decisioni”.


Ore 13:48 | Charles Michel: “Cina e Ue devono usare la loro influenza per fermare la guerra”

“La comunità internazionale, in particolare la Cina e l’Ue, hanno la responsabilità reciproca di usare la loro influenza congiunta e la diplomazia per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina e alla crisi umanitaria ad essa associata”. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Questa mattina si sono tenuti colloqui proprio tra Michel e il premier cinese Li Keqiang.


Ore 13:32 | Ministro degli Esteri ucraino non commenta gli attacchi di Belgorod

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, non ha né commentato e né smentito le accuse del governo russo secondo cui almeno due elicotteri ucraini hanno sferrato un attacco contro un deposito di carburante a Belgorod. Da parte del titolare della diplomazia di Kiev è uscito un secco “no comment”.


Ore 12:44 | Nuove esplosioni riportate a Belgorod

Pochi minuti fa sono state segnalate nuove esplosioni nella città russa di Belgorod, dove stamattina un bombardamento che Mosca ha attribuito agli ucraini ha distrutto alcuni depositi di carburante. A segnalare le nuove esplosioni sono alcuni canali Telegram. Dalle foto sembrerebbe si tratta dell’attivazione dei missili della contraerea.


Ore 12:29 | Pagamenti gas in rubli, Mosca: “Misura revocabile in futuro”

“La Russia non esclude che la decisione di passare al pagamento del gas in rubli da parte dei Paesi ostili possa essere revocata se si verificheranno condizioni differenti”. A dichiararlo, nella sua lunga conversazione odierna con i giornalisti accreditati presso la sede della presidenza russa, è stato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. “Nelle condizioni attuali – ha aggiunto – i rubli sono l’opzione preferibile e più affidabile per noi”.


Ore 12:17 | Cremlino: “Putin malato? Tutto falso”

Sempre nel corso del consueto incontro con i giornalisti, il portavoce Dmitry Peskov ha smentito le voci, circolate poche ore prima, di un cancro alla tiroide di cui sarebbe affetto il presidente Putin. A rilanciare queste voci era stato, in particolare, il sito indipendente russo Proekt, secondo cui il leader del Cremlino per via della malattia si farebbe circondare costantemente da un gruppo di medici.

“Queste notizie sono false – ha dichiarato Peskov – sono voci infondate”. A rilanciare la smentita è stato il quotidiano Pravda.


Ore 12:01 | Cremlino: “Attacco a Belgorod peserà sui colloqui”

L’attacco di questa mattina contro il deposito di carburante a Belgorod “non permetterà di creare condizioni favorevoli ai negoziati tra i due Paesi”. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Sull’attacco il portavoce ha dichiarato inoltre che “ovviamente il presidente Vladimir Putin è stato informato”.

L’incendio al deposito di Belgorod dopo l’attacco ucraino
Ore 11:55 | Ripresi i colloqui tra russi e ucraini

Le delegazioni di Mosca e Kiev sono tornate a riunirsi anche se il dialogo sta proseguendo oggi in videoconferenza. Lo ha riferito il canale ucraino Channel Five. Si tratta dei primi colloqui dopo l’incontro tra le due delegazioni avvenuto a Istanbul martedì.


Ore 11:48 | Lavrov: “Negoziati proseguono, stiamo lavorando su risposte alle richieste ucraine”

“La Russia sta lavorando alla risposta da dare alle proposte avanzate dagli ucraini nei colloqui, durante i quali ci sono stati progressi”. Ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, appena arrivato in India per una visita. “Non ci sono piani già decisi per i negoziati ma questi dovrebbero continuare”, ha concluso Lavrov.

Sergej Lavorv appena atterrato stamane in India
Ore 11:44 | Kiev: “Russi hanno lasciato Gostomel”

Oleksandr Pavlyuk, governatore della regione di Kiev, ha dichiarato che le truppe russe stanno indietreggiando nel nord della capitale e hanno lasciato diverse posizioni. Tra queste anche quella di Gostomel, dove ha sede una base militare presa da Mosca già nelle prime ore del conflitto.


Ore 11:33 | New York Times: “Arrivati almeno 300 mercenari siriani in Russia”

Sarebbero almeno trecento i mercenari siriani sono arrivati in Russia per sottoporsi ad addestramento militare. A scriverlo è il New York Time. Si tratterebbe di un contingente formato da uomini di una divisione dell’esercito siriano “che ha lavorato – si legge – a stretto contatto con gli ufficiali russi che sostennero il presidente Bashar al-Assad durante la guerra”. Tanti altri, secondo il quotidiano, potrebbero essere in arrivo.


Ore 11:03 | Ria Novosti: “Flusso di gas verso la Germania dovrebbe tornare regolare”

Citando fonti dell’azienda russa Gazprom, l’agenzia Ria Novosti ha segnalato come i flussi di gas in transito verso la Germania tramite il gasdotto Yamal-Europe dovrebbero tornare regolari: “Gazprom ha prenotato il transito”, si legge. Anche Bloomberg, che poco fa aveva parlato di un’interruzione del flusso, ha riportato che i valori di transito stanno tornando alla normalità.


Ore 10:59 | Human Rights Watch: “Kiev indaghi su possibili crimini di guerra”

Dopo il video diffuso nei giorni scorsi in cui soldati ucraini sparavano alle gambe di prigionieri russi, l’Ong Human Rights Watch ha invitato le autorità di Kiev a indagare sui potenziali “crimini di guerra”: “Se confermato si legge in una dichiarazione dell’Ong – picchiare e sparare alle gambe ai combattenti catturati costituirebbe un crimine di guerra”.


Ore 10:21 | Gazprom interrompe flusso di gas verso la Germania attraverso condotto Yamal-Europe

A dispetto delle dichiarazioni di primo mattino, in cui la società russa dichiarava regolare il proprio flusso di gas in uscita verso l’Europa, Gazprom invece avrebbe interrotto le spedizioni attraverso il gasdotto Yamal-Europe. Si tratta del condotto che trasporta il gas russo verso la Germania e, da qui, verso la rete europea. A renderlo noto è stata l’emittente Bloomberg, la quale ha citato l’operatore di rete Gascade. In particolare, questa mattina gli ordini di gas dalla Polonia alla Germania erano a zero e in calo da circa 7 GWh/h durante la notte. Prosegue invece il flusso tramite il Nord Stream, il gasdotto che permette dalla Russia un diretto collegamento alla Germania.


Ore 9:57 | Kiev: “Pesanti bombardamenti nella regione di Lugansk”

Sono diverse le località di Lugansk colpite dai russi nelle prime ore del mattino. A dirlo alla Cnn è stato il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhii Haidai.

Le città colpite sono quelle di Severodonetsk, Rubizhne, Lysychansk, Kreminna e Ivanivka. Si tratta di città che fanno parte del “versante ucraino” dell’oblast di Lugansk. Negli ultimi raid sarebbero morte almeno due persone. “A Rubizhne, Popasna, Severodonetsk, parte di Hirske e Lysychansk non c’è fornitura di acqua – ha proseguito Haidai – Ventotto insediamenti restano senza gas e 22 senza elettricità”, ha aggiunto”.


Ore 9:33 | Mosca: “Non chiederemo a Ue di revocare le sanzioni”

“Non agiremo come firmatari in termini di revoca delle sanzioni. Abbiamo un margine di sicurezza. E l’Unione Europea non è il centro dell’universo”: a dichiararlo è stato Nikolai Kobrinets, uno dei portavoce del ministero degli Esteri russo, all’agenzia Ria Novosti. “Il governo russo ha pianificato 100 iniziative per contrastare le sanzioni – si legge nell’agenzia – e ieri Mosca ha minacciato di interrompere le forniture di gas ai Paesi occidentali se non dovessero pagare in rubli”.


Ore 9:22 | Code ai distributori di benzina nella regione di Belgorod dopo attacco ucraino

Sui social sono apparse immagini di code ai distributori di benzina, con diverse macchine in attesa di poter fare il pieno di carburante. Le code sono scattate poco dopo l’attacco, avvenuto probabilmente tramite elicotteri, portato avanti dagli ucraini ad almeno otto depositi vicino Belgorod.


Ore 9:01 | Gazprom: “Forniture di gas verso l’Europa procedono normalmente”

La società russa Gazprom, all’indomani del decreto varato dal governo di Mosca in cui si obbliga l’Europa a pagare il gas in Rubli, ha reso noto che anche in queste ore il flusso nei condotti diretti in Europa sta proseguendo normalmente e senza interruzioni: “Il gas arriva come sempre – si legge – anche attraverso l’Ucraina”.


Ore 7:37 | Colpiti depositi di petrolio a Belgorod

Le autorità locali dell’oblast di Belgorod hanno confermato lo scoppio di un incendio in un deposito di carburanti. Il ministero per le emergenze russo, come riferito dalla Tass, ha dichiarato che ad andare in fiamme sono almeno otto serbatoi. Confermata, da parte russa, la responsabilità dell’attacco attribuita agli ucraini.


Ore 5:35 | Raid su Makariv e nell’est del Paese

Nella regione attorno Kiev, dove si assiste a un parziale ridispiegamento delle forze russe, a essere stata presa di mira nel corso dell’ultima notte è stata soprattutto la località di Makariv. Ma i più importanti bombardamenti si sono avuti nell’est dell’Ucraina, tra Irpin e le zone limitrofe alla linea di contatto con le repubbliche separatiste.


Ore 3:00 | Zelensky: “Licenziati due traditori”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato in un video la decisione di aver licenziato due traditori all’interno dell’esercito. Ignote le cause, ma sembrerebbe che i due abbiano passato informazioni ai russi.

“Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi – ha dichiarato Zelensky – Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti. Coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”.